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Home Gare

Nuova Scott Addict RC, la più leggera tra le biciclette superleggere

L'allestimento top pesa 5,9 chili. Dimagrimento "maniacale" su tutte le componenti del frame-set, che però non ha sacrificato resistenza e guidabilità. E a scendere è stato anche il prezzo

Maurizio Coccia di Maurizio Coccia
26 Novembre 2024
in Gare, TechNews
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A volte ci risulta difficile, quando esce qualche nuova bici da corsa, assegnare alle migliorie apportate, lo stesso peso che a volte attribuiscono a quelle i produttori: «La nostra nuova bici è più rigida, è più aerodinamica, è più comoda e prima di tutto è più leggera».

Quante volte avete sentito o letto frasi simili? Si domanderà allora qualcuno come sia possibile che si facciano sempre e incessantemente progressi in tutti i sensi e tutte le espressioni tecniche…

In particolare, rispetto alla leggerezza, come si può “limare” ancora il peso di biciclette che nelle loro configurazioni al top sono già da anni delle “piume”?

Interrogativi più che plausibili questi, per rispondere ai quali diremo che, sì, qualche volta dietro migliorie sbandierate in pompa magna dai produttori c’è anche un bel po’ di marketing. Altre volte, però (e sono la maggior parte), le novità sono davvero reali, significative e di spessore; ed è così nonostante lo “stato dell’arte” applicato alla ricerca e sviluppo di nuove biciclette, in questo caso quelle “road race”, sia già da tempo ad altissimi livelli.

A sostenere quanto appena scritto c’è ad esempio l’intervista pubblicata di recente da Cyclinside ad un esperto del carbonio, al quale abbiamo chiesto dei progressi acquisiti negli ultimi cinque anni nell’ambito, nevralgico per la bike industry, della lavorazione dei materiali compositi.

In anteprima in Spagna abbiamo provato la versione Ultimate, in taglia M. Le nostre prime impressioni? Nel video

Ma a sostenere quanto appena scritto c’è anche la prova provata di una bicicletta che esce ufficialmente oggi, 26 novembre 2024, ma che noi di Cyclinside abbiamo visto e provato in anteprima in Spagna, in occasione della presentazione ufficiale alla stampa: la novità è “pesante” per quel che riguarda spessore e portata tecnica delle migliorie apportate, ma è leggerissima se la terminologia la si usa in senso nominale.

Una tra le prime generazioni della Addict, anno 2010: fu tra i primi telai a scendere sotto la soglia allora considerata insuperabile di 800 grammi. Pesava 790 grammi
Una tra le prime generazioni della Addict, anno 2010: fu tra i primi telai a scendere sotto la soglia allora considerata insuperabile di 800 grammi. Pesava 790 grammi

La bici in oggetto è la versione più aggiornata della Addict RC, cavallo di battaglia della svizzera Scott, piattaforma che ha costituito una sorta di bandiera issata dall’elvetica Scott nell’ambito delle bici da corsa.

Addict RC "model year" 2025, quinta generazione di una bici nata nel 2007 (all'epoca si chiamava semplicemente "Addict")
Addict RC “model year” 2025, quinta generazione di una bici nata nel 2007 (all’epoca si chiamava semplicemente “Addict”)

Addict RC è bici che già ai tempi del suo esordio, una quindicina di anni fa, sbalordì corridori, appassionati e addetti ai lavori perché nell’allestimento al top riusciva a far segnare il peso sbalorditivo di 5,9 chilogrammi, nonostante facesse perno su un frame-set con tutte le caratteristiche in regola per garantire resistenza e sicurezza adatte per correrci a livello World Tour.

Addict in versione Limited del 2008: pesava 5,9 chili!
Addict in versione Limited del 2008: pesava 5,9 chili!

Pensate, all’epoca il team sponsorizzato da Scott era quello della Saunier Duval, che non a caso le sue Addict le doveva tutte zavorrare per rimanere entro i limiti del regolamento UCI…

L’ambizione? Essere di nuovo benchmark di leggerezza

La  Addict RC che esce oggi nasce con la stessa identica ambizione: posizionarsi ancora una volta come benchmark, ovvero come segno di riferimento, nel segmento delle bici da corsa, e in particolare nelle bici da corsa che badano o alla leggerezza ma che non per questo siano solo adatte alla salita.

Esattamente come quindici anni fa, il risultato di peso per la nuova variante al top è quello sbalorditivo di 5.9 chilogrammi (taglia M senza pedali), ma in questo caso ci si arriva su di una piattaforma che ha tutte le caratteristiche che fanno al caso di una bici da corsa moderna, ovvero con freni a disco, con sistema ruote di attuale generazione (canale largo, tipologia tubeless, gomme generose), con cablaggi integrati e con la massima integrazione tra telaio e componenti a questo specificamente dedicati.

A pedalare con noi nella presentazione anche il prof David De La Cruz (Team Q36.5). Nel 2024 ha usato la Foil RC: «Ma il prossimo anno passerò di sicuro su questa»
A pedalare con noi nella presentazione anche il prof David De La Cruz (Team Q36.5). Nel 2024 ha usato la Foil RC: «Ma il prossimo anno passerò di sicuro su questa»

Se 15 anni fa i “prof” del World Tour equipaggiati Scott erano quelli della Saunier Duval, oggi i corridori sono quelli della DSM Firmenich-Post NL (oltre a quelli della Q36.5), con la differenza che oltre alla nuova Addict RC questi possono anche optare per la Foil RC, aero bike che nella stagione appena conclusa si è rivelata la più gettonata tra le bici Scott per i prof.

Ma, alla luce dei passi avanti che la Addict RC “model year” 2025 ha fatto rispetto alla precedente versione del 2020, crediamo proprio che il prossimo anno tanti corridori la andranno a scegliere.

Addict RC è bici che, ancor più della vecchia versione, predispone allo scatto e alla variazione di ritmo “facile”
Il feeling di guida è uguale a quello della vecchia generazione merito di una geometria sostanzialmente invariata

Del resto, un primo feedback decisamente convincente è anche quello che ci hanno lasciato le nostre prime impressioni d’uso maturate dopo due uscite che abbiamo effettuato in Spagna, nella due giorni di lancio di questa piattaforma.

Ma per i nostri primi feedback vi rimandiamo più nello specifico al video realizzato a proposito, dove ci soffermiamo anche sugli aspetti tecnici generali e sulla “visione” attraverso cui Scott ha dato corpo a questa nuova Addict RC.

Focus sull’avantreno: sezioni esterne dei tubi, forme, ingombro forcella, diametri dei ruotismi e dimensionanti delle parti manubrio sono tutte cambiate rispetto alla vecchia versione. Tutto è andato in direzione di uno “snellimento” degli ingombri

In questo articolo, invece, ci soffermiamo più sui numeri che esibisce questa piattaforma; non da ultimi i numeri relativi ai prezzi, che per lo meno riguardo alla versione al top hanno fatto registrare una interessante diminuzione, passando dai “vecchi” 14.999 euro a 13.999 euro.

Sia che si opti per il cockpit integrato che per il classico “attacco+manubrio”, la nuova architettura consente di installare spessori cilindrici al di sopra dell’attacco, senza dover necessariamente tagliare il cannotto forcella

Vecchia vs nuova versione: pesi a confronto

Come già succedeva per la precedente generazione, il frame-set della nuova  Addict RC è prodotto in due gradi qualitativi, riferiti al processo di costruzione e alla tipologia di carbonio impiegati su telaio e forcella: al vertice c’è la variante di grado HMX SL, utilizzata solo per l’allestimento di vertice chiamato Ultimate; a seguire c’è la HMX, impiega per gli allestimenti che in ordine di gamma sono chiamati Pro, 10, 20 e 30.

Nonostante la tolleranza coperture aumentata (34 MM) il carro è stato compattato di 2 millimetri (410 mm), rendendo la bici ancor più reattiva

In versione HMX SL il nuovo telaio ferma l’ago della bilancia a 599 grammi dichiarati (in taglia M, non verniciato).

Il computo sale a 640 grammi se si aggiunge la vernice.

Il paragone con la omologa versione precedente è incredibile: il solo telaio è “dimagrito” di circa il 20 per cento!

Eccellente anche il confronto riferito al livello HMX: si passa dai vecchi 822 ai 650 grammi attuali 650, segnando anche qui un perentorio “-20%”.

Qui di seguito, comunque, ecco la tabella con le specifiche di tutti i pesi in grammi delle componenti che compongono il frame-set, e i relativi raffronti con la vecchia versione.

Rispetto a quello di vecchia generazione il frame-set di classe HMX SL (telaio, forcella, reggisella, manubrio integrato, perni passanti) ha risparmiato ben 300 grammi, merito di una meticolosa “cura dimagrante” che ha interessato ogni parte
Parte Peso versione 2025 Peso versione 2020 Grammi risparmiati
HMX HMX-SL HMX HMX-SL
Telaio (M) 650 599 822 760 172/161
Forcella (M) 295 270 344 324 49/54
Reggisella (0 offset) 85 95 10
Stringi reggisella 11,4 14,5 10
Asse posteriore 24,5 31 6,5
Asse anteriore 20 25 5
Supporto cambio (Shimano direct mount) 18,5 21,8 3,3
Supporto cambio (standard) 14,6 15,7 1,1
Serie sterzo superiore 16,9 29,1 2,5
Serie sterzo inferiore 26,6 29,1 2,5
Anello di compressione sterzo 5,7 6 0,3
Tappo serie sterzo 8,1 8,6 0,5
Spessore distanziale 5 mm 10,5 13,2 2,7
Spessore distanziale 10 mm 15 20,2 5,2
Expander forcella 20 28,4 8,4
Tappo attacco manubrio 10,1 14,1 4
Attacco manubrio (110 mm) 165 270 105
Manubrio (400 mm) 195 270 105
Manubrio integrato (110x400mm) 285 332 47
Portacomputer corto 12,6 34 21,4
Portacomputer lungo 16 40 24

Aerodinamica e comfort

Lusinghieri anche i numeri esibiti in merito al raffronto tra nuova e vecchia generazione per quel che riguarda aerodinamica e comfort, rispettivamente con 12 watt guadagnati nelle prove in galleria del vento (relativi all’allestimento Ultimate) e con un assorbimento delle vibrazioni migliorato del 36% (riferito se si considera il montaggio con nuovo reggisella “comfort” di cui diremo poi).

Tubo sterzo snellito nella sua prospettiva frontale: più aero, più elegante

Aggiornata è anche la tolleranza coperture, che fa un significativo passo avanti: si va dai vecchi 30 agli attuali 34 millimetri concessi alla gommatura.

Il nuovo processo di costruzione

Per la realizzazione di telaio e forcella Scott utilizza sempre il processo di costruzione da stampo che parte dal posizionamento di fogli di carbono pre-peg.

Nella nuova generazione però, è stata implementata sia la fase di lay-up, ma soprattutto quella del processo di compattazione interna delle tubazioni, che si avvale del nuovo processo proprietario PP Mandrel.

Nella nuova fattispecie troviamo controstampi  interni più grandi, più uniformi e con una superficie estremamente liscia: questi, e in particolare il controstampo che corrisponde tutto il triangolo principale, hanno permesso di migliorare il processo di espulsione delle resine durante la fase di cottura, e assieme a questa di migliorare la fase di compattazione delle superfici interne, durante la quale viene immessa aria ad alta pressione in questa sorta di “palloncini” che sono i controstampi usati da Scott.

Precisiamo a tal proposito che sul nuovo Addict RC non è cambiata molto la tipologia dei filamenti di carbonio di origine (ampio uso di Toray T1100 per il telaio HMX SL); più che altro sono i processi più evoluti ed affinati che hanno permesso una migliore disposizione dei fogli nello stampo, una maggiore continuità nelle fibre e una riduzione degli spessori che in alcune aree del telaio è arrivata al livello incredibile di 0.6 millimetri (sempre in riferimento al telai HMX SL).

Il palloncino che compatta internamente la forcella interfaccia il componente in tutta la sua estensione
Consente una compattazione superficiale impensabile prima

Ma a monte di tutto questo c’è una fase di ingegnerizzazione durata quasi anni, che, attraverso software di simulazione sempre più precisi ed affidabili, ha permesso di individuare quale tra le migliaia di iterazioni analizzate fosse la migliore dal punto di vista tecnico, strutturale e naturalmente di leggerezza.

L’interfaccia con il cambio? Tradizionale, non UDH. A detta di Scott, per un telaio “road race” come questo, l’UDH è (ad oggi) inadeguato

La geometria

La geometria è formalmente invariata rispetto alla precedente generazione: in realtà, l’estensione a 34 dei millimetri di tolleranza gomme, ha imposto ai progettisti un adeguamento dimensionale che si è concretizzato in una traslazione del tubo verticale, spostato di 5 millimetri in avanti.

Seat tube traslato di 5 mm avanti. E anche il top tube è leggermente più sloping che in passato. Il risultato è un triangolo più compatto. E “cattivo”

Per compensare questo avanzamento Scott ha inoltre previsto due opzioni del nuovo reggisella SP-R100-SL, ovvero quello che in versione standard è proposto con off-set pari a zero; diversamente, sulla seconda opzione l’arretramento “-15 mm” consente a chi lo desidera di trovare sulla nuova piattaforma lo stesso identico feeling di guida e assetto rispetto a quello che si trovava prima.

Più che di modifiche si può parlare di “adattamenti geometrici”, che hanno riguardato il seat tube e il rake forcella. Ma i punti di contato “atleta/bici” sono nella stessa posizione

Sempre sette taglie. Ecco la tabella misure

Nuovo reggisella

Nella configurazione di serie gli allestimenti dalla RC10 in poi montano il nuovo reggisella SP-R101-CF: ha un sorta di recesso nella zona prossima al morsetto, che serve ad aumentare l’assorbimento dei colpi verticali del 30 per cento rispetto al reggisella SP-R100-SL.

Il reggisella è disponibile anche in versione “comfort”, con struttura che assorbe le vibrazioni. E può ospitare un faro

Tra l’altro, l’architettura dell’SP-R101-CF consente anche di montare un faro posteriore a led della Syncros, un faro dedicato a questo reggisella (oppure di montare alternativamente un “tappo” per chi non volesse il faro).

Il nuovo manubrio

Flare moderato (15 mm di scostamento per lato)

Rispetto alla vecchia versione tutti i comparti del frame-set hanno subito un certo snellimento dimensionale se li si va a considerare nello sviluppo esterno: se su alcuni comparti del telaio (ad esempio i foderi posteriori) questo trend è meno evidente, su altri invece è più marcato, primo tra tutti sulla zona sterzo con un head-tube sensibilmente più “magro”, filante ed aerodinamico che in passato, soprattutto se osservato frontalmente.


Anche questa è la ragione (ma non è certo l’unica) che ha portato i progettisti Scott a riprogettare un nuovo manubrio integrato Syncros (o in genere a ridefinire l’attacco per tutti gli allestimenti che non prevedono il cockpit integrato): il nuovo Syncros IC-R100-SL si adegua perfettamente al tubo sterzo ed è di conseguenza componente che ha migliorato il suo patrimonio aerodinamico, ma con un design che assicura ergonomia e comfort anche quando lo si impugna nella parte alta.


Passando alle due “code” basse, queste hanno un flare contenuto (15 mm su ogni lato) e un design pensato per adeguarsi al meglio (sia dal punto di vista ergonomico che strutturale) con i comandi cambio.

Il nuovo integrato pesa 40 grammi in meno dell’omologo manubrio precedente, ma rispetto a questo ha gli stessi valori di resistenza e rigidità.

Titanio, alluminio e magnesio danno corpo a una nuova, incredibile, staffa portacomputer realizzata in stampa 3D. Pesa 12 grammi

Regolazioni user-friendly

Tutte le viti che gestiscono il fissaggio e l’eventuale regolazione di: attacco manubrio, manubrio, reggisella, morsetto reggisella e portaborracce hanno un passo Torx T25.

Questo semplifica e uniforma le operazione di regolazione e manutenzione ed è un fattore che ha spinto Scott a realizzare un pratico e leggero “mini tool ” che può trovare spazio “nascosto” all’estremità del manubrio o nel cannotto di sterzo.

La leggerissima vite che, a “scomparsa”, serra il reggisella non agisce con meccanismo a espansione ma a pressione, preservando l’integrità delle fibre

Photogallery: altri dettagli della versione Ultimate

 

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Allestimenti, pesi, prezzi

Addict RC Ultimate colorazione Sunbeam Black

Ultimate: telaio HMX SL, 5,9 Kg, gruppo Sram Red AXS, ruote Syncros Capital SL 40 mm, manubrio Syncros IC-R100-SL Carbon combo, 13.999 euro

Addict RC Pro Cumulus colorazione White Carbon-black

Pro: telaio HMX, 6,5 Kg, gruppo Shimano Dura-Ace, ruote Syncros Capital 1.0 S 40 mm, manubrio Syncros IC-R100-SL Carbon combo, 9.299 euro

Addict RC 10, colorazione Bahama Yellow
Addict RC10, colorazione Sunbeam Black

RC10: telaio HMX, 7,1 Kg, gruppo Shimano Ultegra, ruote Syncros Capital 1.0S 40mm, manubrio Syncros IC-R100-SL Carbon combo, 7.299 euro

Addict RC20, colorazione Hushed Pink
Addict RC20, colorazione Carbon Black

RC20: telaio HMX, 7,4  Kg, gruppo Shimano Ultegra, ruote Syncros Capital 1.0 40mm, manubrio/attacco manubrio Syncros HB-R100-CF/Syncros ST-R100-AL, 6.599 euro

Addict RC30, colorazione Ash Pink
Addict RC30, colorazione Carbon Black
Addict RC30, colorazione Whale Grey

RC30: telaio HMX, 7,7 Kg, gruppo Shimano 105 Di2, ruote Syncros Capital 1.0 40mm, manubrio/attacco manubrio Syncros HB-R100-CF/Syncros ST-R100-AL, 5.399 euro

E in Spagna c’era anche una originale colorazione “Concept” (non sul mercato)

 

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Ulteriori informazioni: Scott

 

 

Tag: addict rcNovità 2025presentazioneprovascotttestvideo

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Cyclinside® è una testata giornalistica registrata nel 2008 e poi presso il Tribunale di Varese con n° 1/2019 del 31/01/2019 - Editore Guido P. Rubino P.I. 10439071001
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