La Prosecco Unbound, tenutasi dal 19 al 21 giugno 2025, è stata un’immersione totale in un paesaggio che sembra uscito da un libro illustrato, con la sola compagnia del rumore della ghiaia sotto le ruote e del respiro che si fa più pesante a ogni salita.

Un inizio che profuma d’estate
Il nostro viaggio inizia a Conegliano il 19 giugno, giorno caldo e luminoso, perfetto per prendere confidenza con il tracciato. Poco più di 120 chilometri, su e giù per i crinali del Montello, hanno fatto da antipasto a un’esperienza che ha richiesto tutto: gambe, cuore, testa.
Le prime salite di giornata, non ancora proibitive, regalano l’illusione che sarà un’avventura lunga ma non troppo “difficile”.
Ben presto la vera natura dell’evento si rivela davanti ai nostri occhi e soprattutto, nelle nostre gambe. Come da tradizione di Marca Bianca sterrati tecnici e salite con pendenze “importanti” si sviluppano attraverso boschi, colline e borghi fra i più belli del Veneto, regione che conta il più alto numero di siti Unesco d’Italia, come lo sono tra gli altri, le colline del Prosecco fra cui si snoda questo percorso.
In questo primo Giorno non può mancare il passaggio, con relativa sosta ristoratrice, nel borgo di Asolo, forse il borgo più bello e suggestivo, a nostro parere, fra tutti i borghi della pedemontana veneta.
Avendo scelto la modalità Bike Trip per poter assaporare meglio la bellezza del percorso, nella gestione del nostro viaggio abbiamo deciso per un approccio decisamente cicloturistico, con soste per mangiare e dormire presso le strutture ricettive. Possiamo senza ombra di dubbio dire che l’ospitalità del territorio è andata oltre le nostre più rosee aspettative, permettendoci di chiudere la giornata freschi e rifocillati, pronti per il giorno successivo.
L’anima della fatica
Il 20 giugno è stata la giornata regina. Una tappa lunga, densa, attraversando i paesi da cartolina della Pedemontana veneta come Valdobbiadene, la seconda capitale del Prosecco, e Cismon di Valmarino, considerato uno dei più bei borghi d’Italia.
Vigneti perfettamente allineati, borghi medievali incastonati tra i colli, e poi strade bianche, improvvisi tratti scassati che obbligavano a rallentare, a leggere il terreno metro dopo metro. Più di 140 km con un dislivello importante, che si è fatto sentire già a metà giornata.
Ma è qui che la Prosecco Unbound rivela il suo spirito: non è solo una sfida sportiva, è un’esperienza di viaggio in solitaria (ma anche in compagnia, se è quella giusta), senza assistenza, senza ristori ufficiali, dove il GPX diventa bussola e la gestione di sé è parte integrante della prova. Nessun nastro rosso, nessun arco gonfiabile: solo strade e scelte.
Quando la strada si fa sacra
Il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, l’ultima tappa ha avuto un sapore mistico. Dopo quasi 300 chilometri accumulati nei giorni precedenti, ci siamo trovato ad affrontare il tratto più suggestivo del tracciato: il Molinetto della Croda, poi i laghi di Revine, e infine l’erta finale verso il Santuario di Sant’Augusta. Non una salita qualunque, ma una via di pellegrinaggio. Lì, nel silenzio sospeso del bosco, con la fatica che bruciava le gambe, abbiamo capito il senso di quel nome: Unbound. Senza vincoli, senza scuse.
Epilogo a Conegliano
L’arrivo a Conegliano, tra l’entusiasmo pacato degli altri finisher e il brindisi simbolico a base di prosecco, è stato un ritorno alla civiltà. Ma con una consapevolezza nuova: che pedalare per tre giorni nel cuore del Veneto, affrontando la fatica senza scorciatoie e lasciandosi cullare dalla bellezza del paesaggio, non è un’impresa. È un privilegio.
Un successo oltre le aspettative
La Prosecco Unbound, al suo debutto, ha raccolto oltre 200 partecipanti tra le modalità “race” e “trip”, dimostrando che l’universo Gravel in Italia ha fame di esperienze autentiche. Un evento che incarna il Gravel puro: perfetto sia per chi vuole attaccarsi un numero sulla schiena, ma anche per chi cerca soltanto quel sapore di libertà e avventura che solo il Gravel sa offrire.
Per maggiori informazioni sulla Prosecco Unbound e altri eventi di Marca Bianca visita il sito.



















































