La prima si chiama L’Étape Piemonte e si correrà il 31 maggio prossimo; la seconda, invece, è “L’Étape Mondovì”, in programma il 20 settembre.
Il formato? Identico in entrambi i casi. E non sarà certo quello della classica granfondo, o almeno della granfondo come siamo abituati conoscerla in Italia.
I due eventi presentati alla stampa nella bella e importante cornice del Salone d’Onore del CONI, a Roma, sono due tappe Étape Series. Étape Series è un format internazionale, che vanta oltre 30 anni di storia e che oggi è supportato direttamente da A.S.O: Amateury Sport Organization, ovvero la società organizzatrice del Tour de France. Gli eventi Étape Series sono destinati al mondo cicloturistico e amatoriale, l’agonismo è elemento importante, ma non c’è solo questo.
Respirare “aria di Tour”
Correre un evento Étape Series significa respirare aria di Tour, immedesimarsi in un’esperienza che sa tanto di “grande-boucle”. Basta dire che la tabellazione, le frecce, gli archi di arrivo di partenza e i traguardi intermedi sono marchiati con gli sponsor ufficiali e la grafica del Tour de France.
Non solo: l’atmosfera di Étape Series richiama fedelmente quella del “Tour” anche grazie alle maglie ufficiali di classifica (gialla, a pois, verde e bianca), ancora grazie alla presentazione dei team sul palco e alla presenza di un “villaggio evento”.
Dal 2024 gli Étape Series sono diventati anche “L’Étape Italy by Tour de France”. Questo grazie alla volontà e all’esperienza di ExtraGiro, società di comunicazione e organizzazione eventi, soprattutto sportivi, soprattutto ciclistici; e in questa fattispecie legati sia al professionismo ma anche al mondo amatoriale e cicloturistico, come appunto in questo caso.
Le prime due edizioni di Étape Italy si sono svolte a Parma: oltre alla nutrita partecipazione italiana, hanno fatto registrare una grossa incidenza di iscritti dall’estero, come effettivamente è successo anche per le altre trenta nazioni che, nel 2025, hanno messo in piedi eventi inseriti nello stesso format.
Étape Italy: nel 2026 raddoppia
Nel 2026 Étape Italy fa un altro passo avanti: letteralmente raddoppia, andando a proporre due eventi che ancor più di quanto successo finora punteranno a garantire al partecipante qualità e sicurezza dell’esperienza che andrà a fare in sella, ma soprattutto a promuovere i territori in cui si andranno a svolgere.

Si inizierà appunto il 31 maggio, con L’Étape Piemonte in programma a Entracque (CN) e con il coinvolgimento del Consorzio Margreen, la “green communiy” che promuove la valorizzazione sostenibile delle Alpi Marittime unendo turismo, sport e tutela ambientale.

Il secondo appuntamento è poi quello del 20 settembre, con L’Étape Mondovi, appunto a Mondovì (CN): la seconda data raccoglie l’eredità e l’esperienza di successo della Granfondo delle Alpi del Mare, che appunto diventa L’Etapè Mondovì. In questo caso, rispetto al primo evento “Etape”, siamo sempre in provincia di Cuneo, ma poco più a ovest, nel territorio del monregalese, con le sue strade immense e panoramiche e con i suoi continui saliscendi sui quali non ci si può annoiare: «Il binomio sport e turismo rappresenta un volano eccezionale per promuovere i territori. Eventi del genere ne sono un perfetto esempio, perché sostengono quel turismo sostenibile e diffuso, quel turismo che non è mai predatorio, un turismo che renda partecipi le comunità locali, che non le faccia sentire sfruttate dai visitatori e che al contrario rafforzi l’identità locale»: ha detto intervenendo alla presentazione il Ministro del Turismo, la Senatrice Daniela Santanchè, che prima di congedarsi dall’evento ha anche detto che probabilmente sarà presente ad una tappa, essendo tra l’altro anche lei cuneese.
Anche percorsi permanenti
Di tenore simile l’intervento di Luca Robaldo, Presidente della provincia di Cuneo e Sindaco di Mondovì, che al di là del suo sostegno attivo agli eventi “Étape” ha ricordato che «La Provincia Granda si sta attrezzando per trasformare questi eventi in opportunità strutturali, lavorando su progetti come i percorsi ciclistici permanenti, fruibili tutto l’anno. Il nostro obiettivo è creare oasi di maggiore sicurezza per chi vuole fruire delle nostre infrastrutture viarie, investendo anche nell’educazione stradale delle giovani generazioni. La serietà dell’organizzazione e la forza del marchio Tour de France garantiscono un ritorno turistico già tangibile».

Il “peso” del Tour e l’indotto economico
Di quanto il “marchio” Tour de France sia importante per promuovere gli eventi Étape Italy, e soprattutto differenziarli non poco dal formato “classico” della granfondo ne è convinto soprattutto Marco Pavarin, Presidente di ExtraGiro, che un paio di anni fa ha portato questo format in Italia: «Il marchio Tour de France è un potente attrattore internazionale: i ciclisti stranieri desiderano pedalare in Italia e in Francia, e noi offriamo loro questa possibilità. Étape Italy va oltre il formato della granfondo, trasformando piuttosto la gara in una festa del territorio e aumentando la permanenza media dei turisti».
Oltre allo spazio per le classifiche e le maglie di merito, tutti gli eventi Étape Italy avranno infatti eventi collaterali cicloturistici dedicati (anche alle e-bike), percorsi gourmet ed eventi al sabato dedicati anche ai più piccoli.
Quel che è certo è che gli eventi “Étape” producono tutt’ora un indotto economico che probabilmente il formato un po’ “stanco” della classica granfondo riesce sempre meno a garantire. Basti dire che la prima edizione di L’Étape Italy, del 2024, ha portato nel cuore della “Food Valley” italiana circa 2.200 partecipanti di provenienza soprattutto internazionale e quasi 1.300 pernottamenti, generando nel totale un impatto economico immediato di oltre 800.000 euro.
Progetto triennale, anche oltre il Piemonte
Quanto sia concreto e valido il formato Étape Italy lo conferma del resto il fatto che il “pool” di organizzatori degli eventi 2026 è un binomio imperniato su EPT (Eventi-Persone-Territorio) e appunto Extragiro: le due realtà hanno stabilito questa sinergia per l’organizzazione di eventi “Étape” per il trienno 2026-2028: «Per i prossimi tre anni siamo impegnati ad organizzare almeno due eventi – ha detto l’Amministratore Delegato Di APT Flavio Borgna – ma stiamo già iniziando a pensare di andare anche oltre il Piemonte, con eventi che aiutino a promuovere il ciclismo e che sostengano l’economia turistica locale a destagionalizzare, questo è sicuro».

Il perché di due tappe nel cuneese
Étape Italy potrebbe dunque presto approdare anche oltre il Piemonte. Quel che è certo è che in questo 2026 parte con questo “bis” nella provincia “granda”, che appunto ha nel nome stesso la prima risposta a chi potrebbe chiedersi il perché gli eventi si svolgano entrambi nella stessa area: «Abbiamo un territorio talmente grande che ne potremmo organizzare anche tre di eventi, tutti diversi, tutti con una connotazione differente – ha spiegato Giovanni Monge Raffaello, responsabile dei percorsi -. Qui in Provincia si passa dalla pianura alle Langhe, dalle Valli Monregalesi alle zone di alta montagna. Inoltre, abbiamo voluto differenziare le due tappe anche dal punto di vista tecnico, per adattarle ai due momenti della stagione in cui si andranno a svolgere. Diciamo che l’Étape Piemonte del 30 maggio è il percorso che apre alle grandi pedalate, alle grandi salite alpine, che si fanno di solito in estate. Étape Mondovì, invece, è come fosse una classica di fine stagione, un percorso altimetricamente meno impegnativo, ma non per questo meno affascinante».

Etape Italy 2026: i due eventi nel dettaglio
31 maggio 2026 – L’Étape Piemonte: tra valli e salite alpine
La manifestazione si svolgerà in provincia di Cuneo, con base a Entracque. Le Valli Stura, Gesso e Vermenagna ospitano alcuni dei luoghi simbolo del grande ciclismo internazionale: Colle della Maddalena, Colle della Lombarda e Colle di Tenda. Nomi che raccontano, da soli, il valore sportivo e identitario di questi territori.

Due i percorsi in programma, Granfondo e Mediofondo, con partenza ed arrivo a Entracque (CN), entrambi pensati per valorizzare il territorio e offrire un’esperienza intensa, tecnica e memorabile. Per chi sceglierà il tracciato lungo, ci saranno due salite che fanno la differenza.

Madonna del Colletto, la “salita della storia”. Un colle reso celebre dal Giro d’Italia 1999 nella mitica tappa del Fauniera, teatro dell’indimenticabile attacco in discesa del “Falco” Paolo Savoldelli. Nel percorso Mediofondo la salita verrà scalata una volta dal versante di Valdieri. Nel percorso Granfondo, Madonna del Colletto sarà affrontata due volte, da entrambi i versanti, di cui l’ultima nel tratto finale della gara.
Una novità inedita: Colle delle Goderie. È qui che i partecipanti si daranno battaglia per aggiudicarsi la Maglia a Pois di miglior scalatore della giornata. Il Colle delle Goderie è una salita di 5 km con pendenza media dell’11%, e rappresenta il collegamento naturale tra la Valle Vermenagna e la Valle Gesso tra i comuni di Vernante e Roaschia. Una prima parte in asfalto, subito impegnativa, lascia spazio a un tratto di sterrato che renderà questa scalata indimenticabile. Con L’Étape Piemonte si aprirà ufficialmente questo colle, una salita destinata a diventare meta di appassionati e ciclisti per tutta l’estate.
GRANFONDO
- Distanza: 144,8 km
- Dislivello: 2.894 m
MEDIOFONDO
- Distanza: 114,7 km
- Dislivello: 2.184 m
20 settembre 2026 – L’Étape Mondovì: Monregalese e Alta Langa in un continuo sali e scendi da classica di fine stagione

Il secondo appuntamento si terrà a Mondovì, sempre in provincia di Cuneo, in collaborazione con la Granfondo Alpi del Mare, a seguito della prima edizione di una manifestazione che nel 2025 ha registrato un notevole successo e grande partecipazione. Grazie a un format innovativo ed inclusivo ricco di eventi collaterali rivolti anche ad accompagnatori, famiglie e bambini, l’evento ha portato rinnovata energia ed entusiasmo nel mondo delle granfondo italiane, coinvolgendo appassionati di tutte le età, valorizzando il territorio del Monregalese e creando un’esperienza unica che unisce sport, cultura e comunità.

Il tracciato de L’Étape Mondovì 2026 toccherà i punti più iconici delle valli del Monregalese e dell’Alta Langa, gli stessi che hanno fatto innamorare i partecipanti già alla prima edizione dello scorso anno. Salite panoramiche, strade immerse nella natura e passaggi che fanno dimenticare la fatica non appena si alza lo sguardo dal manubrio. Un continuo sali e scendi in cui non ci si può annoiare, ideale per una gara di fine estate che metterà alla prova gambe e testa.
Due le novità da scoprire. Sono le salite dello Sbaranzo e degli Oberti: sarà proprio su quest’ultima che verrà assegnata la Maglia a Pois di miglior scalatore della giornata su una ascesa di 1.800 metri con 160 metri di dislivello complessivi. Iconico anche il passaggio da Murazzano, sede del ristoro, dove i ciclisti potranno assaggiare i prodotti tipici delle Langhe: formaggi, crema di nocciole e tanto altro.
GRANFONDO
- Distanza: 110,5 km
- Dislivello: 2.271 m




































