Abbiamo visto e toccato con mano in anteprima la nuova Primo2 WPNT di 3T. È l’evoluzione di uno dei modelli più rappresentativi del marchio. La bicicletta raccoglie l’eredità della Exploro, presentata nel 2017, e si posiziona come punto di accesso al mondo gravel per chi vuole entrare nell’universo 3T.
Il nuovo modello è stato aggiornato con l’aggiunta del “2” nel nome ma, soprattutto, con una rivisitazione geometrica che vi raccontiamo nelle prossime righe ma che troviamo perfettamente in linea con l’evoluzione della bicicletta gravel cui 3T ha dato, sin da subito, un carattere importante.
Una bicicletta che segue la storia del gravel
La storia del telaio ha seguito un percorso preciso. La prima Exploro aveva aperto la strada al gravel aerodinamico, combinando ruote larghe e velocità. Nel 2018 era arrivata la versione FM (Flat Mount), che aveva introdotto un sistema aggiornato di aggancio dei freni e un serraggio del reggisella semplificato. Negli anni successivi, per distinguere meglio le varie bici in gamma e ridurre la confusione tra Exploro e RaceMax, il telaio ha cambiato nome diventando Primo.
Con l’ultima generazione, il modello prende ora il nome di Primo2. Porta con sé il logo WPNT, sigla che indica la fase di verniciatura e assemblaggio realizzata in Italia (WePaint), a Montello, a pochi chilometri dalla sede 3T. Le fasi di produzione restano in parte asiatiche, ma la lavorazione finale permette di garantire standard qualitativi costanti e un controllo diretto da parte dell’azienda.
Geometria più confortevole
Il nuovo telaio non stravolge le proporzioni originarie, ma introduce cambiamenti mirati alla posizione in sella. Lo stack, ovvero l’altezza frontale della bici, è stato aumentato di 1,5 centimetri rispetto al modello precedente. Questo porta a una postura più verticale e meno spinta, adatta a chi predilige un approccio versatile al gravel e non si trova a proprio agio con geometrie aggressive.
L’obiettivo è mantenere la vocazione “all-round” della bici, pensata per uscite lunghe, percorsi misti e un utilizzo che non richiede specializzazioni estreme.
Gestione dei cavi e compatibilità
Un cambiamento tecnico di rilievo riguarda la gestione dei cavi. Ora passano nascosti sotto l’attacco manubrio, migliorando l’integrazione estetica senza penalizzare la praticità.
Rispetto ai modelli di fascia più alta, come la RaceMax Italia interamente prodotta in Italia e ottimizzata per gruppi elettronici, la Primo2 sceglie una strada differente. Il tubo sterzo ha un diametro esterno di 52 millimetri, più ampio dei 44 millimetri dei modelli di punta. Questa soluzione rende possibile il passaggio di fino a quattro cavi e apre la compatibilità anche con i gruppi meccanici 2x. In questo modo la bicicletta si rende accessibile a un pubblico più ampio, che può montare trasmissioni di ogni tipo e gestire più facilmente la manutenzione.
Pneumatici e limiti consigliati
3T prosegue con la filosofia di progettare il telaio partendo dalle gomme. La Primo2 è ottimizzata per pneumatici con larghezza reale compresa tra 35 e 45 millimetri. Scendere sotto questa soglia ridurrebbe il diametro complessivo della ruota e abbasserebbe troppo il movimento centrale, aumentando il rischio di toccare a terra in certe situazioni. Superare i 45 mm ridurrebbe invece lo spazio di sicurezza tra gomma e telaio, con possibili problemi in caso di fango o detriti.
Il range consigliato è quindi quello che garantisce stabilità, maneggevolezza e prestazioni costanti in condizioni diverse.
Vale la pena notare che i numeri forniti da 3T sono WAM, “Width as Measured”, fanno riferimento, cioè, alla larghezza effettiva della gomma una volta montata e portata a pressione. Tale misura può differire rispetto a quanto riportato sull’etichetta della gomma ed è bene tenerne conto per non incorrere in sorprese. Ad ogni modo l’azienda fornisce un elenco di coperture compatibili e “certificate” per essere montate sulla bicicletta.
Un modello di ingresso con DNA 3T
La Primo2 non vuole sostituire i modelli di alta gamma 3T, ma offrire una porta d’ingresso con caratteristiche tecniche che mantengono il DNA del marchio. Si rivolge sia a chi entra per la prima volta nel mondo gravel, sia a chi cerca un mezzo polivalente per alternare asfalto e sterrato senza vincoli di specializzazione.
La bicicletta è disponibile in quattro taglie, identificate con lettere secondo lo standard adottato dall’azienda, e rappresenta l’opzione più versatile della gamma.
Prezzi e configurazione
Kit telaio
- Primo2 WPNT con attacco manubrio Apto (passaggio cavi Semi-Integrale): 2.399,00 euro
Bici complete
- Primo2 WPNT con Shimano GRX 1×12: 3.299,00 euro.
- Primo2 WPNT con SRAM Rival XPLR AXS 1×13: 4.099,00 euro.
- Primo2 WPNT con SRAM Rival XPLR AXS 1×13 e ruote in carbonio 3T Discus 40|30: 4.799,00 euro.
Varianti colore
Galleria fotografica da cartella stampa
Ulteriori informazioni: https://3t.bike/it












































