Ornus, un progetto tutto italiano, dal cuore della Maremma Toscana, che punta forte sul legno. Il frassino, per l’esattezza, grazie alle sue proprietà meccaniche eccezionali.
Abbiamo già avuto modo di parlarvi di Ornus sin dalla sua presentazione a Italian Bike Festival dello scorso anno e successivamente abbiamo effettuato un bel test probante sui sentieri della Val d’Orcia Gravel – trovate il test qui.
La bici che avevamo provato era in sostanza una pre-serie, una di quelle presentate a Misano, e grazie anche alle sensazioni che abbiamo potuto ricavare direttamente sul campo, i tecnici di Ornus hanno poi sviluppato una versione aggiornata con diverse migliorie.
La nuova versione del telaio Ornus rappresenta un’evoluzione significativa rispetto alla versione precedente, grazie all’introduzione di tecnologie all’avanguardia e materiali di altissima qualità. Ecco un approfondimento sui miglioramenti principali.
Materiali di qualità aeronautica
Le componenti metalliche del telaio sono state completamente riprogettate e ora sono realizzate in leghe di alluminio specifiche per applicazioni aeronautiche.
Questi materiali, lavorati con macchine ad altissima precisione, garantiscono un’eccezionale resistenza e leggerezza. L’uso di queste leghe consente di ridurre il peso complessivo del telaio, mantenendo però una rigidità strutturale ottimale, essenziale per le prestazioni su strada e fuoristrada.
Per garantire una protezione massima dagli agenti esterni, le componenti metalliche sono state sottoposte a un processo di ossidazione anodica, che ha creato uno strato protettivo di 50 micron.

Alloggiamento dei cuscinetti ottimizzato
L’alloggiamento dei cuscinetti della serie sterzo è stato riprogettato per garantire un’adattabilità millimetrica, assicurando così un accoppiamento perfetto tra i componenti. Questo aggiornamento aumenta l’impermeabilità della serie sterzo, proteggendo meglio i cuscinetti da liquidi e polvere, e allungando la vita utile del sistema. Questa modifica si traduce in una guida più fluida e precisa, particolarmente importante nelle condizioni più difficili.
Incollaggio del telaio migliorato
L’incollaggio del telaio è ora realizzato con un mix di prodotti sviluppati in collaborazione con l’azienda partner di Ornus che fornisce i collanti, attraverso un processo di ricerca e sviluppo mirato. Questa soluzione garantisce una maggiore durabilità e resistenza, contribuendo alla robustezza complessiva del telaio senza comprometterne la flessibilità, essenziale per una guida confortevole.
Ingegnerizzazione del passaggio cavi
Una delle innovazioni più visibili introdotte nella nuova Ornus è la piastrina passacavi, progettata e realizzata in alluminio anodizzato. Integrata perfettamente con il telaio, questa soluzione non solo migliora l’estetica generale, mantenendo un design pulito e lineare, ma protegge anche i cavi, prolungandone la vita e riducendo la necessità di manutenzione.
Componenti in acciaio inox anticorrosione
Tutti gli inserti filettati e le viti utilizzate per i montaggi e per il fissaggio degli accessori sono realizzati in acciaio inox, un materiale noto per la sua resistenza alla corrosione. Inoltre, sono stati sottoposti a un trattamento PVD (Physical Vapor Deposition), un processo di deposizione di vapori metallici, che non solo armonizza l’aspetto cromatico del telaio, ma aumenta ulteriormente la durabilità dei componenti, prevenendo la formazione di ruggine.
Tecniche costruttive mature
Grazie all’adozione di tecniche costruttive mature e consolidate, il nuovo telaio Ornus si distingue per gli elevati standard qualitativi. La combinazione di questi materiali e processi innovativi offre un’esperienza di guida decisamente caratteristica: ammortizzazione ottimale delle asperità del terreno, reattività eccellente in accelerazione e ripresa unite alla precisione nella conduzione della bici.
Compatibile con il sistema UDH
È la novità del momento, se vogliamo, anche se già introdotta da tempo, per via della presentazione del nuovo gruppo gravel Sram Red XPLR AXS wireless a 13 velocità. La Ornus è disponibile anche per alloggiare questa tipologia di trasmissione che tanto interesse sta suscitando tra gli appassionati del gravel. A tale scopo, sono state completamente riprogettate le piastre dei forcellini posteriori.
Il test: le nostre conclusioni
Sulla nuova Ornus abbiamo effettuato un viaggio in bikepacking del quale vi parleremo a breve: circa 1,000 km, con quasi 10.000 m di dislivello, con oltre 10 kg di peso aggiuntivo distribuito tra le varie borse in meno di una settimana. Le impressioni che ne abbiamo ricavato, oltre a confermare quanto già provato in precedenza, ci portano ad affermare che la Ornus, grazie anche alle caratteristiche sopra enunciate, sia una bici che dà il meglio di sé sia su percorsi gravel sia per lunghe percorrenze su strada.
E a dispetto delle diffidenze e ritrosie dei puristi che storcono il naso quando si menziona la parola “legno”, non c’è riprova migliore che una bella pedalata in prima persona. Per chi viene all’Italian Bike Festival a Misano a metà settembre, ci sarà la possibilità di testare la bicicletta.
Per le prenotazioni è possibile iscriversi mediante il seguente link: https://www.ornusbike.com/ibf-test-day/
Per maggiori informazioni: https://www.ornusbike.com


































