Alla fine, hanno dovuto scrivere i numeri a mano per cercare di includere più ciclisti possibili. Mille e non più mille, numero, in realtà, superato di poco da donne, uomini, e tanti giovani che si sono sparpagliati per la valle Umbra sui tre percorsi previsti quest’anno dagli organizzatori de La Francescana, un tracciato i più dell’anno scorso a sottolineare che a Foligno, ogni anno, non è come il precedente e ci sono variazioni anche sui percorsi già conosciuti, così da non averne mai noia.
È anche per questo che la Francescana continua a crescere con un passaparola che dura tutto l’anno e viene rilanciato a ogni edizione. Nel circuito del Giro d’Italia d’Epoca, di cui fa parte, è la vincitrice della ciclostorica più bella del 2023.
Un tracciato su cui tornare
Impossibile sbagliare sul tracciato, tutto segnalato; impossibile perdersi dei ristori che se hanno un difetto è solo la troppa vicinanza uno all’altro. La Francescana è il morso di tre giorni per sentire il sapore di tutta l’Umbria. Vale la pena assaporare con calma, magari tornando visto che la conseguenza di questo evento è misurabile sul territorio, come aveva già detto Federalberghi.
Tante donne
Sui tre percorsi ognuno ha trovato la sua dimensione, la percentuale che ha superato i 50 punti di donne presenti sul percorso corto ha facilitato le cose a chi aveva una bici da passeggio e poco adatta alle salite ma non voleva perdersi il fare parte dell’evento. Cantine come Arnaldo Caprai e Lunelli hanno accolto le gambe più allenate nella sfida più dura: quella con cibo e vino che ha ritardato la ripartenza di parecchi.
Non c’era fretta per arrivare al traguardo, in piazza, magari stringendosi la mano per la conquista. Non c’era fretta di salutarsi dopo aver incrociato maglie e lingue di un bel po’ di mondo. Qualcuno fa coincidere le ferie e un viaggio, altri ci vengono di proposito, qui e solo qui, direttamente dal Belgio con i loro bicicli che paiono acrobatici ma riducono a morbida facilità di movimenti.
Gli ambassador che partono da lontano
Della Francescana crescono anche gli “ambassador” nel mondo, quelli che vengono premiati con maglie speciali che ormai portano appassionati dai cinque continenti. Un’idea nata un po’ per scherzo ma che prende piede sempre di più visto il crescere degli stranieri in arrivo di edizione in edizione.
A Foligno, il lunedì, è tornato il silenzio col suo fruscio di biciclette. È il mezzo comune, qui, per molti.









































