Pochi dubbi che quelle che sta usando da più di un anno la Alpecin-Premier Tech possano essere le nuove ruote Shimano Dura-Ace. Quello di Mathieu van Der Poel e Jasper Philipsen è infatti uno dei team del World Tour sponsorizzati ufficialmente da Shimano.
Già dal 2025 la “Alpecin” sta utilizzando ruote prototipo Shimano, con inediti raggi in carbonio, ad oggi assenti nella famiglia di ruote di “classe” Dura-Ace attualmente sul mercato, che propongono i “classici” raggi in acciaio.
Lo stesso sta accadendo anche al Tour de France tuttora in corso, con la novità che le versioni di ruota che sta utilizzando praticamente tutto il team ci sembrano avere dei dettagli tecnici leggermente diversi rispetto alle versioni prototipo usate fino a qualche mese fa (qui il nostro articolo sulle bici della Strade Bianche 2026, dove abbiamo trovato ruote prototipo Shimano).
I raggi sono sempre in carbonio come era sui primi prototipi visti nel 2025, ma in queste versioni il profilo è schiacciato, sicuramente per un discorso di efficienza aerodinamica.

Ancora: diversamente da quel che si è visto a inizio stagione 2026, l’architettura di montaggio dei raggi se ne possono contare 21 sull’anteriore, 24 sulla posteriore) ora non è più con i nippli a scomparsa dentro il dorso del cerchio, ma esterno, con dei nippli poco pronunciati rispetto al dorso del cerchio, ma comunque esterni.
In questo senso le nuove ruote privilegiano un montaggio “classico”, sicuramente più pratico a livello di manutenzione anche se teoricamente meno performante in termini aerodinamici.
Infine, il cerchio sembra avere lo stesso profilo dei primi prototipi, presumibilmente un profilo “medio”, prossimo ai 50 millimetri, anche se a giudicare dalle foto che arrivano dal Tour de France sembrerebbero esserci due profili, uno più assimilabile ad una “alto”.
Le ruote continuano ad essere “no brand”, con nessuna indicazione grafica del nome del modello.
Fase di sviluppo scrupolosa
A prescindere da quando questi set saranno introdotti sul mercato, quali saranno le loro specifiche e quali le eventuali versioni in arrivo, i continui aggiornamenti tecnici che hanno caratterizzato i vari prototipi confermano la modalità che ha sempre contraddistinto Shimano nel lanciare i suoi prodotti “top”: la fase di test è scrupolosa ed è affidata prima di tutto all’esperienza e alle condizioni gravose di cui sono capaci i corridori World Tour; a questi va l’onore e l’onere di testare diverse soluzioni, per arrivare poi a quella che, prima o poi, sarà la versione definitiva.
Per sapere di cosa si tratterà, ovviamente, non resta che rimanere “sintonizzati” sui canali Shimano, e anche sui nostri.



































