Gentile Redazione… carissimi automobilisti sono 40 anni che vado in bici da corsa io e mia moglie sempre a destra in fila ci fermiamo ai semafori ecc. Ci sono tanti ciclisti che pensano di essere padroni della strada. È vero però che se ci sono dieci ciclisti così, ci sono mille automobilisti… certe volte penso che se al posto mio ci fosse qualche giovane ragazzo inesperto sarebbe morto. E allora cari automobilisti vale la pena passare a 50 centimetri anche se si è a destra in fila con tutte e due le carreggiate libere? Ma quando fate colonne per ore per andare al mare è colpa dei ciclisti? Pensate se qualcuno passasse a 50 centimetri fosse proprio suo figlio ma di solito sono degli altri.
Claudio Ballestro
Le regole della strada a volte ci sembrano troppo restrittive, limiti di velocità troppo bassi, divieti eccessivi: ma sono fatte pensando alla prudenza anche basandosi sui più inesperti, come è giusto che sia. Lasciando anche un margine di errore importante, senza il quale, ogni minima disattenzione può avere conseguenze drammatiche. In strada troppo dimenticano che non si deve guidare al limite proprio perché non si sa chi si trova sulla via.
E l’inesperienza o un momento di difficoltà di un utente, non devono trasformarsi in incidenti.


































A me lascia sempre stupito il fatto “se ci sono dieci ciclisti ci sono mille automobilisti così”… mai il contrario. Mai ammettere che se un ciclista compie un’infrazione ci rimette anche l’automobilista, mai ammettere che se un ciclista viene investito, magari di notte, senza luci, senza giubetto di sicurezza, vestito di nero su una strada priva di illuminazione, una ragazza di 20anni subisce un processo per omicidio stradale, vedendosi la vita rovinata per sempre.
Se ci fermiamo ad un semaforo 10 minuti, probabilmente conteremo 3-4 automobilisti su 1000 che commettono un’infrazione, 9 ciclisti su 10, 90 pedoni su 100. Sempre gli automobilisti però. Ah dimenticavo… le macchine uccidono.