Chi partecipa a L’Eroica lo riconosce subito: Roberto Lencioni, per tutti “Carube”, è uno di quei personaggi che, col tempo, diventano parte integrante della festa stessa. Impossibile non notarlo quando, con il suo megafono di latta, dà il via alla corsa con un conto alla rovescia che è quasi un rito; la sua voce accende l’entusiasmo di tutti e in un attimo il viaggio nel tempo comincia.

Carube non è solo il volto sorridente e ironico delle ciclostoriche. Dietro c’è un passato di meccanico di livello internazionale, con anni passati a seguire squadre professionistiche e a mettere a punto le biciclette di veri campioni, tra cui Mario Cipollini. Stagioni di vittorie, trasferte infinite, la frenesia del gruppo: tutto questo lo conosce da vicino e ancora oggi traspare nella cura e nella passione con cui parla di biciclette e ciclismo.
E poi c’è la cucina. Se la bicicletta è la sua prima passione, cucinare è la seconda. Carube sa trasformare un pasto in un momento di convivialità, con quella capacità di far sentire tutti a casa. E, immancabile, chiude sempre con il Parampampoli, il suo brindisi celebrativo che unisce amici e compagni di giornata in un gesto semplice e gioioso.

La sua generosità si vede soprattutto con i giovani. Anni fa ha creato una squadra di giovanissimi ciclisti, dove non conta la bravura o l’allenamento, ma la voglia di divertirsi in bici, di pedalare senza pressioni e con entusiasmo.
Con La Vinaria, l’evento che organizza in Toscana, Carube ha ricreato un’atmosfera unica: non è solo una ciclostorica, ma un momento di incontro tra amici, appassionati e curiosi. Si pedala, si ride, si brinda e si ritrova il gusto di una vita più lenta e autentica.

In lui convivono tre anime: il professionista che conosce ogni leva e ogni cambio, l’animatore che trasforma una partenza in un momento collettivo e l’uomo generoso che accoglie i giovani e ama condividere la tavola. Dunque, il segreto di Carube è saper unire persone, storie e tradizioni. Per lui il ciclismo non è una gara, ma un viaggio da vivere insieme.
Finché ci sarà il suo megafono a L’Eroica, la sua cucina a sorprendere amici e la sua Vinaria a farci pedalare e brindare, Carube resterà un vero simbolo di passione, allegria e generosità infinita.

































