Quei fotogrammi sono diventati tra i più famosi e rivisti dell’ultimo Giro d’Italia, quello numero 107, quello dominato da Tadej Pogacar, il “campione gentile”, che sa emozionare non solo per le sue imprese atletiche, ma anche per i gesti umani di cui è capace.
Succede che Pogacar è in fuga nel corso della penultima tappa, quella del “doppio” Monte Grappa. Ed è proprio durante la seconda ascesa che la diretta televisiva riprende lo sloveno nel bosco, mentre passare la borraccia appena passatagli dal suo massaggiatore a un bambino a bordo strada, sul lato sinistro. Il bimbo ha una maglia blu e un casco in testa che chiaramente fanno intuire si tratti di un giovane ciclista.
Un gesto bellissimo, non tanto perché sia stato il primo nella storia del ciclismo, ma più che altro perché a compierlo è stato il leader della corsa, la maglia rosa, per di più in fuga solitaria e nella fase finale di un “tappone” cui non è concesso a nessuno distrarsi, tanto più se indossi la maglia rosa. A nessuno tranne che a Pogacar, atleta che abbiamo imparato a conoscere anche per questi bei gesti, gesti che fanno strabuzzare gli occhi, che all’inizio ti fanno pensare che quel che stai vedendo sia fiction, non realtà.
In quel momento in tanti ci siamo chiesti chi potesse essere quel fortunato bimbo, ma è stato subito immaginare che si trattasse di un giovane ciclista tifoso, come magari potremmo essere stati tanti di noi: un giovane a bordo strada per tifare, sentire e vedere sfrecciare a un palmo i suoi idoli, magari pensando anche di riportarsi a casa il classico feticcio, che nel ciclismo passa prima di tutto per la famosa frase: «Puoi darmi la borraccia?».
È per questo che la padovana Elite, che alla UAE fornisce borracce, portaborracce e rulli, ha pensato bene di individuare quel giovane, contattarlo, farsi raccontare l’accaduto e capire dove e come conservasse il prezioso dono.
Ne è nato un bel video YouTube, che a sua volta non può che emozionare ancora, più che altro perché Elite non si è fermata ad andare a trovare il bimbo, ma ha pensato di organizzare per lui un incontro speciale: più o meno a un mese di distanza ha portato il giovane a Firenze, dove partiva il Tour de France, per organizzare un incontro proprio con il suo idolo, Tadej Pogacar.


































