La Parigi-Roubaix si prepara a tornare con la sua 123a edizione, in programma domenica 12 aprile 2026. La classica del Nord, una delle prove più iconiche del calendario internazionale, conferma il proprio formato e una macchina organizzativa ormai consolidata, tra tradizione sportiva e attenzione crescente agli aspetti ambientali e logistici.
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Partenza da Compiègne poi 258 chilometri
Il punto di partenza resta Compiègne, sede storica della gara, con il quartier generale fissato presso il castello cittadino. Le operazioni preliminari inizieranno già dalla mattina, con la firma dei corridori tra le 9:20 e le 10:40 e il via ufficioso alle 10:50 dal centro cittadino. Il via ufficiale sarà dato alle 11:05, dopo un breve trasferimento.
Il tracciato si sviluppa per 258,3 chilometri e attraversa diverse regioni del nord della Francia prima di raggiungere Roubaix. Come da tradizione, la corsa entrerà nel vivo con i settori in pavé a partire da Troisvilles, elemento distintivo che contribuisce alla selezione e all’imprevedibilità della gara.

I settori chiave e le regole di corsa
I tratti in pavé rappresentano il fulcro tecnico della competizione. Tra i più rilevanti restano la Trouée d’Arenberg, Mons-en-Pévèle e Carrefour de l’Arbre, settori nei quali sono previste restrizioni severe per i veicoli al seguito, al fine di garantire sicurezza e regolarità della corsa.
Anche per i mezzi stampa sono previste limitazioni precise: non potranno superare i corridori sui tratti in pavé né inserirsi tra i gruppi. Dopo il chilometro 93,5, la circolazione dei veicoli sarà ulteriormente regolamentata per evitare interferenze con la gara.

Copertura televisiva e diffusione globale
La corsa avrà una copertura internazionale ampia, con trasmissioni in diretta in 190 Paesi, in Italia la diretta sarà affidata a Rai Sport.
Nel 2025 la corsa ha registrato un picco di 4,4 milioni di spettatori e una media superiore ai 2,7 milioni, dati che confermano l’interesse globale per l’evento.
Partenti
>>> Partenti UOMINI Parigi Roubiax 2026 >>> Partenti Parigi Roubaix gara FEMMINILEChi vincerà?
Sul piano sportivo, la 123a edizione propone ancora una volta il confronto tra Tadej Pogacar e Mathieu van der Poel, protagonisti annunciati anche sul pavé. Il campione del mondo arriva da una lunga serie di successi e ha già arricchito il proprio palmarès nelle classiche, ma la Roubaix resta l’obiettivo ancora da conquistare dopo il secondo posto dello scorso anno. Dall’altra parte, van der Poel si presenta con una condizione solida e una storia recente favorevole su questo terreno, dove punta a raggiungere quota quattro vittorie. Alle loro spalle non mancano le alternative: Mads Pedersen, Wout van Aert, Jasper Stuyven e Filippo Ganna arrivano da prestazioni solide nelle classiche di primavera e rappresentano opzioni credibili in una corsa che, per caratteristiche, resta aperta a diversi sviluppi.

Un evento sempre più attento alla sostenibilità
L’organizzazione ha ribadito anche per il 2026 l’impegno sul fronte ambientale. Tra le indicazioni rivolte a squadre, staff e pubblico figurano la riduzione dei rifiuti, l’uso di materiali riutilizzabili e il rispetto delle zone dedicate allo smaltimento durante la corsa.
Viene inoltre incoraggiato l’utilizzo di mezzi a basse emissioni e una gestione più efficiente delle risorse, in linea con una strategia che punta a ridurre l’impatto dell’evento lungo tutto il percorso.
Nei giorni precedenti la corsa, lungo alcuni settori chiave del pavé, in particolare nella Trouée d’Arenberg , sono state impiegate anche delle capre per la manutenzione del tracciato. Il loro compito è eliminare l’erba che cresce tra i ciottoli, riducendo il rischio di scivolate e migliorando la leggibilità del fondo per i corridori. Una soluzione semplice e naturale, già adottata negli ultimi anni, che consente di intervenire in modo efficace senza ricorrere a mezzi meccanici o sostanze chimiche.






































