Per la prima volta nella sua storia, Miche sarà fornitore ufficiale di un team UCI World Tour al Tour de France. L’azienda veneta, specializzata in ruote e componentistica per il ciclismo ad alte prestazioni, ha stretto una partnership tecnica con il team francese Groupama FDJ. Le ruote italiane equipaggeranno le biciclette Wilier Triestina degli otto corridori che affronteranno le 21 tappe del Tour 2025, a partire dal 5 luglio da Lille.
Al centro della collaborazione c’è il modello Kleos RD, sviluppato da Miche nel proprio reparto R&D, anche con l’ausilio della galleria del vento di Silverstone. Le ruote sono disponibili in tre profili (36, 50 e 62 mm), con pesi che variano da 1.380 a 1.560 grammi. Ogni atleta potrà scegliere il set più adatto in base alle caratteristiche del percorso, un’esigenza fondamentale in una corsa in cui si alternano pianure, tappe vallonate, salite e cronometro.
La logistica è imponente: servono almeno 300 ruote per garantire la copertura completa del team tra bici da corsa, scorta, cronometro e allenamento. I meccanici intervengono ogni sera per verificare lo stato delle componenti, ingrassare i mozzi e sostituire eventuali cuscinetti. Un lavoro continuo che unisce artigianato e approccio scientifico, come sottolinea l’amministratore delegato Gregory Girard: “Il nostro è un lavoro da laboratorio, ma applicato sul campo. Ogni tappa impone nuove scelte e adattamenti”.
La tappa simbolo del Tour sarà quella con arrivo sul Mont Ventoux, prevista per martedì 22 luglio. Sarà un test impegnativo su un’ascesa lunga quasi 21 km, con pendenze che toccano il 20%, fino alla vetta a 1.912 metri. Girard, originario della Provenza, ha definito il Ventoux “la montagna di casa”, e prevede di seguirne la tappa direttamente dall’ammiraglia. Il giorno successivo il gruppo affronterà il tappone alpino con Col du Glandon, Colle della Maddalena e arrivo al Col de la Loze, seguito da un’altra giornata di alta montagna fino a La Plagne.
Il team francese punterà alla classifica generale con Guillaume Martin e ai successi di tappa con il giovane Romain Grégoire, protagonista al Giro di Svizzera. Per Miche, oltre all’opportunità sportiva, si tratta anche di un banco di prova tecnico-industriale: le competenze maturate nel ciclismo vengono viste come replicabili anche in altri settori ad alta precisione, come l’automotive e la robotica.
La partecipazione al Tour rappresenta dunque un traguardo ma anche un nuovo inizio per Miche, che porta su una delle vetrine più prestigiose del ciclismo internazionale la propria visione fatta di innovazione, precisione e spirito artigianale.
Ulteriori informazioni: https://www.miche.it/it

































