La tappa di ieri ha chiarito una volta per tutte che non ce n’è per nessuno: i due contendenti al Tour sono loro, uno scalino sopra tutti gli altri, senza discussione. Ma la Visma Lease a Bike ha sprecato un’occasione enorme, giocandosi davvero male le proprie carte.
Quando, sulla penultima salita, Pogacar è rimasto da solo, la mossa logica era una sola: attaccare. Invece i giallo neri si sono messi a tirare davanti, facendo involontariamente un favore proprio a Pogacar, che non aveva più compagni. Se Campenaerts poteva solo fare da gregario — essendo fuori classifica — Jorgenson rappresentava una carta importante da giocare: è nei primi cinque della generale, e uno scatto suo avrebbe costretto Pogacar a muoversi, creando un’opportunità per Vingegaard.
Invece, la decisione di consumare energie tirando in testa è rimasta inspiegabile. E si ricollega a una serie di errori strategici che hanno segnato la stagione della Visma Lease a Bike: dalla Parigi-Nizza alla clamorosa debacle alla Dwars door Vlaanderen.
A rendere il tutto ancora più surreale, dalla macchina si sono detti persino soddisfatti del lavoro fatto. Quindi nemmeno gli è passato per la testa che avevano tutte le carte per sferrare un attacco serio, e non lo hanno fatto. Lo ha capito bene Pogacar, che con astuzia ha anticipato tutti e ha attaccato per primo, approfittando dell’inspiegabile attendismo della Visma.
Un aiuto inaspettato per Pogacar
Così la maglia gialla ha ribaltato la situazione a suo favore, con un Vingegaard che si è ritrovato costretto a stare a ruota, per evitare un eventuale contropiede dello sloveno e rischiare di perdere altri secondi.
Sperando che qualcuno faccia notare alla Visma Lease a Bike cosa hanno buttato via ieri, resta chiaro che né Evenepoel né altri sono davvero in corsa per la vittoria finale.
Intanto il Tour si accende anche grazie a Ben Healy, uno che non molla mai: oggi è in giallo e potrebbe regalarci spettacolo nelle prossime tappe. E spettacolo lo sta dando anche Quinn Simmons, che meriterebbe una vittoria di tappa, se non altro per la quantità di attacchi che ha già messo in scena.
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