• Privacy & Cookie Policy
  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità su Cyclinside
  • –
  • Ultime 100 Notizie
  • Newsletter
Cyclinside.it
  • Tecnica
    • Tipologie di Biciclette
    • Componenti Bici
      • Comandi
      • Comandi cambio
      • Deragliatore
      • Il cambio
      • Guarnitura
      • Catena
      • Freni
      • Gomme
      • Manubrio
      • Movimento centrale
      • Pedali
      • Pedivelle
      • Pignoni
      • Ruote
      • Sella
    • Geometria
      • Angoli
      • Orientamento
      • Soluzioni Geometriche
    • Materiali
      • Acciaio
      • Alluminio
      • Fibra di carbonio
      • Magnesio
      • Titanio
    • Telaio
    • Usare la bicicletta
      • Guidare la bicicletta
      • I rapporti
      • Trasportare la bicicletta
    • L'Angolo del Telaista
    • Acquisto
  • Technews
    • Ultime Novità
      • Biciclette
      • E-Bike
      • Ciclocross
      • Pista
      • Bici da Città
      • Fixed
      • Componenti
      • Abbigliamento
      • Accessori
      • Triathlon
    • Test e Collaudi
    • Gravel Inside
    • Ciclo Turismo Inside
    • MTB
    • E-bike
    • Mercato e aziende
    • Donne in Bici
  • Gare
    Ciclismo Giro dItalia 2025

    Il ciclismo e la crisi del racconto: comunicazione, giornalisti e pubblico sempre più distanti

    Gianni Bugno e i rischi sulle strade dopo il caso Rebellin

    WorldTour chiuso, sponsor in fuga: Bugno spiega perché il ciclismo si sta restringendo

    tour de france 202t grand depart

    Dalla Scozia al Galles: il Tour 2027 parte in Gran Bretagna e accende subito la corsa

    Simon Yates Giro 2025

    Il ritiro di Simon Yates e il peso del ciclismo moderno. Chi sarà il prossimo?

    red bull specialized

    25 watt in meno con il kit Specialized per la Red Bull – BORA – hansgrohe

    Il Mondiale pazzesco di Tadej Pogacar. Tris fatto con Giro e Tour

    UCI 2026: ecco le nuove regole. Sicurezza, controllo e il rischio di frenare l’evoluzione

    Veneto Gravel 2026: dieci anni di avventure alla scoperta del Veneto

    Veneto Gravel 2026: dieci anni di avventure alla scoperta del Veneto

    Pirelli P Zero Race Tlr Rs è la gomma della Lidl-Trek al Giro d’Italia

    Lo sviluppo di un telaio? Si parte anche dalle gomme

    pogacar vollering

    Pogacar e Vollering, il 2025 dei dominatori: il mondo UCI ai loro piedi

  • Allenamento
    • Preparazione
    • Alimentazione
    • Integratori
  • Editoriale
    Editoriale obbligo del casco

    Il casco come scorciatoia: ecco perché la discussione sulla sicurezza rischia di incepparsi

    apertura nuovo anno

    2026. Ripartiamo da qui, come sempre: dai lettori, la forza di un giornale

    Immagine Gazzetta dello Sport

    Quando l’odio scende in strada: spari ai ciclisti e una tensione che non è più tollerabile

    Meccanici ciclisti? Se sono utili alle attività autorizzate, possono lavorare

    Bici moderne, errori costosi: ecco perché il meccanico oggi fa davvero la differenza

    Wilier Triestina Cento10 Pro: aerodinamica a tutta e pronta per il debutto al Tour de France

    Prezzi, realtà e mercato: ascoltiamo i ciclisti del caso Wilier

    arkea bb

    Arkéa chiude, ma il problema è più grande: il ciclismo professionistico costa troppo?

    tour de france pubblico

    L’UCI in gara per la sicurezza: un progresso con alcune ombre

    editoriale fiera

    Italian Bike Festival 2025, la bicicletta conquista sempre più spazi. Ecco il nostro commento

    pogacar sinner

    Lo sport che consuma i suoi campioni: Sinner, Pogacar e il modello del “tutto e subito”

  • Eventi e cultura
    • Reportage
    • L’angolo del ciclismo vintage
    • Storia della bicicletta
    • Cyclin-Notes
  • Pubblicazioni
    • Gli Speciali di Cyclinside
    • I Dossier di Cyclinside sui temi più caldi
    • Test e Collaudi
    • Libri
  • Cy-Blog
    • Bar Caffè
    • Posta dei lettori
    • Video
    • Rumors
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Cyclinside.it
  • Technews
    • Ultime Novità
      • Biciclette
      • E-Bike
      • Ciclocross
      • Pista
      • Bici da Città
      • Fixed
      • Componenti
      • Abbigliamento
      • Accessori
      • Triathlon
    • Test e Collaudi
    • Gravel Inside
    • Ciclo Turismo Inside
    • MTB
    • E-bike
    • Mercato e aziende
    • Donne in Bici
  • Gare
    Ciclismo Giro dItalia 2025

    Il ciclismo e la crisi del racconto: comunicazione, giornalisti e pubblico sempre più distanti

    Gianni Bugno e i rischi sulle strade dopo il caso Rebellin

    WorldTour chiuso, sponsor in fuga: Bugno spiega perché il ciclismo si sta restringendo

    tour de france 202t grand depart

    Dalla Scozia al Galles: il Tour 2027 parte in Gran Bretagna e accende subito la corsa

    Simon Yates Giro 2025

    Il ritiro di Simon Yates e il peso del ciclismo moderno. Chi sarà il prossimo?

    red bull specialized

    25 watt in meno con il kit Specialized per la Red Bull – BORA – hansgrohe

    Il Mondiale pazzesco di Tadej Pogacar. Tris fatto con Giro e Tour

    UCI 2026: ecco le nuove regole. Sicurezza, controllo e il rischio di frenare l’evoluzione

    Veneto Gravel 2026: dieci anni di avventure alla scoperta del Veneto

    Veneto Gravel 2026: dieci anni di avventure alla scoperta del Veneto

    Pirelli P Zero Race Tlr Rs è la gomma della Lidl-Trek al Giro d’Italia

    Lo sviluppo di un telaio? Si parte anche dalle gomme

    pogacar vollering

    Pogacar e Vollering, il 2025 dei dominatori: il mondo UCI ai loro piedi

  • Allenamento
    • Preparazione
    • Alimentazione
    • Integratori
  • Editoriale
    Editoriale obbligo del casco

    Il casco come scorciatoia: ecco perché la discussione sulla sicurezza rischia di incepparsi

    apertura nuovo anno

    2026. Ripartiamo da qui, come sempre: dai lettori, la forza di un giornale

    Immagine Gazzetta dello Sport

    Quando l’odio scende in strada: spari ai ciclisti e una tensione che non è più tollerabile

    Meccanici ciclisti? Se sono utili alle attività autorizzate, possono lavorare

    Bici moderne, errori costosi: ecco perché il meccanico oggi fa davvero la differenza

    Wilier Triestina Cento10 Pro: aerodinamica a tutta e pronta per il debutto al Tour de France

    Prezzi, realtà e mercato: ascoltiamo i ciclisti del caso Wilier

    arkea bb

    Arkéa chiude, ma il problema è più grande: il ciclismo professionistico costa troppo?

    tour de france pubblico

    L’UCI in gara per la sicurezza: un progresso con alcune ombre

    editoriale fiera

    Italian Bike Festival 2025, la bicicletta conquista sempre più spazi. Ecco il nostro commento

    pogacar sinner

    Lo sport che consuma i suoi campioni: Sinner, Pogacar e il modello del “tutto e subito”

  • Eventi e cultura
    • Reportage
    • L’angolo del ciclismo vintage
    • Storia della bicicletta
    • Cyclin-Notes
  • Pubblicazioni
    • Gli Speciali di Cyclinside
    • I Dossier di Cyclinside sui temi più caldi
    • Test e Collaudi
    • Libri
  • Cy-Blog
    • Bar Caffè
    • Posta dei lettori
    • Video
    • Rumors
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Cyclinside.it
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Cicloturismo

“Moon River”: in notturna da Bologna a Ravenna su una Brompton G-Line – 1

Cronaca semiseria di un viaggio affascinante e a tratti surreale lungo gli argini del Navile e del Reno

Carlo Simonelli di Carlo Simonelli
16 Agosto 2025
in Cicloturismo, Gravel, Reportage
A A
1
L'alba lungo l'argine del Reno

L'alba lungo l'argine del Reno

 

L’invito degli amici di Radio Immaginaria era allettante: partecipare alla “Moon River“, una pedalata notturna da Bologna a Ravenna lungo gli argini dei fiumi; 135 chilometri sotto la luna piena di Agosto con un dislivello totale da tappone dolomitico, ben 162 metri!

Il problema era la bicicletta: per portare la Zydeco a Bologna avrei dovuto prendere un Intercity, raddoppiando (nella migliore delle ipotesi) i tempi di viaggio. In alternativa, avrei potuto prendere la mia Brompton C line, che è ammessa anche sui treni ad alta velocità, ma non mi sembrava il mezzo adatto a una percorrenza così lunga, oltretutto su sterrato e di notte.

La soluzione a questo dilemma me l’ha offerta Fabrizio Avorio, della Brompton Junction di Roma, dandomi in prova una Brompton G line, che il sito del produttore definisce:

La bicicletta più versatile del mondo

Io, lo confesso, avevo una leggera avversione per la gravel pieghevole di casa Brompton, perché non amo gli ibridi e mi aspettavo che la G line fosse solo una Graziella con le ruote più larghe e i freni a disco, ma mi sbagliavo.

La Brompton G line
La Brompton G line

Attrezzatura

Il mio bagaglio prevedeva il minimo sindacale dell’abbigliamento (cambio “tecnico” da indossare a Bologna, cambio “civile” da indossare al ritorno più costume da bagno e infradito nel caso ci scappasse un bagnetto) e una considerevole quantità di apparecchiature elettroniche: ciclocomputer Bryton, GoPro 9, GoPro 7 di riserva, Leica Dlux 4, microfoni wireless Hollyland, batterie di riserva, cavi per la ricarica ecc.

Dato che le borse Brompton possono essere montate su tutti i modelli di bicicletta, potevo fare entrare tutto nella borsa anteriore che utilizzo in viaggio con la mia C line e in cui avrei potuto tenere anche una delle due borracce, montando la seconda sul tubo del manubrio. Dovevo però risolvere la questione energia – e non quella muscolare.

Le effemeridi, per la giornata dell’8 Agosto, prevedevano circa otto ore fra il tramonto e l’alba; per questo motivo ho scelto, come luce anteriore, la Magic Shine MJ-902S con un pacco batterie esterno MJ-6116. Questa scelta aveva due grossi pregi:

  • la leggerezza del faro, che può essere montato sull’estensione del manubrio senza doverlo controventare con dei tiranti in acciaio per evitare che si abbatta alla prima buca;
  • la potenza del pacco-batterie, che avrei potuto utilizzare anche per eventuali ricariche d’emergenza.

Non avevo mai fatto un test di durata della batteria, quindi non sapevo se sarebbe bastata per tutto il viaggio. C’era un solo modo per scoprirlo..

Faro, GPS e GoPro montati sul manubrio della G line
Faro, GPS e GoPro montati sul manubrio della G line

Bologna

Mentre pedalo sotto il sole di Agosto fra le strade quasi deserte di Roma, posso apprezzare la comodità della G line sul fondo non sempre clemente della Capitale. Anche le rotaie del tram, che mi costarono una clavicola alla mia prima uscita con la C, risultano del tutto innocue per le ruote da 20″. Comincio a pensare che – forse – la G line è qualcosa di più che un’astuzia del marketing..

Il viaggio di andata non riserva sorprese: come al solito, finisco al famigerato posto 56, che è di fronte all’armadio dove le hostess di Italo tengono i carrelli con cibo e bevande da distribuire ai passeggeri. Se l’assegnatario ha dormito a sufficienza la sera prima, questo è un bene, perché garantisce un traffico pressocché costante di belle figliole, ma se il malcapitato è restato sveglio fino alle 1:40 AM per preparare la sua bicicletta, questo è un male, perché il rumore dei carrelli e degli sportelli in acciaio che sbattono gli uni contro gli alti impedisce qualsiasi forma di riposo non indotta chimicamente.

Arrivato a Bologna, raggiungo in pochi minuti la Velostazione, ospitata in un ex rifugio antiaereo, con officina (appunto) per la manutenzione delle biciclette e bar per la manutenzione dei ciclisti.

Mi cambio nel locale doccia della struttura (ce l’avessi in ufficio, venderei la macchina) e mi concedo una mezza birra, mentre uno dei partecipanti ci erudisce sul modo in cui, nel 1334, i bolognesi riuscirono a scacciare le forze filo-papali ai comandi di Bertrand du Pouget; un assedio incruento, ma tutt’altro che inodore, che passò alla storia come: La Battaglia della Merda. ometto i dettagli, che potete comunque trovare qui.

I partecipanti, ai tavoli della Velostazione
I partecipanti, ai tavoli della Velostazione

Il Navile

Il nostro viaggio verso la costa Adriatica comincia lungo il Canale Navile, che – mi raccontano – serviva per trasportare, ssu chiatte trainate da buoi, le merci in arrivo o in partenza dalla città. Scopro così che Bologna, nel Rinascimento, era la capitale europea della produzione del velo da seta e che le impalpabili e morbidissime velette bolognesi comparivano spesso come status-symbol nei ritratti delle nobildonne dell’epoca.

Il paesaggio del Navile è fiabesco: pedaliamo su un sentiero in terra che costeggia il canale, all’ombra di alberi che ci proteggono dalla calura. Attraversiamo ponti in muratura che sembrano usciti da un film di cappa e spada e fiancheggiamo le vecchie chiuse, ormai in disuso. Sarebbe tutto bellissimo se un piccolo, trascurabile dettaglio non incupisse il mio animo: non ho nulla da mangiare e non sono previste soste per la cena.
I pedalatori locali – astutamente – si sono portati dei viveri da casa, ma io che vengo da Roma ho solo tre miserabili barrette ai cereali. Mi è stata offerta la possibilità di farmi fare un panino alla Velofficina, ma l’unica possibilità era una ciriola con la parmigiana di melanzane; invitante, ma visto il caldo, ho temuto che se l’avessi mangiata sarei svenuto dopo tre giri di catena.

Il canale Navile
Il canale Navile

Bentivoglio, davvero

Mi salva dalla morte per denutrizione un contrattempo occorso all’arrivo a Villa Smeraldi, in località San Marino: una delle giovani partecipanti alla pedalata buca la gomma posteriore e il gruppo si ferma per la riparazione. Ne approfitto per fare una foto ricordo sul ponte che attraversa il laghetto della villa. Riparata la foratura, ripartiamo; ma, pochi metri dopo, mentre siamo ancora nel parco della villa, la gomma è di nuovo a terra.
“Ogni contrattempo è un suggerimento”, dice il proverbio e io assumo che il suggerimento, in questo caso sia: Approfittane per cercare un posto che venda sostanze edibili. Il comune di Bentivoglio è a pochi chilometri ed è di strada: lascio i cibo-muniti alle loro alchimie pneumatiche e mi avvio in avanscoperta, cantando (male): “A mezzanotte sai..”.

Il gruppo dei partecipanti sul ponte di villa Smeraldi
Il gruppo dei partecipanti sul ponte di villa Smeraldi

Il comune di Bentivoglio, alle 21:03 di Sabato, sembra un paese fantasma. Gli unici umani che vedo sono gli avventori del Bar Sport, che mi guardano con la stessa compassata indifferenza con cui le iguane delle isole Galapagos guardarono Darwin al suo arrivo nel 1835. Inoltre, dato che si tratta di un paese nato intorno a un ospedale, i primi negozi che si incontrano arrivando sono un marmista che produce lapidi e un’agenzia di onoranze funebri.
In compenso, c’è la pizzeria Peter Pan, che può prepararci una pizza in tempi brevi. Dico: prepararciperché non sono solo: un altro partecipante privo di viveri mi ha raggiunto e divide con me una Margherita che – sarà l’appetito – trovo piuttosto gustosa. Il resto del gruppo arriva mentre prendiamo il caffè e con lui arrivano anche le prime ombre della sera.

Malalbergo, davvero

Accendiamo le luci e ci avviamo in direzione di Malalbergo. Fiancheggiamo ancora il Navile, ma stavolta su strada; fa fresco e non c’è traffico. La G scorre molto piacevolmente e non fatico a tenere il ritmo delle gravel, anche perché non possiamo accelerare più di tanto per non perderci i partecipanti meno allenati. L’unico problema è che, procedendo in fila indiana nel buio, le luci rosse intermittenti delle biciclette che ti precedono hanno un effetto ipnotico. Più tardi, into the wild le spegneremo, ma adesso non si può, se no, ci arrotano.

Le luci lampeggianti in fila indiana
Le luci lampeggianti in fila indiana

Arriviamo a Malalbergo intorno alle 22:30.
Il paese è deserto, solo pochi indigeni si intrattengono ai tavolini dell’unico bar aperto. Anche loro ci guardano strani, ma non come al Bar Sport di Bentivoglio: questi, più che le iguane delle Galapagos, sembrano gli indigeni di Macatan all’arrivo di Magellano.
La maggior parte del gruppo è andato a rifocillarsi nella piazza della chiesa; io mi fermo al bar ed entro entro a prendermi un gelato, ma ripiego su un caffè quando scopro che i gelati, qui, costano più che a Roma.

Quando esco, un esponente della jeunesse dorée locale – che parla come se fosse sotto l’effetto di qualche droga psicotropa o, in alternativa, completamente idiota – mi chiede dove può trovare un negozio che venda biciclette come la mia.  Rispondo che non lo so, che a me l’ha data in prova un negozio di Roma; al che, il tipo mi chiede:
– A Milano? o Torino?
Annuisco compiacente, poi salgo in sella e pedalo con buona lena verso il resto del gruppo.
Se questi sono i bar normali, da queste parti, mi chiedo come sarà quello dove faremo tappa fra qualche ora e che i miei amici chiamano, affettuosamente: “Il Lurido”..

”Moon River”: in notturna da Bologna a Ravenna su una Brompton G-Line – 2

Tag: bromptonbuiocicloturismogravelravennaviaggiviaggiare di notte

Altri articoli

mondiale master ciclocross varese
Gravel

La gravel ha saltato il ciclocross: ecco perché non è stata la sua evoluzione naturale

22 Gennaio 2026
Opzione gravel nelle granfondo: è “salvacrisi”?
Eventi e cultura

Opzione gravel nelle granfondo: è “salvacrisi”?

21 Gennaio 2026
Peccioli Gravel Clinic: nasce un nuovo modo di vivere la bici
Gravel

Peccioli Gravel Clinic: nasce un nuovo modo di vivere la bici

19 Gennaio 2026
Pinarello Grevil MX
Varie

Gravel o MTB? Pinarello GREVIL MX rompe gli schemi

16 Gennaio 2026
Con la EvoC Selle Smp cambia il look, non la funzionalità
Gravel

Gravel contro MTB front: una “sfida” che divide e racconta i ciclisti di oggi

16 Gennaio 2026
gravel o mtb
Gravel

La gravel sta davvero mandando in pensione la mountain bike?

15 Gennaio 2026
Specialized Diverge 4: la posizione “sospesa” estende capacità e divertimento gravel
Gravel

Specialized Diverge 4: la posizione “sospesa” estende capacità e divertimento gravel

14 Gennaio 2026
ursus 2026
Componenti

Dal WorldTour all’uso quotidiano: Ursus ridisegna le ruote 2026

10 Gennaio 2026
Étape Italy-0105
Cicloturismo

L’Étape Italy raddoppia: due eventi Tour de France nel 2026

8 Gennaio 2026

Commenti 1

  1. Salvatore Messina says:
    5 mesi fa

    Gradevole modalità di racconto, faccio i miei complimenti all’autore.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cyclinside.it

Cyclinside® è una testata giornalistica registrata nel 2008 e poi presso il Tribunale di Varese con n° 1/2019 del 31/01/2019 - Editore Guido P. Rubino P.I. 10439071001
Iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione con registrazione n° 35370 aggiornata 8 ottobre 2020.

  • Privacy & Cookie Policy
  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità su Cyclinside
  • –
  • Ultime 100 Notizie
  • Newsletter

© Cyclinside - tutti i diritti riservati - La riproduzione di fotografie e testi per più del 10 per cento è vietata. È obbligatorio indicare il link della pagina.

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Technews
    • Ultime Novità
      • Biciclette
      • E-Bike
      • Ciclocross
      • Pista
      • Bici da Città
      • Fixed
      • Componenti
      • Abbigliamento
      • Accessori
      • Triathlon
    • Test e Collaudi
    • Gravel Inside
    • Ciclo Turismo Inside
    • MTB
    • E-bike
    • Mercato e aziende
    • Donne in Bici
  • Gare
  • Allenamento
    • Preparazione
    • Alimentazione
    • Integratori
  • Editoriale
  • Eventi e cultura
    • Reportage
    • L’angolo del ciclismo vintage
    • Storia della bicicletta
    • Cyclin-Notes
  • Pubblicazioni
    • Gli Speciali di Cyclinside
    • I Dossier di Cyclinside sui temi più caldi
    • Test e Collaudi
    • Libri
  • Cy-Blog
    • Bar Caffè
    • Posta dei lettori
    • Video
    • Rumors
  • Tecnica
    • Tipologie di Biciclette
    • Componenti Bici
      • Comandi
      • Comandi cambio
      • Deragliatore
      • Il cambio
      • Guarnitura
      • Catena
      • Freni
      • Gomme
      • Manubrio
      • Movimento centrale
      • Pedali
      • Pedivelle
      • Pignoni
      • Ruote
      • Sella
    • Geometria
      • Angoli
      • Orientamento
      • Soluzioni Geometriche
    • Materiali
      • Acciaio
      • Alluminio
      • Fibra di carbonio
      • Magnesio
      • Titanio
    • Telaio
    • Usare la bicicletta
      • Guidare la bicicletta
      • I rapporti
      • Trasportare la bicicletta
    • L'Angolo del Telaista
    • Acquisto
  • Privacy & Cookie policy
  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità su Cyclinside
  • Ultime 100 notizie
  • Newsletter

© Cyclinside - tutti i diritti riservati - La riproduzione di fotografie e testi per più del 10 per cento è vietata. È obbligatorio indicare il link della pagina.