La nona e ultima tappa del Tour de France Femmes avec Zwift 2025, da Praz-sur-Arly a Châtel Les Portes du Soleil, ha segnato un momento storico per il ciclismo femminile: Pauline Ferrand-Prévot è diventata la prima francese a vincere il Tour nella sua nuova era, riportando la maglia gialla nel paese dopo 36 anni, dai tempi di Jeannie Longo.
La vittoria di Ferrand-Prévot è arrivata al termine di una corsa dominata sul piano sportivo e simbolico. Indossando la maglia gialla, ha conquistato anche le ultime due tappe (8 e 9), dimostrando una condizione superiore e una lucidità tattica impeccabile. Con questa doppietta, è diventata la quarta ciclista a vincere una tappa da leader della classifica generale e la quinta a conquistare due tappe consecutive nella stessa edizione.
Ma il dato che ha colpito di più è la prestazione complessiva della nazionale francese, che ha portato a casa quattro vittorie consecutive: due firmate da Maëva Squiban e due dalla stessa Ferrand-Prévot. Un risultato mai visto per la Francia nel Tour de France Femmes e rarissimo anche al maschile. L’ultima striscia vincente risale al 1989, ancora una volta con Jeannie Longo.
Con un tempo totale di 29 ore, 54 minuti e 24 secondi su 1.168,6 chilometri, il Tour Femmes 2025 è stato il più veloce mai registrato: 39,065 km/h di media, battendo il record precedente del 2024. Un dato che conferma l’alto livello della competizione e l’evoluzione costante del ciclismo femminile.
Dietro la vincitrice, Demi Vollering e Kasia Niewiadoma-Phinney hanno chiuso rispettivamente al secondo e terzo posto nella classifica generale. Per entrambe, si tratta del quarto podio consecutivo in quattro edizioni: un segnale di grande costanza ad alto livello. Vollering ha totalizzato tre secondi posti e una vittoria (2023), mentre Niewiadoma ha chiuso tre volte terza e una volta vincitrice (2024). Nonostante ciò, la polacca continua a inseguire la sua prima vittoria di tappa, pur avendo centrato ben cinque podi parziali.
Un altro dato curioso riguarda il numero dorsale 51, indossato quest’anno da Ferrand-Prévot: un numero che ha già accompagnato al successo grandi nomi del ciclismo come Bernard Thévenet (1975), Bernard Hinault (1978), Eddy Merckx (1969) e Luis Ocaña (1973).
La classifica a punti è stata dominata da Lorena Wiebes, che ha indossato la maglia verde a partire dalla terza tappa e l’ha portata fino a Parigi. Con 8 maglie verdi in carriera (7 nel solo 2025), eguaglia Lotte Kopecky al secondo posto nella graduatoria storica, dietro a Marianne Vos che guida con 12.

Tra le scalatrici, la svizzera Élise Chabbey ha firmato un’altra impresa: è la prima atleta a guidare la classifica della montagna dalla prima all’ultima tappa, vincendo 8 dei 24 GPM in programma e indossando la maglia a pois per 9 giorni. Succede a Demi Vollering (2022), Kasia Niewiadoma (2023) e Justine Ghekiere (2024).
Per la maglia bianca, la giovane Nienke Vinke ha chiuso con un vantaggio record di 14 minuti e 51 secondi sulla seconda classificata, Titia Ryo. È la quarta vincitrice diversa in quattro edizioni, dopo Shirin van Anrooij (2022), Cédrine Kerbaol (2023) e Puck Pieterse (2024). Il suo dominio nella classifica giovani ha mostrato il talento emergente della scuola olandese, ancora protagonista anche nelle nuove generazioni.

Infine, nella classifica a squadre, la FDJ-Suez ha ottenuto la sua prima vittoria, diventando la prima squadra francese a trionfare in questa speciale graduatoria. Un successo costruito sin dalla prima giornata e difeso fino all’arrivo finale, simile a quanto fatto dalla SD Worx nel 2023. L’ultima squadra francese a vincere la classifica a squadre in un Tour (maschile) era stata AG2R La Mondiale nel 2014.
Il Tour de France Femmes 2025 si chiude quindi con numeri da record, nomi nuovi e il ritorno di una nazione simbolo del ciclismo sul gradino più alto. Pauline Ferrand-Prévot entra nella storia e, con lei, una generazione che rilancia le ambizioni francesi anche in ambito femminile.
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