Più che mostrare i dati del fenomeno che orami tutti conoscono, perché voi giornalisti nn vi chiedete se un miglioramento del 14% o di 55w sui 20’ in 2 anni sia mai possibile per un atleta d’élite già vincitore a suo tempo di 2 tour de France e varie classiche monumento…????
Tutti gli addetti ai lavori sanno che un atleta prof può migliorare dell’1/2% ogni anno al massimo aiutato anche dalla tecnologia e dall’aerodinamica alimentazione ecc. che si è evolve nel tempo, ma un 14% è pura follia per qualsiasi atleta in qualunque sport.
Luca Pizzi
Il dubbio è legittimo, ma va inquadrato bene, altrimenti si rischia di buttare nel mucchio un sospetto e non sarebbe nemmeno eticamente corretto.
Un +14 per cento, pari a circa 55 watt su sforzi da venti minuti, è oltre i miglioramenti tipici cui siamo abituati nel WorldTour, soprattutto per un atleta già al vertice come Tadej Pogacar.
Detto questo, definirlo “impossibile” è eccessivo.
Premesso che i dati citati non sono misure di laboratorio ma stime da prestazione, quindi con margini di errore, oggi contano molto nutrizione, gestione dello sforzo e condizioni di gara, che permettono di esprimere potenze elevate più a lungo.
In sintesi: numero alto e fuori standard, sì. Prova definitiva o anomalia certa, no. Conta il contesto più del dato isolato.
Resta comunque un fatto: un miglioramento di questa entità, se preso alla lettera, si colloca fuori dai range tipici documentati per atleti già affermati. È quindi corretto analizzarlo, discuterlo e contestualizzarlo, evitando però conclusioni automatiche che porterebbero a inquinare ogni spettacolo che vediamo e che continueremo a vedere. Il ciclismo ci ha abituati male negli anni passati e uno scandalo, ora, avrebbe un effetto ancora più devastante. Continueremmo tutti ad andare in bicicletta ovviamente, ma il seguito dell’agonismo avrebbe un contraccolpo enorme.
Insomma, occhi aperti sempre, ma corredare ogni prestazione spettacolare con “chissà cosa c’è dietro” è ingiusto da qualsiasi parte la si guardi. E non si tratta di essere ingenui.





































