Gentile Direttore,
Le scrivo riguardo alla lettera sulla differenza di comportamento degli automobilisti con i ciclisti e con i trattori.
Guidando entrambi i mezzi mi sono spesso chiesto il motivo e sono giunto a questa triste conclusione: la differenza è nel rischio!
Se un automobilista sorpassa un trattore, se ne deve assumere il rischio, se sorpassa un ciclista (pardon, una bicicletta, come si dice) non rischia nulla, al massimo rompe uno specchietto.
Ossia: l’automobilista decide di superare, ma il rischio è del ciclista che viene superato!
Questa situazione di superiorità piace molto, i ciclisti non sono odiati, sono amati.
Marcello Ostorero
C’è anche una distinzione di ruoli che viene giudicata: il trattore, per definizione, è un mezzo da lavoro. La bicicletta viene vista come svago, quindi superflua, quindi evitabile. E il Codice della Strada, ripeto, non fa distinzioni sui motivi per cui ci si mette in strada. Altrimenti dovremmo prendercela con tutti i vacanzieri che intasano le strade estive.

































