Ci trovi Cristian, che le sue pregiate e curatissime “macchine” di inizio secolo le usa ogni anno sul percorso Lungo, cambiando modello da un’edizione all’altra.
Ci trovi Tiziano, che il giorno di gara ridà vita alla “specialissima” appartenuta a un campione del passato, dopo averla a lungo ricercata e poi restaurata di tutto punto.
Ci trovi Mauro, che per l’occasione rimette in marcia la bici con cui quaranta anni fa gareggiava il babbo, che per competere l’aveva alleggerita in un modo che oggi farebbe sorridere.
Ci trovi Alfredo, in pochi anni conquistato dalle ciclostoriche e che ha capito che con l’allenamento e l’andatura giusta duecento chilometri sono possibili anche con una bici del 1928.
Ci trovi Tiziano, che qui è venuto per acquistare una Colnago anelata da anni, quasi un investimento, ma che guai a usarla il giorno di gara, sennò si rovina.
Ci trovi Maurizio, certo che le bici di cent’anni fa sono di gran lunga le più adatte per pedalare su queste strade.
Ci trovi Leonardo, che a sedici anni è già alla sua seconda volta sul percorso da 100 chilometri, conquistato dal fascino di queste bici che sono tutta un’altra cosa rispetto alle omologhe dei giorni nostri.
Ci trovi Lisa, che si diverte un mondo nonostante in sella a un “pezzo di ferro” qualunque, perché più che avere una bella bici quel che conta qui è esserci.
Quelle che abbiamo appena raccontato sono otto facce del caleidoscopico mondo de L’Eroica, se questa folle cicloturistica su bici d’altri tempi provi a raccontarla attraverso le biciclette: ogni bici al via ha dietro di sé una storia che rappresenta il suo utilizzatore, materializza un cimento che lo ha condotto a recuperare e valorizzare un semplice oggetto, ma più che altro ne incarna lo spirito, il temperamento, l’attitudine ad avvicinarsi a questa folle corsa che si disputa nel Chianti da quasi trenta anni.
L’Eroica, appunto, è tornata a vivere per la ventisettesima volta gli scorsi 5 e 6 ottobre 2024 scorsi e appunto proviamo a raccontarvela in questo video attraverso questa chiave di lettura tecnica.
Buona visione!
E ci vediamo alla prossima edizione
































