Nonostante le condizioni meteo avverse, l’edizione 2025 de L’Artica, la cicloturistica per bici d’epoca che si svolge sulle strade bianche dei Colli Berici, si è confermata un appuntamento, d’altra parte il nome è una premessa: più facile trovare tempo difficile in questo periodo. La pioggia e il freddo non hanno scoraggiato i 1000 iscritti, numero chiuso previsto dall’organizzazione.
Non solo dall’Italia
L’evento ha registrato la presenza di ciclisti da tutta Italia e dall’estero, con partecipanti provenienti da Stati Uniti, Argentina, Slovenia, Inghilterra, Germania, Austria e Francia. Un segnale della crescita e dell’interesse internazionale per questa manifestazione, che punta sempre più a diventare un riferimento nel panorama delle cicloturistiche vintage.
I percorsi proposti erano due: uno da 25 chilometri e uno da 55 chilometri, entrambi caratterizzati da sterrati e strade immerse nelle campagne della provincia vicentina e nel suggestivo Parco dei Colli Berici. Lungo il tragitto, il gruppo ha affrontato tratti impegnativi, resi ancora più ostici dalla pioggia, ma anche scenari di grande fascino che hanno ripagato la fatica.
Sfogliando tra le mountain bike storiche
Per la prima volta, L’Artica ha aperto le porte anche alle mountain bike storiche, accogliendo biciclette degli anni ’80 e ’90. Questa nuova formula ha trovato il favore di molti partecipanti, che hanno potuto cimentarsi sui sentieri collinari con mezzi dal sapore vintage, ma più adatti ai tratti più tecnici del percorso. Tra i partecipanti anche Marco Aurelio Fontana. Il campione è stato affascinato dall’idea al punto di andarsi a cercare non solo la maglia d’ordinanza ma anche la mountain bike adatta recuperata direttamente dagli amici di Scott.

Ristori per… scaldarsi
Uno degli aspetti più caratteristici dell’evento sono i ristori lungo il percorso, che hanno offerto ai ciclisti la possibilità di ristorarsi con piatti tipici della tradizione veneta. Tra le specialità servite, il baccalà alla vicentina, la polenta, il salame ai ferri e le trippe alla veneta, accompagnati da vini locali, tè caldo e vin brulé. Momenti che hanno permesso ai partecipanti di riscaldarsi e condividere l’esperienza, rafforzando lo spirito di comunità che caratterizza L’Artica.
Parecchi ospiti
Non c’era solo Marco Aurelio Fontana alla manifestazione ma anche parecchi altri volti noti del mondo dello sport. Tra gli ex ciclisti professionisti, presenti Filippo Pozzato e Angelo Furlan, poi anche il campione di speedway Paco Castagna.
Anche il presidente del Consiglio Regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha partecipato all’evento, sottolineando la particolarità de L’Artica rispetto alle altre manifestazioni ciclistiche.
“L’Artica è un discrimine: tra chi è appassionato e chi vede il ciclismo solo come uno sport, tra chi vive le due ruote come uno sguardo sul mondo e chi invece corre solo per migliorare le proprie prestazioni. Sono orgoglioso di appartenere al primo gruppo: anche quest’anno l’Artica è stata un’emozione, una faticosa ma bellissima emozione”, ha dichiarato Ciambetti.
Un evento che guarda avanti
Giunta alla sua 12esima+1 edizione, L’Artica ha potuto contare sul supporto di partner storici come Cinelli, Campagnolo, Selle San Marco, Brooklyn, Select, Trivellato, Maximilian I, Birrificio Veneto e Athena.
L’edizione 2025 conferma la crescita dell’evento, che punta sempre più a rafforzare la sua identità internazionale, mantenendo intatto lo spirito che lo ha reso unico: passione per il ciclismo d’epoca, amore per il territorio e un forte senso di appartenenza alla comunità dei “ciclisti artici”.


































