Dal 28 febbraio al 5 aprile 2026 il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo inaugura la nuova stagione con la mostra temporanea «Montagne da leggenda. Storie di campioni». Un percorso che mette in relazione il ciclismo e gli sport invernali, nel contesto dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
L’esposizione è entrata a far parte dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma culturale ufficiale dei Giochi, e si inserisce nel calendario delle iniziative che accompagnano l’evento olimpico. In cima al passo del Ghisallo prende forma un confronto simbolico tra discipline diverse ma unite dallo stesso terreno: la montagna.
Luoghi di Olimpiadi e ciclismo
Stelvio, Mortirolo, Dolomiti di Cortina, Livigno, Predazzo. Sono luoghi che nei mesi olimpici tornano al centro dell’attenzione internazionale e che da oltre un secolo rappresentano scenari di imprese ciclistiche e di gare sugli sci. La mostra costruisce un dialogo tra queste esperienze, raccontando come le stesse salite e le stesse discese abbiano segnato epoche sportive differenti.
Il percorso espositivo propone accostamenti tra protagonisti del ciclismo e degli sport invernali. Dalle pioniere Alfonsina Strada e Paula Wiesinger, fino alle coppie simboliche formate da Fausto Coppi e Zeno Colò, Francesco Moser e Gustav Thöni, Marco Pantani e Alberto Tomba.

Non mancano riferimenti al ciclismo e allo sci più recenti, con Vincenzo Nibali e Dominik Paris, Elisa Balsamo e Sofia Goggia, Elisa Longo Borghini e Federica Brignone. Accostamenti che evidenziano come le montagne abbiano restituito nel tempo medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, costruendo un immaginario condiviso.
Una sezione è dedicata ad Antonella Bellutti, figura che ha attraversato discipline diverse: due ori olimpici consecutivi nel ciclismo su pista e una partecipazione ai Giochi invernali nel bob a due a Salt Lake City come frenatrice con Gerda Weissensteiner, con un settimo posto finale. Il suo percorso prosegue da oltre venticinque anni attraverso Assist, associazione impegnata nella tutela dei diritti e della parità di genere nello sport. Un impegno che amplia il concetto di vittoria oltre il risultato agonistico.
La mostra intercetta il flusso di visitatori tra Milano e le sedi alpine, proponendo un racconto che unisce memoria sportiva, territorio e attualità. Durante il periodo dell’esposizione sono previste conferenze e visite guidate, con l’obiettivo di approfondire il legame tra montagna, sport azzurro e identità nazionale.
Il museo, incastonato nella roccia e affacciato sulla Grigna, sarà aperto ogni giorno dal 28 febbraio, dalle ore 9.30 alle ore 17.30 con orario continuato. La mostra è ideata dal Museo del Ghisallo e curata da Carola Gentilini, direttrice del Museo. I testi sono di Luciana Rota, con il contributo di Max Cassani, autore di «Rialzati e cammina. Dieci storie di salvezza grazie alla montagna (e una playlist)», pubblicato da Monterosa Edizioni nel 2025.
Ulteriori informazioni: https://www.museodelghisallo.it/































