I dati Ancma del 2024, presentati oggi a Milano, parlano, finalmente, di ripresa delle vendite. In realtà è un deciso rallentamento dell’andamento negativo che lo scorso anno segnava percentuali a due cifre.
Due sono le cose da registrare e già messe in evidenza nelle considerazioni pure degli anni passati: la bicicletta ha prospettive di crescita favolose e se il periodo covid ne ha accelerato la crescita in maniera innaturale, con conseguente contraccolpo, le cose non possono che andare a ristabilizzarsi in un percorso comunque di crescita.
Di fatto, prima di vedere i numeri nel dettaglio, va registrato che ad arginare la crisi (si parla di un calo dello 0,7 per cento, rispetto al 2024, ma decisamente meglio del precedente -23 per cento del 2023 sul 2022) sono state le aziende che si sono “sacrificate” con scontistiche necessarie per smuovere un mercato che diventava drammatico per troppi. Questione complessa, su cui ci sarà ancora da ragionare, visto che il sacrificio delle aziende è contato molto sul fatturato industriale che è passato da 3 miliardi di euro a 2,1. Ben 900 milioni di euro “bruciati” a favore del movimento del mercato. Si è registrata anche una riduzione degli addetti alla produzione di circa mille unità e una chiusura di circa venti aziende sempre rispetto ai dati 2023.Iniziamo a dire i numeri del rapporto e poi facciamo il punto sulla situazione. Nelle prossime righe parleremo, ancora una volta, di raffronto con il 2019, anno pre-pandemia che serve a dare un riferimento reale della situazione prima dei numeri pazzeschi e non realistici nella continuità del mercato, degli anni successivi.
Il mercato della bicicletta in Italia: dati e prospettive per il 2025
Dopo due anni di contrazione, il mercato della bicicletta in Italia mostra segnali di stabilizzazione. Secondo i dati presentati da Confindustria ANCMA, nel 2024 sono state vendute 1,354 milioni di biciclette, registrando un lieve calo dello 0,7 per cento rispetto al 2023. Tuttavia, il settore evidenzia una crescita in alcuni comparti, con l’e-bike in primo piano come motore di sviluppo.
Produzione ed export in crescita
Nonostante la leggera flessione nelle vendite complessive, la produzione di biciclette in Italia ha registrato un incremento dell’1,2 per cento, raggiungendo 1,705 milioni di unità. L’export ha mostrato una crescita significativa (+17 per cento), mentre le importazioni hanno segnato un aumento del 29 per cento, segno di un mercato in movimento e di una domanda internazionale in espansione.
Anche la bilancia commerciale del settore ha segnato un miglioramento, attestandosi a +175 milioni di euro, grazie soprattutto al ruolo crescente dell’export di biciclette e componentistica.
L’e-bike continua la sua ascesa
Le biciclette a pedalata assistita continuano a guadagnare terreno nel mercato italiano. Nel 2024 sono state vendute 274.000 unità, con un incremento dello 0,3 per cento rispetto al 2023 e un balzo del 40 per cento rispetto al 2019. Attualmente, le e-bike rappresentano il 20 per cento del mercato totale, mentre nel 2019 erano solo l’11 per cento. Il segmento vede una netta predominanza delle e-MTB (51 per cento) e delle e-city (43 per cento), mentre e-corsa/gravel e e-cargo rimangono di nicchia, rispettivamente al 5 per cento e all’1 per cento.
Le biciclette tradizionali perdono terreno
Se il segmento elettrico è in espansione, le biciclette tradizionali continuano a registrare un calo. Con 1,08 milioni di unità vendute nel 2024, il segmento ha subito una flessione dello 0,9 per cento rispetto all’anno precedente e un crollo del 29 per cento rispetto al 2019. Tuttavia, la produzione di biciclette muscolari ha registrato un leggero incremento dell’1,2 per cento, segno che il comparto mantiene un ruolo centrale per l’industria italiana.
Tipologie di biciclette vendute
L’analisi della composizione del venduto mostra una prevalenza delle mountain bike (33 per cento) e delle city/trekking (33 per cento) tra le biciclette tradizionali. Seguono le bici da corsa/gravel (14 per cento), le biciclette per ragazzi (17 per cento), le pieghevoli (2 per cento) e altre tipologie minori (1 per cento).
Il futuro? Promette bene
Lo dicevamo lo scorso anno, tanto più con questi numeri in miglioramento. Il comparto delle due ruote a pedali in Italia si conferma un settore strategico per l’industria nazionale, con oltre 230 aziende, in gran parte PMI, e circa 19.000 addetti diretti. Il fatturato complessivo ha raggiunto i 2,6 miliardi di euro, in linea con il 2023 e in crescita del 24 per cento rispetto al periodo pre-pandemia.
Il 2025 si presenta come un anno cruciale: darà indicazioni importanti sulla situazione, anche se in questi primi mesi i dati non sono molti positivi ma è troppo presto per trarre conclusioni. La bella stagione deve ancora arrivare.



































Ci hanno rimesso con gli sconti…..
?????
Scherzate?
Con i prezzi delle biciclette tripli, se non di più, rispetto al proprio valore, questi ci hanno rimesso con gli sconti. È una barzelletta. Oltretutto gli sconti chi li ha visti? Io no,eppure li sto cercando per acquistare una bici nuova. Ma degli sconti, tanto decantati, neanche l’ombra. Oltretutto, dei 10 biciclettai contattati, tutti fanno storie sul ritiro dell’usato, anzi, non lo vogliono, al massimo lo prendono in conto vendita, nonostante sia un bell’usato. Questo per dire che parlare di politiche messe in atto per il rilancio del mercato delle bici è falso. Le bici costano troppo, almeno il doppio rispetto a quanto un mercato sano dovrebbe proporle, ed il mercato delle bici è poco dinamico.