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Nuovo Campagnolo Super Record. Molto più del wireless

Ergonomia migliorata, gamma rapporti più ampia e cambiata più precisa. Questi i punti di forza principali oltre l'eliminazione dei cablaggi elettrici

Alberto Sarrantonio di Alberto Sarrantonio
4 Giugno 2024
in Componenti, TechNews, Test e Collaudi
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Nuovo Campagnolo Super Record. Molto più del wireless

Quando si prova un nuovo gruppo, è inevitabile non ragionare per differenze con la versione precedente per comprendere in profondità cosa è cambiato e quali siano le migliorie. Ed è proprio con questa ottica che abbiamo effettuato il test di lunga durata del gruppo Campagnolo Super Record Wireless (WRL).

Obiettivo? Abbracciare una platea di utenti sempre più ampia

Non una novità in senso stretto, in quanto presentato nel maggio 2023 – ne abbiamo parlato qui – ma decisamente un punto di svolta epocale per l’azienda italiana. E non soltanto per l’adozione di una trasmissione di tipo completamente wireless, ovvero senza alcun cablaggio interno, quanto, invece, per l’eliminazione del pulsante azionabile con il pollice posizionato sul lato interno della leva. Una sorta di marchio di fabbrica di Campagnolo sin dal lontano 1992, anno di introduzione dei primi comandi Ergopower. Una soluzione questa amata da tanti ma, non da tutti. Motivo, questo, per il quale in Campagnolo si è deciso di optare per una soluzione che possa andare incontro al gradimento di una platea più ampia.

Ergonomia migliorata e si percepisce ancor prima di iniziare a pedalare

Per apprezzare la bontà di una soluzione, solitamente è necessario utilizzarla per un periodo prolungato. Nel caso del Super Record Wireless i progressi compiuti riguardo l’ergonomia sono percepibili da subito. Qual è, infatti, la prima azione che si compie ancora prima di agganciare un pedale e salire in sella? Nel mio caso, ma credo anche nel vostro, posizionare le mani sulle leve dei comandi.

I comandi del nuovo gruppo Campagnolo Super Record Wireless sono stati ridisegnati per offrire un’ergonomia ancora migliore rispetto alla versione precedente denominata EPS e un controllo totale in qualsiasi posizione di guida.

La forma del corpo comando è stata ottimizzata riproducendo l’asimmetria della mano umana per una presa comoda e salda, particolarmente in presa alta. Grazie all’eliminazione del pulsante azionabile con il pollice, ora c’è più spazio per impugnare la leva più comodamente.

Un design dedicato a ottenere una configurazione funzionale per tutte le taglie di mano

La superficie di appoggio, oltre ad essere stata allargata ed allungata, risulta ora più piatta nel punto di appoggio rispetto alla versione precedente EPS. È stata eliminata così quella concavità che rendeva la presa alta non confortevole per tutti. Da segnalare anche la nuova mescola dei gommoni paramani che garantisce una presa più comoda e sicura anche senza guanti.

La leva del freno è ora più facilmente raggiungibile in presa bassa, senza sacrificare lo stile e il design distintivo di Campagnolo. La distanza della leva del freno dalla curva del manubrio è completamente regolabile con un’escursione di 15 millimetri mediante apposita vite a brugola da 2,5 millimetri (il foro piccolo più in basso che si trova sulla parte anteriore della leva freno). Ciò per adattarsi a tutti i tipi di manubri e dimensioni delle mani.

Batterie ricaricabili di lunga durata controllabili dalla app

Le leve sono alimentate con batterie dalla durata eccezionalmente lunga, fino a 2 anni, grazie a un sofisticato firmware che gestisce l’elettronica del componente. Un tasto nascosto all’interno del corpo comando permette di spegnere il comando quando necessario. Un led posizionato all’interno del corpo comando segnala quando la batteria è scarica.

Per visualizzare lo stato di carica della batteria basta premere velocemente il pulsante MODE del comando Ergopower ed osservare il colore del led sul comando stesso. Colore blu, carica della batteria ok; colore rosso, sostituire la batteria appena possibile. La visualizzazione dello stato di carica della batteria avviene anche azionando le leve ed osservando il colore del led presente sui comandi.

Il livello di carica carica può essere controllato tramite l’app MyCampy 3.0, oppure tramite visualizzazione con device Garmin dopo avere effettuato l’opportuno collegamento. Ricordiamo che questa versione della app è specifica solo per il Super record WRL, mentre per l’EPS occorre utilizzare la versione precedente.

Per ottimizzare il consumo delle batterie, i comandi Ergopower entrano nello stato “Low Power” dopo 30 minuti di inutilizzo o assenza di movimento. Per farli uscire da questo stato, è sufficiente azionarli o imporre una vibrazione. Il led effettua un lampeggio verde e successivamente lampeggia velocemente blu, fino a quando non si collegano nuovamente al cambio.

La batteria di tipo piatto CR2032 è posizionata in un apposito vano sul lato esterno della leva ed è di facile sostituzione. È sufficiente sollevare il gommone paramani sul lato esterno dell’Ergopower, poi, ruotare con una moneta il coperchio fino alla freccia di apertura ed estrarre il coperchio. La nuova pila va inserita con il lato positivo verso l’esterno.

Grandi novità anche per la trasmissione

Ma veniamo alla novità che ha destato più curiosità, ovvero la trasmissione wireless. Funzionalità questa che vedeva Campagnolo “inseguire” sia SRAM sia Shimano in virtù dei loro sistemi, totalmente wireless per la casa americana e semi-wireless per quella giapponese. Ora il “buco” è stato ricucito ed il duo in fuga ripreso con una soluzione unica ed originale che si differenzia da quelle già esistenti sul mercato. Andiamo a scoprirla in dettaglio.

La nuova trasmissione Super Record Wireless adotta il protocollo Bluetooth e la comunicazione tra comandi e deragliatori è istantanea e senza cavi elettrici. Entrambi i deragliatori sono dotati di una batteria rimovibile che può essere ricaricata sia staccandola dai deragliatori sia quando la batteria stessa è montata sui deragliatori grazie alle porte magnetiche “quick snap” che rendono il collegamento con il cavo di ricarica estremamente agevole.

Soluzione, questa di Campagnolo, che si differenzia da quelle degli altri produttori di gruppi principali. Con i gruppi elettronici SRAM, infatti, è necessario staccare la batteria dai deragliatori ed utilizzare l’apposito caricabatterie. Con quelli Shimano 12 velocità, invece, la porta di ricarica è posizionata sul deragliatore posteriore che è collegato mediante cavo elettrico alla unica batteria ricaricabile posizionata nel tubo piantone che alimenta entrambi i deragliatori.

Le batterie consentono un’autonomia di circa 750 chilometri e lo stato di ricarica può essere controllato tramite i quattro led luminosi, ogni led acceso vuol dire almeno il 25 per cento di carica. Campagnolo, comunque, raccomanda di verificare lo stato di carica della batteria ad ogni utilizzo e di ricaricare la batteria appena l’indicazione di carica scende al di sotto di due led accesi.

Come per i comandi Ergopower, anche per le batterie dei deragliatori lo stato di carica può essere controllato anche tramite la app MyCampy 3.0 oppure direttamente dal Garmin.

Il tempo di ricarica al 100 per cento della capacità è di 1 ora, mentre con appena 10 minuti si ottiene una ricarica di oltre il 20 percento in caso di necessità.

Elettronico ma pienamente resistente alle intemperie

Da segnalare che le batterie di deragliatore posteriore ed anteriore hanno una forma diversa e pertanto non possono essere intercambiate. Questo, essenzialmente per motivi legati ai brevetti concessi sui sistemi di trasmissione wireless che vincolano non poco lo sviluppo di nuove soluzioni.

Il gruppo Super Record Wireless è progettato per resistere a qualsiasi condizione atmosferica. Conforme agli standard internazionali di impermeabilità IP69K, il sistema offre la massima protezione contro polveri e infiltrazioni liquide.

Per ottenere questa rigorosa classificazione, tutti i componenti elettronici del gruppo sono stati sottoposti a severi test che prevedono l’esposizione a un getto d’acqua in pressione da diverse angolazioni (0, 30, 60 e 90 gradi) per un totale di 2 minuti.

Come cambia il nuovo Super Record Wireless?

Conoscendo molto bene il “vecchio” Super Record EPS, sul quale ho pedalato per diverse migliaia di chilometri, gruppo che rimane comunque a catalogo, ero curioso di vedere che come si sarebbe comportato il nuovo “WRL”. Devo dire che sono rimasto piacevolmente soddisfatto della maggiore fluidità e precisione di cambiata.

In ogni momento, il sistema riconosce la posizione del cambio ed il pignone sul quale si trova la catena. Un sofisticato algoritmo di controllo utilizza questi dati per regolare automaticamente la posizione del deragliatore, attivando micro-aggiustamenti quando necessario.

Questi micro-aggiustamenti, presenti anche con l’EPS, nel WRL sono stati ottimizzati e pertanto il deragliatore si posiziona sempre nella posizione ottimale rispetto alla linea catena, garantendo la massima efficienza e silenziosità. Questo, in quanto il progetto WRL è completamente nuovo, con cinematiche riviste e motoriduttore più performante.

Una caratteristica immutata e tipica delle trasmissioni elettroniche Campagnolo, a mio avviso, è che la cambiata conserva comunque una gradevole sensazione “meccanica”, ovvero con un bel colpo secco e netto quando si passa da un pignone all’altro e ti fa “sentire” la catena. Per quest’ultima, è stata introdotta la versione con falsa maglia, soluzione pratica, che si aggiunge a quella tradizionale con perno di sicurezza.

Per chi come me ha iniziato a pedalare negli anni 80 con trasmissioni meccaniche e senza comandi indicizzati ma coi manettini sul tubo del telaio, ogni cambiata è un piacevolissimo tuffo nel passato pur con il comfort delle tecnologie attuali come la modernità del sistema wireless.

I tasti della cambiata sono posizionati entrambi sulla leva del freno

Sono presenti due tasti posizionati uno di sopra all’altro in senso verticale: quello in alto consente di passare su pignone/corona più grande, mentre quello in basso di passare su pignone/corona più piccola. Anche questa soluzione si differenzia da quelle adottate da Shimano e SRAM che hanno i disegnato i comandi cambio con logiche diverse.

L’azionamento dei tasti è piuttosto agevole: basta una leggera pressione. Io che non ho mani eccessivamente lunghe, mi sono trovato bene ad azionare il tasto in alto con l’indice e medio, mentre il tasto in basso anche con anulare e mignolo, che notoriamente sono le due dita meno forti della mano. Si tratta, ovviamente, di una scelta del tutto personale, in quanto per la maggior parte degli utenti dito indice e/o medio sono più che sufficienti.

Tramite la app MyCampy 3.0 è possibile personalizzare la cambiata e selezionare l’opzione “Multishift”, ovvero con cambiata multipla, con salti di due o tre pignoni ma anche in continuità su tutta la scala dei rapporti che compongono il pacco pignoni. Per azionare la cambiata multipla nella modalità prescelta tramite app, è sufficiente prolungare la pressione sul tasto di cambiata per qualche istante in più.

Un approccio ai rapporti rivoluzionato

I pacchi pignoni, sempre a dodici velocità, ora presentano il 10 come primo pignone e le tre cassette disponibili sono: 10-25, 10-27 e 10-29. Ricordiamo che con l’EPS le tre cassette disponibili iniziano con il pignone da 11 ed hanno come pignone più agile il 29, 32 e 34 rispettivamente. Con questa soluzione si ottiene una riduzione di peso sulla cassetta di oltre 50 grammi (differenza tra l’11-29 e il 10-25).

Salti ravvicinati tra i pignoni, dunque, che aiutano a trovare la cadenza di pedalata ideale: i primi sette pignoni presentano salti di un solo dente, mentre nella seconda metà della cassetta i salti sono al massimo di tre denti. Nella 10-25, la più compatta, paragonabile al 11-29 dell’EPS, il salto massimo tra un pignone e l’altro nella parte alta della cassetta è addirittura di soli due denti (10-11-12-13-14-15-16-17-19-21-23-25) mentre con le cassette EPS i salti nella parte alta arrivano anche a 4-5 denti.

Analoga la logica di ridurre il numero dei denti sulle guarniture, per le quali dalla scelta tra 50/34, 52/36 e 53/39 del Super Record EPS, con il WRL le combinazioni di ingranaggi sono sempre tre ma diventano: 45/29, 48/32 e 50/34. La riduzione di peso è in questo caso di 33 grammi (differenza tra il 50/34 e il 45/29 nella lunghezza da 172,5 millimetri).

Un rapporto 45×10 è paragonabile al 50×11, così come il 29×25 è assimilabile al 34×29. In poche parole, con l’introduzione del pignone da 10 denti in prima posizione è possibile, a parità di sviluppo metrico desiderato, adottare una combinazione corona-pignone con numero di denti inferiore, pertanto di dimensioni più ridotte e quindi più leggera. In totale, il peso dichiarato del Super Record WRL compresi oli, viti e cablaggi idraulici è di 2.520 grammi.

Non per tutti, ma anche questo è il suo fascino

Come abbiamo già detto, l’appellativo di Wireless è a nostro avviso riduttivo per il nuovo Super Record, tante sono le migliorie apportate. Ergonomia, gamma rapporti e qualità della cambiata ci hanno convinto particolarmente. È evidente che il prezzo di listino di 5.200 euro posiziona il Super Record Wireless in una fascia di altissimo livello, una nicchia decisamente non alla portata di tutti. Ma, per chi può permetterselo, il fascino di un gruppo come il Super Record, magari, perché no, da abbinare ad un telaio di un marchio italiano, può alimentare il desiderio di avere una bici esclusiva, prevalendo, così, su considerazioni di natura prettamente economica.

Per maggiori informazioni: www.campagnolo.com

Tag: My Campymycampysuper record wireless

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