10 mar 2020 – La terza tappa della Parigi Nizza, da Chalette-sur-Loing a La Châtre, si può dividere in due parti. La prima, con la fuga di Devriendt: lui davanti e il gruppo dietro a pascolare o poco più: 36 di media fino ai 50 chilometri dall’arrivo quando il gruppo inizia a svegliarsi con qualche strappata in più. Poca roba, a dire il vero. La primavera che arriva alla Parigi Nizza sembra più lontana che mai: è un altro giorno non caldo e certamente senza sole. Col vento in agguato.
Ci vogliono gli ultimi chilometri allora per ravvivare la corsa in una bagarre che si ripercuote per tutto il gruppo, fino a diventare autentiche codate nella parte finale del gruppo dove si frena e si riparte. Dai 15 chilometri fino all’arrivo, il clima è stato proprio di questo tipo, cadute comprese (a farne le spese soprattutto il velocista francese Bryan Coquard e poi Bennet in volata).
Nell’ultimo chilometro era messo bene anche Peter Sagan, ma è stato Ivan Cortina a sparare tutta la sua potenza e la grande condizione di questi giorni (ha pure tirato oggi oltre che nelle scorse tappe). Per lui una vittoria senza storia.
Redazione Cyclinside


































