Quando nel 2016 nacque NOVA Eroica, il termine gravel in Italia era quasi sconosciuto. Le biciclette con gomme larghe e manubrio da corsa sulle strade bianche erano ancora una curiosità, qualcosa che si guardava con interesse ma anche con un pizzico di scetticismo. Eppure proprio in quel momento, tra le colline senesi, prendeva forma un evento che nel tempo avrebbe contribuito a definire una parte importante del ciclismo contemporaneo.

A 10 anni da quella prima volta. L’Eroica moderna
A distanza di dieci anni NOVA Eroica torna l’11 e 12 aprile a Buonconvento (Siena) per festeggiare la sua decima edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più riconoscibili del calendario gravel europeo.
All’epoca l’idea era semplice e allo stesso tempo innovativa: portare lo spirito de L’Eroica nel ciclismo moderno. Non più solo biciclette d’epoca, ma mezzi contemporanei capaci di affrontare le stesse strade bianche con un approccio nuovo, dove la performance convive con la scoperta del territorio e con la convivialità. Una formula che oggi sembra naturale, ma che allora era ancora tutta da immaginare.

Proprio quella prima edizione, osservata con curiosità da molti appassionati, raccontava già qualcosa di quello che sarebbe diventato il gravel negli anni successivi. In quell’occasione c’erano anche alcuni nomi noti del ciclismo e l’atmosfera era quella di un laboratorio aperto, dove si cercava di capire che forma avrebbe preso questa nuova interpretazione della bicicletta.
Il racconto di quel primo esperimento è ancora oggi una piccola fotografia di quel momento di passaggio.
>>> Il racconto di quella prima Eroica
Nel frattempo il gravel è diventato un fenomeno globale. Le aziende hanno costruito categorie dedicate, le gare sono nate in tutto il mondo e anche il pubblico ha trovato in queste strade un modo diverso di vivere la bici, meno rigido e più aperto alla scoperta.

Race, Ride, Relax
NOVA Eroica, in questo scenario, continua a mantenere lo stesso spirito sintetizzato da tre parole: Race, Ride, Relax. L’evento è pensato sia per chi vuole mettersi alla prova nei tratti cronometrati, sia per chi preferisce pedalare con calma e godersi i paesaggi delle colline toscane.
La manifestazione si svolgerà i prossimi 11 e 12 aprile, quando la Val d’Orcia torna verde dopo l’inverno e le strade bianche si aprono tra Crete Senesi, vigneti del Chianti e colline che sono diventate uno dei simboli del ciclismo su sterrato.
I percorsi saranno quattro. Il più impegnativo è Terre di Siena, 131 chilometri con 1.990 metri di dislivello e cinque tratti cronometrati. Il medio, Crete Senesi, misura 95,7 chilometri con 1.410 metri di dislivello e tre segmenti cronometrati. A questi si aggiungono i tracciati più accessibili Val d’Arbia (67 km, 970 metri di dislivello) e Ombrone e Arbia (42,9 km, 500 metri).

Torna la Epic Route
Per chi cerca una sfida fuori scala torna anche la Epic Route, alla terza edizione: 290 chilometri e circa 5.500 metri di dislivello su alcune delle strade bianche più spettacolari della Toscana, un percorso che mette alla prova anche i ciclisti più allenati.
Come da tradizione Eroica, non mancheranno i ristori toscani, parte integrante dell’esperienza tanto quanto la fatica della pedalata.
Per alcuni giorni il borgo medievale di Buonconvento diventerà anche un piccolo festival della bicicletta, con incontri, musica e attività dedicate anche ai più giovani e alle scuole del territorio. Un modo per raccontare il ciclismo non solo come sport, ma anche come cultura e occasione di incontro.

I percorsi attraversano 17 comuni lungo le strade permanenti de L’Eroica e di Eroica Montalcino, contribuendo a valorizzare un territorio che negli ultimi anni è diventato una delle destinazioni più amate dal cicloturismo internazionale.
Dieci anni dopo quella prima edizione guardata con curiosità, NOVA Eroica continua a dimostrare che lo spirito delle strade bianche può parlare anche al ciclismo moderno.
Le iscrizioni sono aperte sul sito ufficiale: https://www.eroica.cc/eventi/nova-eroica-buonconvento/





































