A.Dugast: per i cultori è sinonimo di tubolari. Ma non tubolari qualsiasi. Quelli realizzati dal marchio belga sono anche sinonimo di ciclocross. E così apprezzati al punto da essere acquistati anche dai campioni. Realizzazione completamente artigianale, cura maniacale: siamo andati a curiosare nella fabbrica che si trova al Nord dell’Olanda, un posto speciale.
Dugast venne fondata nel 1972 da André Dugast, un francese che viveva vicino a Parigi. L’artigiano francese lavorava in modo particolare: i suoi prodotti non venivano spediti per posta e non venivano accettati crediti. Le gomme potevano essere ritirate solo presso un ufficio postale vicino alla casa di André Dugast in modo da non essere infastidito dai ficcanaso. Oppure si presentava lui stesso alle gare, senza preavviso, con un ordine per un corridore. I tubolari dovevano essere pagati in contanti e se questi non erano a portata di mano, si riportava l’ordine a casa. Tutto questo fino al 2002, fino a quando l’olandese Richard Nieuwhuis, grande appassionato di ciclismo e affascinato dal mondo dei tubolari riuscì a rilevare l’azienda, mantenendone il nome ma portando l’intera produzione a Deurningen, nei Paesi Bassi.
Nieuwhuis mantenne l’artigianalità del processo produttivo ma innovando allo stesso tempo il prodotto: grazie alla preziosa collaborazione con l’ex campione del mondo di ciclocross Richard Groenendaal diversi profili battistrada hanno visto la luce nel corso degli anni e non solo ciclocross ma anche coperture per strada, pista e MTB. L’aspetto più incredibile di tutta questa storia è che non esiste un crossista “top” che non usi tubolari Dugast. In una epoca dettata dalle leggi delle sponsorizzazioni, praticamente tutti i corridori al via delle gare di Coppa del Mondo utilizzano questi tubolari, pagandoseli di tasca propria.
Nel 2021 l’italiana Vittoria ha acquisito A. Dugast e spostato la produzione a Oldenzaal in un capannone più adatto alle nuove esigenze del mercato, ma anche in questo caso, conservando inalterato il processo produttivo. Produzione che, vista dal vivo, lascia di stucco per la manualità e la precisione di chi vi lavora.
Durante la nostra chiacchierata con Richard Nieuwhuis gli abbiamo posto una semplice domanda: Perché gli atleti scelgono e vogliono solo Dugast?
«Perché le carcasse dei nostri tubolari riescono a trasmettere un livello tale di confidenza all’atleta che altri marchi evidentemente non fanno, specialmente in condizioni di scarsa aderenza e con basse pressioni di gonfiaggio”. Inoltre, fattore non da poco, i tubolari sono completamente personalizzabili: dalla misura al tipo di materiale utilizzato per la carcassa, per Dugast non c’è differenza nel realizzare un tubolare da 28” o da 29”, per esempio.
La collaborazione con Vittoria sta portando alcune soluzioni interessanti. Il Team Jumbo-Visma, per esempio, ha corso l’ultima Parigi-Roubaix con tubolari usciti dalla fabbrica di Oldenzaal. Carcassa Dugast e profilo Vittoria: una combinazione ad altissima qualità. Sempre in tema di collaborazioni interessanti, abbiamo potuto osservare un tubolare edizione limitata timbrato “L’Eroica”. Per gli amanti del genere, tanta bella roba!
Non perdetevi il video dove tutti gli aspetti del processo produttivo vengono mostrati con dovizia di particolari.
Ulteriori informazioni: https://www.a-dugast.com/
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