Abbiamo provato un po’ incuriositi una nuova lampada di Magic Shine Ray 1600 B. Nei mesi scorsi siamo partiti dalla AllTY 600, basic ma ottima, per passare alla HORI900 potente ma con un taglio di luce particolare che non a tutti potrebbe piacere.
Vediamo la RAY 1600 B
Si tratta di una lampada anteriore a doppio led, con una buona potenza, corpo in alluminio, tasto di accensione superiore illuminato (in funzione), vano di ricarica con Usb C posteriore, coperto da uno sportello in gomma morbida. Peso della lampada 191 grammi. Grado di impermeabilità IPX6. Giusto come promemoria, la sigla IPX6 indica che un dispositivo elettronico è protetto contro potenti getti d’acqua (come onde o getti da una lancia) provenienti da qualsiasi direzione per almeno 3 minuti. Non garantisce la protezione contro l’immersione, ma assicura che l’acqua non entri in quantità dannose. La “X” significa che non è testato contro corpi solidi/polvere.

Nella scatola, oltre alla lampada troviamo una staffa per il manubrio con 4 cinghie per adattarsi ai vari diametri dei manubri (le cinghie hanno un verso di montaggio in quanto uno dei due lati è rivestito in gomma morbida per fare attrito sul manubrio ed impedirne la rotazione), una piccola brugola per il fissaggio della staffa, un adattatore per la GoPro, un telecomando con una pila preinserita CR2032 protetta da una lamella isolante ed una piccola cinghia in velcro per fissarlo al manubrio, un cavetto per la ricarica ed il manuale utente, molto stringato ma scritto anche in italiano. Dovendo fare una considerazione potremmo dire che i caratteri di questi “bugiardini” sono sempre molto piccoli ma in rete si trova il manuale completo, facile da leggere.

Montaggio e ricarica molto semplici
Le operazioni di ricarica della lampada sono facili ed il montaggio sul manubrio altrettanto semplice.
Un quarto di giro e la lampada è fissata al supporto. Una pressione di 3 secondi sull’interruttore e la lampada sprigiona tutta la sua luce. Un paio di clic ancora e la luce viene regolata in funzione delle esigenze utente. Abbinando anche il telecomando contenuto nella confezione, si può accedere anche alla funzione flash, sia diurno che notturno (anche in galleria). Ecco, dovendo dirla tutta, la presenza del telecomando che attiva alcune funzioni non ci ha convinti del tutto.

Tramite un sensore integrato, la lampada si spegne se non rileva attività (vibrazioni) per almeno 2 minuti per poi tornare attiva non appena ricominciano le vibrazioni cioè quando si ricomincia a pedalare. Ma il sensore di vibrazione si attiva solo tramite l’App dedicata. Un’altra. Sul telefono, sperando di ricordarsi dove sta l’icona e come funzioni.
Osservando il fascio luminoso della lampada salta subito all’occhio il confronto con la Hori 900, anche questa prodotta da Magic Shine, provata di recente, che presenta un fascio di luce rettangolare leggermente meno potente ma con un taglio delle parti laterali molto deciso. Questa impostazione comporta che il salto di illuminazione fra la zona illuminata a quella oscura sia abbastanza netto e non sempre piacevole, specie in condizioni di assenza di illuminazione di sottofondo cittadino.

La Ray 1600B funziona molto bene, presenta un buon fascio di luce con profondità abbastanza elevata e una illuminazione laterale che diminuisce gradatamente. Tutto merito della ottima combinazione della lente doppia che proietta un fascio di luce ravvicinata in abbinata con un fascio spot a lunga portata.
Naturalmente il peso della lampada è influenzato dalla presenza della batteria atta a garantire una adeguata durata del fascio luminoso. Ergo l’opzione di montarla sul casco per una illuminazione direzionata con la testa (come potrebbe anche suggerire la presenza dell’adattatore per la GoPro) ci sembra abbastanza azzardata. Ma sono scelte personali.

La prova
Durante le prove l’abbiamo fatta funzionare per più di due ore nel buio più completo della notte ed i risultati sono stati apprezzabili sia con illuminazione al minimo che al massimo della potenza. Scalda molto come tutte le lampade potenti. Nell’uso prolungato la temperatura sale quasi in maniera fastidiosa, anche se non si rischiano mai scottature. Probabilmente qualche rilievo longitudinale sul corpo lampada potrebbe migliorare la dissipazione del calore.
La durata della lampada viene naturalmente influenzata dalla quantità di luce emessa, passando da poco più di 2 ore (testate e con ancora energia residua) alla massima potenza di 1600 lm fino ad un massimo di circa 20 ore (secondo dichiarazione del produttore). A lampada completamente scarica occorrono circa 3,5 ore per la ricarica con un caricabatterie da 2000 mA.

Possiamo definirlo un prodotto molto versatile grazie alla possibilità di montarlo su staffe differenti su diversi manubri (una staffa da manubrio aggiuntiva costa pochi euro), facile da far funzionare e con qualche caratteristica come lo spegnimento per inattività, molto utile. Vista la potenza specie le prime volte, deve essere usata con criterio per evitare di trovarsi, sull’onda dell’entusiasmo e della potenza, improvvisamente senza luce. Per capire il livello di carica della batteria, basta guardare il pulsante di accensione. Se è verde fisso il livello di carica sta fra il 100 per cento ed il 21 per cento. Se è rosso fisso la carica sta fra il 20 per cento e l’11 per cento. Quando diventa rosso lampeggiante la carica sta fra il 10 per cento e la scarica totale. Alla massima potenza vuol dire che sono rimasti circa 15 minuti. Poi arriva il buio.
Il costo? Sul catalogo Ciclo Promo Components, il distributore italiano, è data per 97,90 euro.



































