Arrivano dalle prime corse professionistiche in Spagna, e in particolare dall’Isola di Maiorca, le foto di due bici da cronometro mai viste.
La prima è una BMC, utilizzata da Stefan Kung nella cronosquadre del Trofeo des Salines, all’interno della Challenge Mallorca 2026.

La BMC con i “forcelloni”
A differenza dei suoi compagni di squadra in sella alla “solita” SpeedMachine, lo svizzero del Tudor Pro Cycling Team ha usato un telaio tutto nuovo, che si fa notare per la distanza decisamente generosa che separa i due steli della forcella e, soprattutto dei due steli posteriori.

È in pratica l’estremizzazione di quel concetto cui sta credendo e investendo non solo BMC (la Factor ONE dedicata al ciclismo da strada è un altro caso esemplare) che punta a ridurre le turbolenze aerodinamiche proprio distanziando gli steli, di conseguenza “allontanando” i flussi d’aria opposti che si generano dall’aria frontale e da quella mossa dal senso di rotazione di raggi e cerchio.

Il tutto, ovviamente, nel rispetto degli standard dimensionali previsti dai regolamenti UCI (che proprio negli ultimi anni sono stati aggiornati parecchio rispetto a ingombri e rapporti dei telai per la specialità dele “lancette”).
Probabilmente quella che Kung ha usato per la prima volta in gara oggi 29 gennaio 2026 è una bici che tra qualche tempo vedremo sul catalogo “ufficiale” BMC, visto che una norma impone che tutti i materiali usati dai professionisti debbano per forza di cose essere ufficialmente in commercio.
Una nuova Cannondale Super Slice?
La seconda novità è quella che ha usato, sempre nella stessa cronosquadre in terra iberica, la EF Education: l’intera compagine statunitense ha gareggiato con una bici parecchio diversa dalla Cannondale SuperSlice che utilizzava nelle gare contro il tempo fino al 2025.

Il modello potrebbe con tutta probabilità essere la nuova generazione della SuperSlice, la bici da velocità che Cannondale ha lanciato nel 2017 e che con questa potrebbe arrivare alla versione di terza generazione.
Il telaio fotografato in Spagna ha un design del tubo sterzo più rastremato in larghezza, ma più massiccio in lunghezza, ha un tubo diagonale e dei foderi posteriori più sottili e soprattutto, sul lato del tubo verticale, compare la scritta “LAb71”.

Esattamente come accade sul modello da strada SuperSix (che a sua volta potrebbe essere stato aggiornato come abbiamo già detto qui) la sigla starebbe ad indicare l’impiego del carbonio di altissimo modulo da parte della Casa Usa.
Sarebbe la prima volta per la SuperSlice, visto che fino allo scorso anno questo modello era prodotto solo con carbonio standard”, ovvero con grado qualitativo inferiore rispetto a quello denominato “Lab71” da Cannondale.

Infine, al posto della soluzione a doppio pivot che potevamo trovare lo scorso anno, sul cockpit compaiono due appendici aerodinamiche Vision rette da un monopivot che si erge direttamente dal centro del manubrio, sicuramente con una valenza aerodinamica migliore rispetto alla soluzione a “doppio albero”.





































