Nata per dare finalmente alle donne una bici e una sella su misura, Terry Precision Cycling è oggi protagonista di una clamorosa vittoria legale contro i dazi voluti dal presidente Trump. Una storia di innovazione, coraggio e resistenza che arriva fino in Italia, dove i suoi prodotti si acquistano anche online.
Certe storie di ciclismo sembrano scritte per diventare leggende. Non hanno bisogno di cronometro o podio, perché il cuore sta altrove: nell’idea che un’innovazione possa cambiare la vita di migliaia di persone.
Bici pensate per le donne… con la sella giusta
Nel 1985 Georgena Terry, ingegnere e ciclista, decise che le donne meritavano una bicicletta diversa. Una bici pensata davvero per il corpo femminile, con geometrie nuove e soprattutto con una sella che non fosse una tortura. Nacque così Terry Precision Cycling, azienda del Vermont che ha fatto del motto “Get more women riding bicycles – comfortably, safely and beautifully” la propria missione. Da allora, i suoi modelli Butterfly e Fly sono diventati punti di riferimento e hanno contribuito a scrivere un capitolo importante della storia del ciclismo femminile.

La sfida più dura: i dazi
Quarant’anni dopo, questa piccola realtà artigianale e visionaria è finita al centro di una sfida titanica: un’aula di tribunale contro l’uomo più potente del mondo. Terry è infatti una delle cinque aziende che hanno denunciato i dazi generalizzati voluti da Donald Trump. Dazi che, spiegano i legali, hanno messo in ginocchio piccole imprese abituate a importare componenti e materiali e che, nel caso di Terry, significavano costi crescenti e incertezza sul futuro.

Il finale, almeno per ora, è da fiaba moderna: la Corte del Commercio Internazionale prima, e una Corte d’Appello poi, hanno riconosciuto l’illegittimità di quei dazi. Una vittoria che non cancella i dubbi (la partita potrebbe arrivare alla Corte Suprema), ma che mostra quanto la tenacia di una piccola azienda possa smuovere anche colossi politici ed economici.
In Europa
E in Europa? I prodotti Terry arrivano anche qui. Non esiste un negozio diretto, ma i prodotti si trovano facilmente nei principali rivenditori online. In Italia basta un clic per ordinarle su Amazon.it o eBay.it. In Germania sono distribuite da ROSE Bikes e Bike24, nei Paesi Bassi da HollandBikeShop.
Segno che la community di cicliste europee continua a crescere e a riconoscere in Terry un marchio amico, quasi familiare.
La vera storia eroica resta quella di Georgena Terry. In questo video lei stessa racconta come, contro ogni scetticismo, abbia fondato nel 1985 una piccola azienda destinata a cambiare per sempre il ciclismo femminile. Ora l’azione legale contro Trump rafforza l’idea di un’azienda che affronta con coraggio le sfide, che crede nei valori autentici della bicicletta e dimostra che anche la voce più piccola può diventare eco potente nel mondo. Proprio come ha fatto L’Eroica.
Ulterior informazioni: https://terrycycling.com/

































