Gentile direttore,
ma cosa stanno facendo all’UCI? Davvero vogliono vietare ai corridori di alzare le braccia nelle vittorie in volata? Mi sembra una follia, cosa possiamo fare per manifestare il nostro disappunto?
Marco Morandi
Caro Marco, quante parole a partire da quando è stata data evidenza a questa nuova regola dell’UCI.
In realtà le cose non sono affatto così allarmanti.
Il nuovo regolamento sulla sicurezza dice che è prevista una sanzione per “Il ciclista che decelera durante uno sprint e mette in pericolo gli altri corridori (rimanendo consapevolmente all’interno della linea degli altri corridori, festeggiando nel gruppo, parlando alla radio o togliendo le mani dal manubrio mentre è nel gruppo)”.
Quindi non riguarda il corridore che vince, ma esclusivamente il ciclista che, dietro, si comporti in modo che lo faccia rallentare consapevolmente creando intralcio agli altri. Anzi, in teoria anche il compagno di squadra che alzi le braccia per festeggiare, una volta messosi da parte dopo aver “tirato” la volata, non sarebbe sanzionabile. Però è una regola che lascia spazio a interpretazioni, per cui meglio che resti in ogni caso con le mani sul manubrio a mio giudizio.
Nessun divieto per chi vince e alza le braccia, insomma, ma è pur vero che dall’UCI lasciano una porta aperta con quel “al momento” riferito al vincitore da una persona intervistata dal Corriere. Credo che la levata di scudi di questi giorni consiglierà l’UCI di contenersi nelle decisioni drastiche al riguardo. Anche perché non c’è memoria di incidenti di questo tipo. Pure volendo considerare di agire prima che capiti qualcosa di grave, non ricordiamo neanche situazioni di pericolo al riguardo.

































