A volte ci risulta difficile, quando esce qualche nuova bici da corsa, assegnare alle migliorie apportate, lo stesso peso che a volte attribuiscono a quelle i produttori: «La nostra nuova bici è più rigida, è più aerodinamica, è più comoda e prima di tutto è più leggera».
Quante volte avete sentito o letto frasi simili? Si domanderà allora qualcuno come sia possibile che si facciano sempre e incessantemente progressi in tutti i sensi e tutte le espressioni tecniche…
In particolare, rispetto alla leggerezza, come si può “limare” ancora il peso di biciclette che nelle loro configurazioni al top sono già da anni delle “piume”?
Interrogativi più che plausibili questi, per rispondere ai quali diremo che, sì, qualche volta dietro migliorie sbandierate in pompa magna dai produttori c’è anche un bel po’ di marketing. Altre volte, però (e sono la maggior parte), le novità sono davvero reali, significative e di spessore; ed è così nonostante lo “stato dell’arte” applicato alla ricerca e sviluppo di nuove biciclette, in questo caso quelle “road race”, sia già da tempo ad altissimi livelli.
A sostenere quanto appena scritto c’è ad esempio l’intervista pubblicata di recente da Cyclinside ad un esperto del carbonio, al quale abbiamo chiesto dei progressi acquisiti negli ultimi cinque anni nell’ambito, nevralgico per la bike industry, della lavorazione dei materiali compositi.

Ma a sostenere quanto appena scritto c’è anche la prova provata di una bicicletta che esce ufficialmente oggi, 26 novembre 2024, ma che noi di Cyclinside abbiamo visto e provato in anteprima in Spagna, in occasione della presentazione ufficiale alla stampa: la novità è “pesante” per quel che riguarda spessore e portata tecnica delle migliorie apportate, ma è leggerissima se la terminologia la si usa in senso nominale.

La bici in oggetto è la versione più aggiornata della Addict RC, cavallo di battaglia della svizzera Scott, piattaforma che ha costituito una sorta di bandiera issata dall’elvetica Scott nell’ambito delle bici da corsa.

Addict RC è bici che già ai tempi del suo esordio, una quindicina di anni fa, sbalordì corridori, appassionati e addetti ai lavori perché nell’allestimento al top riusciva a far segnare il peso sbalorditivo di 5,9 chilogrammi, nonostante facesse perno su un frame-set con tutte le caratteristiche in regola per garantire resistenza e sicurezza adatte per correrci a livello World Tour.

Pensate, all’epoca il team sponsorizzato da Scott era quello della Saunier Duval, che non a caso le sue Addict le doveva tutte zavorrare per rimanere entro i limiti del regolamento UCI…
L’ambizione? Essere di nuovo benchmark di leggerezza
La Addict RC che esce oggi nasce con la stessa identica ambizione: posizionarsi ancora una volta come benchmark, ovvero come segno di riferimento, nel segmento delle bici da corsa, e in particolare nelle bici da corsa che badano o alla leggerezza ma che non per questo siano solo adatte alla salita.
Esattamente come quindici anni fa, il risultato di peso per la nuova variante al top è quello sbalorditivo di 5.9 chilogrammi (taglia M senza pedali), ma in questo caso ci si arriva su di una piattaforma che ha tutte le caratteristiche che fanno al caso di una bici da corsa moderna, ovvero con freni a disco, con sistema ruote di attuale generazione (canale largo, tipologia tubeless, gomme generose), con cablaggi integrati e con la massima integrazione tra telaio e componenti a questo specificamente dedicati.

Se 15 anni fa i “prof” del World Tour equipaggiati Scott erano quelli della Saunier Duval, oggi i corridori sono quelli della DSM Firmenich-Post NL (oltre a quelli della Q36.5), con la differenza che oltre alla nuova Addict RC questi possono anche optare per la Foil RC, aero bike che nella stagione appena conclusa si è rivelata la più gettonata tra le bici Scott per i prof.
Ma, alla luce dei passi avanti che la Addict RC “model year” 2025 ha fatto rispetto alla precedente versione del 2020, crediamo proprio che il prossimo anno tanti corridori la andranno a scegliere.
Del resto, un primo feedback decisamente convincente è anche quello che ci hanno lasciato le nostre prime impressioni d’uso maturate dopo due uscite che abbiamo effettuato in Spagna, nella due giorni di lancio di questa piattaforma.
Ma per i nostri primi feedback vi rimandiamo più nello specifico al video realizzato a proposito, dove ci soffermiamo anche sugli aspetti tecnici generali e sulla “visione” attraverso cui Scott ha dato corpo a questa nuova Addict RC.

In questo articolo, invece, ci soffermiamo più sui numeri che esibisce questa piattaforma; non da ultimi i numeri relativi ai prezzi, che per lo meno riguardo alla versione al top hanno fatto registrare una interessante diminuzione, passando dai “vecchi” 14.999 euro a 13.999 euro.

Vecchia vs nuova versione: pesi a confronto
Come già succedeva per la precedente generazione, il frame-set della nuova Addict RC è prodotto in due gradi qualitativi, riferiti al processo di costruzione e alla tipologia di carbonio impiegati su telaio e forcella: al vertice c’è la variante di grado HMX SL, utilizzata solo per l’allestimento di vertice chiamato Ultimate; a seguire c’è la HMX, impiega per gli allestimenti che in ordine di gamma sono chiamati Pro, 10, 20 e 30.

In versione HMX SL il nuovo telaio ferma l’ago della bilancia a 599 grammi dichiarati (in taglia M, non verniciato).
Il computo sale a 640 grammi se si aggiunge la vernice.
Il paragone con la omologa versione precedente è incredibile: il solo telaio è “dimagrito” di circa il 20 per cento!
Eccellente anche il confronto riferito al livello HMX: si passa dai vecchi 822 ai 650 grammi attuali 650, segnando anche qui un perentorio “-20%”.
Qui di seguito, comunque, ecco la tabella con le specifiche di tutti i pesi in grammi delle componenti che compongono il frame-set, e i relativi raffronti con la vecchia versione.

| Parte | Peso versione 2025 | Peso versione 2020 | Grammi risparmiati | ||
| HMX | HMX-SL | HMX | HMX-SL | ||
| Telaio (M) | 650 | 599 | 822 | 760 | 172/161 |
| Forcella (M) | 295 | 270 | 344 | 324 | 49/54 |
| Reggisella (0 offset) | 85 | 95 | 10 | ||
| Stringi reggisella | 11,4 | 14,5 | 10 | ||
| Asse posteriore | 24,5 | 31 | 6,5 | ||
| Asse anteriore | 20 | 25 | 5 | ||
| Supporto cambio (Shimano direct mount) | 18,5 | 21,8 | 3,3 | ||
| Supporto cambio (standard) | 14,6 | 15,7 | 1,1 | ||
| Serie sterzo superiore | 16,9 | 29,1 | 2,5 | ||
| Serie sterzo inferiore | 26,6 | 29,1 | 2,5 | ||
| Anello di compressione sterzo | 5,7 | 6 | 0,3 | ||
| Tappo serie sterzo | 8,1 | 8,6 | 0,5 | ||
| Spessore distanziale 5 mm | 10,5 | 13,2 | 2,7 | ||
| Spessore distanziale 10 mm | 15 | 20,2 | 5,2 | ||
| Expander forcella | 20 | 28,4 | 8,4 | ||
| Tappo attacco manubrio | 10,1 | 14,1 | 4 | ||
| Attacco manubrio (110 mm) | 165 | 270 | 105 | ||
| Manubrio (400 mm) | 195 | 270 | 105 | ||
| Manubrio integrato (110x400mm) | 285 | 332 | 47 | ||
| Portacomputer corto | 12,6 | 34 | 21,4 | ||
| Portacomputer lungo | 16 | 40 | 24 | ||
Aerodinamica e comfort
Lusinghieri anche i numeri esibiti in merito al raffronto tra nuova e vecchia generazione per quel che riguarda aerodinamica e comfort, rispettivamente con 12 watt guadagnati nelle prove in galleria del vento (relativi all’allestimento Ultimate) e con un assorbimento delle vibrazioni migliorato del 36% (riferito se si considera il montaggio con nuovo reggisella “comfort” di cui diremo poi).

Aggiornata è anche la tolleranza coperture, che fa un significativo passo avanti: si va dai vecchi 30 agli attuali 34 millimetri concessi alla gommatura.
Il nuovo processo di costruzione
Per la realizzazione di telaio e forcella Scott utilizza sempre il processo di costruzione da stampo che parte dal posizionamento di fogli di carbono pre-peg.
Nella nuova generazione però, è stata implementata sia la fase di lay-up, ma soprattutto quella del processo di compattazione interna delle tubazioni, che si avvale del nuovo processo proprietario PP Mandrel.
Nella nuova fattispecie troviamo controstampi interni più grandi, più uniformi e con una superficie estremamente liscia: questi, e in particolare il controstampo che corrisponde tutto il triangolo principale, hanno permesso di migliorare il processo di espulsione delle resine durante la fase di cottura, e assieme a questa di migliorare la fase di compattazione delle superfici interne, durante la quale viene immessa aria ad alta pressione in questa sorta di “palloncini” che sono i controstampi usati da Scott.
Precisiamo a tal proposito che sul nuovo Addict RC non è cambiata molto la tipologia dei filamenti di carbonio di origine (ampio uso di Toray T1100 per il telaio HMX SL); più che altro sono i processi più evoluti ed affinati che hanno permesso una migliore disposizione dei fogli nello stampo, una maggiore continuità nelle fibre e una riduzione degli spessori che in alcune aree del telaio è arrivata al livello incredibile di 0.6 millimetri (sempre in riferimento al telai HMX SL).
Ma a monte di tutto questo c’è una fase di ingegnerizzazione durata quasi anni, che, attraverso software di simulazione sempre più precisi ed affidabili, ha permesso di individuare quale tra le migliaia di iterazioni analizzate fosse la migliore dal punto di vista tecnico, strutturale e naturalmente di leggerezza.

La geometria
La geometria è formalmente invariata rispetto alla precedente generazione: in realtà, l’estensione a 34 dei millimetri di tolleranza gomme, ha imposto ai progettisti un adeguamento dimensionale che si è concretizzato in una traslazione del tubo verticale, spostato di 5 millimetri in avanti.

Per compensare questo avanzamento Scott ha inoltre previsto due opzioni del nuovo reggisella SP-R100-SL, ovvero quello che in versione standard è proposto con off-set pari a zero; diversamente, sulla seconda opzione l’arretramento “-15 mm” consente a chi lo desidera di trovare sulla nuova piattaforma lo stesso identico feeling di guida e assetto rispetto a quello che si trovava prima.

Sempre sette taglie. Ecco la tabella misure

Nuovo reggisella
Nella configurazione di serie gli allestimenti dalla RC10 in poi montano il nuovo reggisella SP-R101-CF: ha un sorta di recesso nella zona prossima al morsetto, che serve ad aumentare l’assorbimento dei colpi verticali del 30 per cento rispetto al reggisella SP-R100-SL.

Tra l’altro, l’architettura dell’SP-R101-CF consente anche di montare un faro posteriore a led della Syncros, un faro dedicato a questo reggisella (oppure di montare alternativamente un “tappo” per chi non volesse il faro).
Il nuovo manubrio

Rispetto alla vecchia versione tutti i comparti del frame-set hanno subito un certo snellimento dimensionale se li si va a considerare nello sviluppo esterno: se su alcuni comparti del telaio (ad esempio i foderi posteriori) questo trend è meno evidente, su altri invece è più marcato, primo tra tutti sulla zona sterzo con un head-tube sensibilmente più “magro”, filante ed aerodinamico che in passato, soprattutto se osservato frontalmente.
Anche questa è la ragione (ma non è certo l’unica) che ha portato i progettisti Scott a riprogettare un nuovo manubrio integrato Syncros (o in genere a ridefinire l’attacco per tutti gli allestimenti che non prevedono il cockpit integrato): il nuovo Syncros IC-R100-SL si adegua perfettamente al tubo sterzo ed è di conseguenza componente che ha migliorato il suo patrimonio aerodinamico, ma con un design che assicura ergonomia e comfort anche quando lo si impugna nella parte alta.
Passando alle due “code” basse, queste hanno un flare contenuto (15 mm su ogni lato) e un design pensato per adeguarsi al meglio (sia dal punto di vista ergonomico che strutturale) con i comandi cambio.
Il nuovo integrato pesa 40 grammi in meno dell’omologo manubrio precedente, ma rispetto a questo ha gli stessi valori di resistenza e rigidità.

Regolazioni user-friendly
Tutte le viti che gestiscono il fissaggio e l’eventuale regolazione di: attacco manubrio, manubrio, reggisella, morsetto reggisella e portaborracce hanno un passo Torx T25.
Questo semplifica e uniforma le operazione di regolazione e manutenzione ed è un fattore che ha spinto Scott a realizzare un pratico e leggero “mini tool ” che può trovare spazio “nascosto” all’estremità del manubrio o nel cannotto di sterzo.

Photogallery: altri dettagli della versione Ultimate
Allestimenti, pesi, prezzi

Ultimate: telaio HMX SL, 5,9 Kg, gruppo Sram Red AXS, ruote Syncros Capital SL 40 mm, manubrio Syncros IC-R100-SL Carbon combo, 13.999 euro

Pro: telaio HMX, 6,5 Kg, gruppo Shimano Dura-Ace, ruote Syncros Capital 1.0 S 40 mm, manubrio Syncros IC-R100-SL Carbon combo, 9.299 euro
RC10: telaio HMX, 7,1 Kg, gruppo Shimano Ultegra, ruote Syncros Capital 1.0S 40mm, manubrio Syncros IC-R100-SL Carbon combo, 7.299 euro
RC20: telaio HMX, 7,4 Kg, gruppo Shimano Ultegra, ruote Syncros Capital 1.0 40mm, manubrio/attacco manubrio Syncros HB-R100-CF/Syncros ST-R100-AL, 6.599 euro
RC30: telaio HMX, 7,7 Kg, gruppo Shimano 105 Di2, ruote Syncros Capital 1.0 40mm, manubrio/attacco manubrio Syncros HB-R100-CF/Syncros ST-R100-AL, 5.399 euro
E in Spagna c’era anche una originale colorazione “Concept” (non sul mercato) 
Ulteriori informazioni: Scott
















































