Lazer introduce l’Impala KinetiCore, un nuovo casco dedicato alla mountain bike che segna un passo avanti nella ricerca sulla protezione del ciclista. Il modello debutta con la tecnologia DualCore, un sistema che combina due strati di EPS con densità diverse per gestire meglio gli impatti, sia rotazionali sia diretti. Il lancio arriva dopo più di dieci anni di sviluppo sulla piattaforma KinetiCore, diventata centrale nell’approccio del marchio alla sicurezza.
Struttura a doppio strato
Il cuore del progetto è la costruzione a doppio strato. La parte interna, più morbida, interviene sugli impatti rotazionali, mentre la parte esterna, più rigida, è dedicata all’assorbimento degli urti diretti. Il risultato è una struttura unificata pensata per aumentare la protezione del ciclista senza modificare il modo in cui il casco viene indossato o regolato. Lazer considera DualCore una tappa successiva nella gestione dell’energia d’impatto, un’evoluzione che integra materiali di diversa densità in un’unica architettura.
L’Impala KinetiCore mantiene anche le Controlled Crumple Zones, zone della calotta progettate per deformarsi in modo controllato e deviare parte dell’energia lontano dalla testa. Questo approccio consente di contenere il peso complessivo, aumentare la ventilazione e ridurre l’impiego di plastica rispetto alle costruzioni tradizionali. Sono elementi che fanno parte del percorso del marchio verso una progettazione più attenta sia alla sicurezza sia ai materiali impiegati.
Lo sviluppo è stato svolto insieme al rider professionista Jono Jones, coinvolto nella fase di test e nel processo di valutazione finale. I test condotti su terreni diversi hanno permesso di verificare la risposta del casco in situazioni reali, compreso il comportamento delle nuove zone di deformazione e la stabilità del casco nelle fasi più dinamiche delle uscite in mountain bike. Jones utilizzerà il casco anche durante la settimana di lancio all’Ignition MTB Festival, occasione scelta per mostrare il progetto al pubblico.
Oltre alle soluzioni legate agli impatti, l’Impala KinetiCore introduce una serie di elementi funzionali studiati per l’uso quotidiano in mountain bike. La chiusura magnetica facilita le operazioni con guanti o mani fredde, mentre l’utilizzo di cinghie riciclate si inserisce in una logica di maggiore attenzione ai materiali. Il supporto per telecamera è integrato nella calotta e sfrutta una scanalatura superiore per garantire un’inquadratura stabile; è stato progettato per staccarsi in caso di impatto, così da evitare carichi inutili sulla testa del ciclista.
La visiera regolabile in tre posizioni si sgancia sotto urti intensi per limitare le torsioni sul collo, mentre il pannello posteriore antiscivolo mantiene gli occhiali in posizione durante le discese. A questi elementi si aggiunge il riflettore RECCO, una tecnologia che permette ai soccorritori di localizzare il ciclista senza batterie né attivazioni manuali, utile soprattutto in contesti di montagna o in zone isolate.
La vestibilità si basa su una fascia regolabile galleggiante, pensata per adattarsi a diverse forme della testa. La ventilazione è stata ottimizzata per garantire un flusso d’aria continuo, una caratteristica utile soprattutto nelle salite lente o nelle giornate più calde. Lazer affianca queste soluzioni a un ventaglio di taglie e colorazioni: S, M e L, con un peso dichiarato di 370 grammi in taglia M. Sono disponibili varie combinazioni cromatiche e un supporto universale per telecamera incluso nella dotazione. Il prezzo è di 199 euro e 99 centesimi.
Il casco è già disponibile sul sito ufficiale Lazer e presso rivenditori selezionati. Per l’azienda belga, l’Impala KinetiCore rappresenta un nuovo passo nella costruzione di caschi sviluppati su criteri di sicurezza, ricerca sui materiali e confronto diretto con chi pedala sui terreni per cui questi modelli vengono progettati.
Ulteriori informazioni: https://www.lazersport.com/






































