Il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo si prepara a un fine settimana dedicato alla storia del ciclismo. Sabato 12 settembre sarà presentato il libro di Sergio Meda dedicato a Gino Bartali. Domenica 13 settembre, invece, il Museo accoglierà l’arrivo della 12ª Seregno–Ghisallo, raduno sulle strade della Brianza.
L’appuntamento avrà anche un valore particolare per la collezione del Museo. Al termine della pedalata saranno infatti donate due maglie storiche: la maglia rosa di Felice Gimondi del Giro d’Italia 1976 e una maglia delle Regioni appartenuta a Giacinto Santambrogio.
Il fine settimana si inserisce inoltre nel percorso verso il ventesimo anniversario del Museo, fondato nel 2006 per volontà di Fiorenzo Magni.
Sergio Meda racconta Gino Bartali
Sabato 12 settembre alle ore 16 il Museo del Ghisallo ospiterà la presentazione del libro di Sergio Meda dedicato a Gino Bartali.
Il volume non è pensato come una biografia costruita soltanto sulle vittorie del corridore toscano. Il lavoro di Meda cerca invece di ricostruire Bartali anche attraverso la sua dimensione personale, con particolare attenzione alla fede e ai valori che hanno caratterizzato la sua vita.
Meda, giornalista della Gazzetta dello Sport dal 1973 e conoscitore diretto di molti protagonisti del ciclismo di quell’epoca, propone un profilo che va oltre il campione. Nel racconto trovano spazio semplicità, umiltà, lealtà, onestà e una fede vissuta in modo riservato.
La presentazione al Ghisallo assume quindi un significato particolare. Il libro dedicato a Bartali sarà infatti presentato accanto al Santuario della Madonna del Ghisallo, luogo legato alla tradizione e alla memoria dei ciclisti.

Bartali oltre le vittorie
Il libro affronta anche episodi che appartengono alla memoria collettiva del ciclismo.
Tra questi c’è la storia dell’aiuto prestato da Bartali agli ebrei perseguitati durante la Seconda guerra mondiale. Il corridore trasportò documenti nascosti nella bicicletta. Un’attività che ha contribuito al riconoscimento di Bartali come «Giusto tra le Nazioni».
Nel volume trova spazio anche uno degli episodi più conosciuti della rivalità tra Bartali e Fausto Coppi: lo scambio della borraccia, o meglio della bottiglia d’acqua, al Tour de France del 1952.
Meda racconta anche il modo in cui Bartali rispondeva alle domande su quell’episodio. Quando gli veniva chiesto chi avesse passato la borraccia all’altro, il campione domandava prima se l’interlocutore tifasse per lui o per Coppi. La risposta cambiava quindi in base al tifoso.
Il libro è arricchito dalla prefazione di Francesco Moser e dalla postfazione di Mons. Domenico Sorrentino.
La Seregno–Ghisallo torna sulle strade della Brianza
Domenica 13 settembre sarà invece la volta della 12ª Seregno–Ghisallo, raduno per le Strade della Brianza organizzato da RESpace ASD Biketeam Seregno con la collaborazione della Ciclistica Seregno Giacinto Santambrogio e il patrocinio della Città di Seregno e del Comune di Magreglio.
Il ritrovo è previsto alle 7.30 in Piazza Risorgimento a Seregno, mentre la partenza ufficiale sarà alle 8.30.
Il percorso misura circa 40 chilometri e attraversa diversi comuni della Brianza prima di raggiungere Magreglio e il Ghisallo. I partecipanti passeranno da Seregno, Giussano, Arosio, Fabbrica Durini, Albavilla, Erba, Castelmarte, Canzo, Asso e Barni.
La manifestazione è dedicata alla memoria di Giacinto Santambrogio e Stefano Gottardo.
Il ricordo di Giacinto Santambrogio
La Seregno–Ghisallo dedica una parte importante del proprio significato a Giacinto Santambrogio, nato a Seregno il 25 aprile 1945 e professionista per 11 stagioni.
Nel corso della carriera Santambrogio ha vestito le maglie di Molteni, Salvarani, Bianchi e Inoxpran. È stato un corridore considerato prezioso per il lavoro di squadra, ma ha ottenuto anche risultati importanti a livello individuale.
Nel suo palmarès figurano 2 vittorie di tappa al Giro d’Italia e altrettante al Tour de France, oltre alla Tre Valli Varesine e alla Coppa Bernocchi.
Tra i risultati della carriera c’è anche il 4° posto ai Campionati del Mondo di Montréal del 1974, dove fu il migliore degli italiani.
La Seregno–Ghisallo diventa così un appuntamento legato non soltanto alla pedalata, ma anche alla memoria di corridori e protagonisti del ciclismo brianzolo.
Due maglie storiche per il Museo del Ghisallo
Il momento centrale della giornata di domenica sarà l’arrivo al Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo.
Al termine del raduno saranno consegnate al Museo 2 maglie destinate a entrare nelle collezioni. La prima è la maglia rosa indossata da Felice Gimondi al Giro d’Italia 1976, donata dai fratelli Marco e Massimo Arnaboldi.
La seconda è una maglia delle Regioni appartenuta a Giacinto Santambrogio. La donazione arriva da Angelo Santambrogio e da Claudia Santambrogio, figlia del corridore.
Le 2 maglie andranno quindi ad arricchire il patrimonio del Museo, rafforzando il legame tra le vicende dei grandi corridori e il territorio del Ghisallo.
Il Museo verso i 20 anni
Il weekend del 12 e 13 settembre arriva a poche settimane dal ventesimo anniversario del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, che sarà celebrato il 14 ottobre 2026.
Durante la stagione il Museo ha sviluppato diverse iniziative legate all’anniversario. Tra queste c’è la mostra «20 bici per i 20 anni», costruita attorno a 20 biciclette legate a marchi, campioni e momenti della storia recente del ciclismo.
Il fine settimana dedicato a Bartali e alla Seregno–Ghisallo si inserisce quindi in un calendario che punta sulla memoria del ciclismo attraverso libri, biciclette, oggetti e iniziative sul territorio.
Informazioni sulla Seregno–Ghisallo
La 12ª Seregno–Ghisallo è in programma domenica 13 settembre 2026.
- Ritrovo: ore 7.30, Piazza Risorgimento, Seregno.
- Partenza: ore 8.30.
- Percorso: circa 40 chilometri attraverso la Brianza fino al Ghisallo.
- Quota di partecipazione: 15 euro.
- Le iscrizioni sono effettuate tramite la piattaforma ENDU.
Per informazioni: Marco, 338 6042107; Angelo, 339 8921494.




























