Gentile Redazione…
Desidero da tanto tempo quanto segue:
I ciclisti dovrebbero rispettare maggiormente il codice della strada.
Non capisco perché i ciclisti sono autorizzati a circolare senza specchietto retrovisore, senza luci di posizione, senza segnalatore acustico e senza casco
Mario
Ma sa, che in realtà, i ciclisti dispongono di accessori tecnologici anche più avanzati del “vecchio” specchietto? Prenda, ad esempio, un radar. Sono sempre di più quelli che lo utilizzano, e non solo i ciclisti sportivi con biciclette super costose.
Il problema è certamente quello del rispetto del Codice della Strada e delle sanzioni cui nessuno dovrebbe essere esentato (ma di multe, diciamola tutta, se ne fanno pure). E anche molti automobilisti li vediamo agire con sprezzo delle regole e impunità. Ma ricordiamo sempre chi ha la peggio in caso di incidente e i motivi degli incidenti. Sono i ciclisti che devono essere protetti, limitando chi li uccide, non i ciclisti stessi. Altrimenti ribaltiamo la realtà perché per colpa degli indisciplinati ci facciamo distrarre.


































Purtroppo, in Italia non si salva nessuna “categoria” il codice della strada è un qualcosa di sconosciuto a tanti, lo si richiama solo per gli altrui comportamenti errati ma mai per i nostri.
In auto, bici, moto, camion e quant’altro c’è sempre chi spappola sl cellulare, oltrepassa la riga di mezzeria continua, supera in curva ecc ecc ecc .
Scagli la prima pietra chi è sempre e dolo corretto.
Cordiali saluti
Chi non ha peccato scagli la prima pietra,diceva uno che la sapeva lunga, lungo la ciclabile denominata “VENTO” non è raro incrociare automobili che la percorrono qualcuna pure ad alta velocità,forse per costoro si potrebbe mettere la pena di morte? Prima di parlare di targhe e punizioni varie per i ciclisti,che ricordo nel caso peggiore fa del male a se stesso, cominciare ad educarsi alla calma e alla pazienza e abbandonare la fretta e la frenesia che come diceva qualcuno che la sapeva lunga, “correre e cacare ci si smerda i talloni”.
Le faccio presente che la rete è piena di “pseudoinfluencer” in sella alla loro bicicletta, con tanto di actioncam e gps pubblicano video dei loro allenamenti dove non rispettano stop, rotonde, precedenze, linea di mezzeria ed a volte pure i limiti di velocità. Proponiamo il divieto di accesso e pubblicazione sui social a queste persone, oltre al sequestro del mezzo a questi pseudoinfluencer?
A me sta bene.
Buongiorno, il problema della visibilità dei ciclisti esiste e spesso viene ignorato. Mi permetto di portare a conoscenza di tutti, un’ applicazione free che ho realizzato e si può scaricare dal Play di Google – ” Catarinfra” -. Molto semplice ed intuitiva, da utilizzare con lo smartphone. Segnala con lampeggio la presenza non solo in movimento ma anche se ti devi fermare lungo la strada e/o sei in difficoltà. Hai anche la possibilità di attivare subito la richiesta di soccorso. Se serve posso dare altre indicazioni
Vorrei provare a spiegare il problema della fila indiana… forse la maggior parte degli automobilisti non si sono accorti che le dimensioni delle auto attuali, per larghezza e ingombro comprensivi di specchi retrovisori, sono notevolmente superiori alle dimensioni delle oramai auto d’epoca anche se di grandi dimensioni tipo mercedes 220 BMW 520 ecc. Adesso un normale T-roc una Yaris Cross una MG una Jaecoo sono di una larghezza tale che anche volendo sfiorare una bici che cammina sulla striscia difficilmente riesce a stare nella mezzeria della carreggiata o peggio non oltrepassare la striscia longitudinale. Questo badate bene senza considerare il metro e mezzo ( 1.50 mt) previsto dal codice, che non ha previsto di allargare le corsie e le carreggiate delle strade. Il problema non è la fila indiana perchè anche una bici sola crea il problema. In molti poi non considerano la differenza di velocità tra un auto e una bici, anche il più rispettoso che viaggia a 90/70km/h su strade extraurbane sopraggiunge in pochi secondi su una bici che viaggia a 25/30. Poi una parola sulle luci, certo ciclisti utilizziamo il più possibile luci anteriori e posteriori per la nostra sicurezza, ma quanti automobilisti ignorano che le luci devono essere sempre accese, ma non solo le luci diurne devono essere accesi i fari anabbaglianti (perchè devono essere accese anche le luci posteriori vedi c.d.s.) non dovete viaggiare con l’automatico che accende le luci dopo 50/70mt che siete entrati in galleria. Tralascio il rispetto dei limiti di velocità, vi siete accorti che in molti centri abitati esiste quello dei 30km/h???la differenza con una bici diventa nulla, ma quanti lo rispettano? forse lo 0,01%. E magari rispettassero solamente i 50km/h. Una parola sui parcheggi, scagli la prima pietra chi non ha mai parcheggiato ( solo un secondo eehh!!) su una pista ciclabile. Una parola anche a tutti i piloti che viaggiano costantemente nella corsia centrale delle autostrade, ma siete proprio ignoranti ( dal verbo ignorare cosa prevede il c.d.s), questo cosa lo dico per il mestiere che faccio. Un consiglio sentite anche cosa dice Isoradio in merito di auto contromano sulle autostrade non c’è giorno che non c’è un pilota che imbocca contromano. Non sono andato fuori tema, ma sentire una marea di idiozie dette da tutti questi professionisti della guida che vedono le bici come nemico della circolazione fà veramente rabbrividire. Saluti a tutti