Il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo chiude il 2025 con numeri da record e un bilancio che conferma il suo ruolo centrale nella cultura sportiva internazionale. Dopo gli anni della ripresa post-pandemica, il museo di Magreglio ha superato quota 11 mila ingressi, con una crescita costante sia del pubblico italiano sia di quello straniero.
L’Italia rappresenta il 58 per cento dei visitatori, ma la vera sorpresa è la presenza globale: appassionati provenienti da 70 Paesi diversi hanno varcato le soglie del museo. In testa alla classifica delle nazioni più rappresentate ci sono Germania, Francia e Stati Uniti, seguite da Australia, Regno Unito, Olanda, Belgio e Svizzera. Da segnalare anche la crescita di Polonia e Danimarca, che entra per la prima volta nella top ten, e l’arrivo di nuovi visitatori da Paesi lontani come Honduras, Bermuda e Isola di Man.
L’Italia che pedala fino al Ghisallo
L’80% dei visitatori italiani proviene dalla Lombardia, con Milano, Como e Monza-Brianza ai primi posti. Seguono Lecco, Varese e Bergamo, ma non mancano presenze da tutte le regioni italiane, comprese Molise e Basilicata. Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna figurano tra le regioni più rappresentate, confermando l’interesse diffuso verso un luogo che è insieme santuario del ciclismo e punto d’incontro per chi ama la bicicletta.
Il profilo del pubblico è variegato: il 77 per cento è composto da adulti tra i 18 e i 64 anni, il 16 per cento da over 65 e il 7 per cento da under 18. Ma un dato in particolare colpisce: quasi un visitatore su cinque arriva al museo in bicicletta. Un numero in costante aumento, che testimonia la vocazione cicloturistica del Ghisallo. Per loro sono stati potenziati i servizi dedicati, come i bike stand con lucchetti gratuiti, spazi per riporre casco e scarpe, e da quest’anno anche nuove docce e bagni, pensati proprio per chi raggiunge Magreglio pedalando.
Eventi, mostre e pubblico internazionale
Nel 2025 il museo ha organizzato 31 appuntamenti tra mostre, premiazioni e incontri con i campioni, quasi tutti sold out. La direttrice Carola Gentilini si è detta soddisfatta dei risultati: «Mi ha ripagato molto l’apprezzamento del pubblico per le mostre temporanee. Sia l’esposizione dedicata al Tour de France 2024 sia quella per gli 80 anni di Eddy Merckx sono state riconosciute come allestimenti di alto livello».
Le mostre tematiche, spiega Gentilini, non sono solo un richiamo turistico ma anche un modo per approfondire la storia e la cultura del ciclismo. Proprio la mostra su Eddy Merckx ha avuto risonanza internazionale, con il patrocinio dell’Unione Europea di Ciclismo (UEC) e la collaborazione con Faema e MUMAC. Il progetto darà origine a un volume dedicato, che verrà presentato durante Milano Book City 2025.
Il museo come laboratorio culturale
Il presidente della Fondazione Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, Antonio Molteni, sottolinea come il successo di pubblico non basti da solo a garantire la crescita del museo: «Siamo soddisfatti dei risultati, ma non possiamo fermarci. Servono risorse per compiere un vero salto di qualità. Il nostro obiettivo è rendere il museo un modello di sostenibilità e di economia del ciclismo».
Molteni ha voluto ringraziare i sostenitori e i partner che, anche in assenza di grandi finanziamenti, continuano a supportare il museo: «Sono lo zoccolo duro di una squadra che voglio far crescere in vista del 2026, anno importante in cui celebreremo i 20 anni del Ghisallo».
Verso i vent’anni del museo
Il 2026 sarà un anno speciale: il ventennale della fondazione coinciderà con le Olimpiadi di Milano-Cortina. Un’occasione per rilanciare l’immagine del museo e rafforzarne il legame con il territorio e con il mondo del ciclismo internazionale. «Il traguardo dei vent’anni – ha spiegato Gentilini – è una grande soddisfazione, ma anche un punto di partenza. Vogliamo consolidare e perfezionare le attività, aprendo una nuova fase di innovazione e coinvolgimento».
La stagione museale si chiuderà il 1° novembre e ripartirà il 1° marzo 2026. In questi mesi il lavoro dietro le quinte continuerà per costruire un programma ricco di iniziative. L’obiettivo è rendere il museo sempre più interattivo, accessibile e vicino al pubblico dei ciclisti e degli appassionati di cultura sportiva.
Il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, nato come luogo di memoria e oggi sempre più laboratorio di idee, guarda al futuro con l’intento di unire tradizione e innovazione. I suoi primi vent’anni non segnano una conclusione, ma l’inizio di una nuova tappa del viaggio.
Ulteriori informazioni: https://www.museodelghisallo.it/


































