La mia esperienza per il manubrio della gravel.
Pedalo una MTB da tempo. Poi provo il settore gravel.
Comprata una Cube Nuroad. Bella e divertente. Sin dalle prime uscite però mi son reso conto che le dita esterne (mignolo ed anulare) della mia mano sinistra soffrivano molto la posizione sul manubrio, nonostante la variassi spesso. Dopo aver fatto diverse uscite lunghe (80/100 km) con conseguente intorpidimento delle due dita per 3-4 giorni successivi, ho fatto una visita dal biomeccanico.
Durante la visita ho scoperto di avere una serie di “storture” legate soprattutto alla età. Niente di rilevante ma neppure di corregibile. Effettuati i minimi aggiustamenti fra sella, tacchette ecc.. alla fine nessun risultato apprezzabile. L’intorpidimento rimaneva. Fastidioso per quanto sopportabile. Probabilmente causato dallo schiacciamento del nervo ulnare.
Venduta rapidamente la Nuroad ho comprato la Nulane (stesso telaio ma con manubrio dritto). Immediato miglioramento con sostanziale scomparsa dell’intorpidimento, riacquisizione del controllo completo della bicicletta (arrivo dalla MTB). Insomma quasi tutto rose e fiori. Certo, si paga in estetica ed aerodinamicità, quindi minore velocità a parità di sforzo sui pedali. Ma alla fine, io faccio il cicloturista quindi il compromesso per me è ottimo.
Marco Fardelli è l’autore della serie “Personal Appenino Bike Tour”

































