Napoli si prepara a tornare indietro nel tempo, almeno per un giorno. Il 19 aprile 2026 va in scena La Vulcanica Ciclostorica, appuntamento che richiama lo spirito del ciclismo d’altri tempi, fatto di strade difficili, biciclette essenziali e un senso di comunità che oggi si fatica a ritrovare.
La manifestazione rappresenta la seconda tappa del Giro delle Regioni Ciclostoriche 2026 e si sviluppa su un terreno che è già racconto: i sanpietrini, o “cazzimbocchi” nel dialetto locale. Non è solo una superficie su cui pedalare, ma un elemento identitario, che restituisce il carattere della città e rende il percorso parte integrante dell’esperienza.

L’idea è semplice e rigorosa: niente tecnologia moderna, niente abbigliamento tecnico, ma biciclette d’epoca e uno stile coerente con il passato. Un modo per rimettere in strada mezzi dimenticati e recuperare un rapporto più diretto con la fatica e con il gesto del pedalare.
La partenza è fissata alle 7:00 dal Parco San Laise, nell’area dell’ex base NATO di Bagnoli. Da lì, il percorso entra subito nel cuore storico e simbolico della città. Si attraversa la Mostra d’Oltremare e si percorre l’antica via Antiniana, per poi affacciarsi sul lungomare e addentrarsi nei quartieri di Chiaia e Monte di Dio, fino a Piazza del Plebiscito.
Il primo ristoro arriva nei Quartieri Spagnoli, prima di proseguire lungo Spaccanapoli e attraversare Forcella, Castel Capuano e Porta Capuana. Uno dei momenti più significativi è il passaggio al Velodromo Albricci, dove i partecipanti rendono omaggio alla memoria di Fausto Coppi, che qui vinse a metà degli anni Cinquanta.
Il tracciato continua verso il Real Bosco di Capodimonte e poi scende verso il rione Sanità, lungo un percorso chiuso al traffico da decenni e trasformato in un itinerario urbano suggestivo. Da lì si risale verso Posillipo, con sosta al Parco Virgiliano, prima del rientro verso Bagnoli.

Il percorso base misura circa cinquanta chilometri, con meno di mille metri di dislivello. È prevista anche una variante più lunga che si spinge fino all’area flegrea, toccando il Lago d’Averno e i sentieri del Monte Nuovo.
Non manca la componente conviviale, parte integrante delle ciclostoriche: ristori lungo il percorso, dolci tipici e momenti di condivisione. Già il giorno precedente, il 18 aprile, è previsto un evento di apertura con consegna dei pacchi gara e presentazione ufficiale.
La Vulcanica è promossa dall’Associazione Napoli Pedala e si inserisce nel calendario del Napoli Bike Festival e delle iniziative legate a Napoli Capitale Europea dello Sport. Un evento che punta a riportare al centro il significato più essenziale del ciclismo: pedalare, insieme, dentro una storia che non è mai davvero finita.
Iscrizioni aperte sulla piattaforma ENDU
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