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Home Componenti

Red AXS XPLR: il gravel Sram ha fatto 13

Maurizio Coccia di Maurizio Coccia
1 Agosto 2024
in Componenti, Gravel, TechNews
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La notizia ce la potevamo aspettare perché già da due mesi circolano sul web le foto di “gravelisti” di vertice con bici equipaggiate con un misterioso gruppo Sram 1X13, che ibridava i nuovi comandi di generazione Red AXS con un cambio la cui architettura era ispirata alla componentistica off road della piattaforma Eagle e con una generosa cassetta a 13 velocità.

Quei componenti, oggi, hanno un nome. Si uniscono a una guarnitura anche questa tutta nuova, e diventano una realtà già disponibile sul mercato. SI tratta della nuova componentistica di serie XPLR, che da tre anni è sigla che identifica le parti specifiche per il gravel.

Oggi al via il nostro test

Cominciamo con il dire che, esattamente in concomitanza con il lancio della nuova componentistica, noi di Cyclinside iniziamo oggi un test di durata con il nuovo gruppo. La componentistica XPLR è montata su una Bianchi Impulso che ci ha messo a disposizione proprio Sram e che è a sua volta equipaggiata con le nuove ruote Zipp 303 XPLR che escono allo stesso modo oggi. Per le caratteristiche tecniche di queste vi invitiamo a cliccare qui.

Abbiamo ricevuto la bici da Sram proprio in queste ore, per questo al momento non possiamo che fornirvi solo qualche foto delle nuove parti, ma torneremo presto per i nostri feedback approfonditi sia sulla componentistica, sia sulle ruote.

Dedicata al gravel all around

La nuova componentistica XPLR è dunque quella che Sram dedica espressamente e specificamente all’utilizzo gravel. Oseremmo dire al “gravel race”, perché l’azienda di Chicago ha anche altre pedine da giocare nell’ambito della disciplina a metà strada tra la mtb e la bici da corsa, pedine che talvolta fanno al caso di un gravel adventure (è il caso dell’Eagle in configurazione gravel), altre volte si addicono più a un gravel etichettabile come “all road” (è il caso di tutte quelle situazioni in cui anche per Sram ha ancora senso la doppia moltiplica pur se non si solca unicamente l’asfalto).

Bene, diciamo che a metà strada tra le due destinazioni d’uso si collocava ieri, e continua a collocarsi oggi, l’utilizzatore preferenziale della componentistica XPLR, compresa quella rinnovata che esce oggi.

A detta di Sram questo utente costituisce la fetta più consistente dei cosiddetti ciclisti gravel, quello che sempre a detta dei responsabili del marchio di Chicago assorbe circa il 60 per cento del mercato gravel: è il gravel che Sram definisce come “all around”, quello per cui la configurazione di trasmissione più adatta è rigorosamente la “1X”, monocorona. Approfittiamo per dire che, sempre a detta di Sram, il restante 15 per cento del mercato gravel è assorbito dal gravel adventure e circa il 30 dal gravel all road.

Esordio in classe Red

La nuova componentistica XPLR esce dunque oggi, ed esce nella declinazione di vertice rappresentata dal livello qualitativo Red AXS, leggerissimo, completamente elettronico e wireless, ma anche molto costoso.

Ma abbiamo buone ragioni per pensare che, esattamente come accaduto per l’XPLR della prima ora (uscito nel 2021) questa architettura tecnica possa nel prossimo futuro essere estesa “a cascata” anche a livelli qualitativi inferiori, che in casa Sram si chiamano Force, Rival e poi Apex; e che adottano un sistema di gestione sia elettronico wireless di tipo AXS, sia meccanico.

Ma per il momento il nuovo XPLR non poteva che incarnare il meglio della tecnologia di cui la casa statunitense è in possesso: eccoci dunque a parlare di Red XPLR AXS. Che andiamo a scoprire nel dettaglio.

Il cambio posteriore

La nuova componentistica di classe Red XPLR AXS è costituita da tre componenti: cambio, cassetta e guarnitura. Per completare il “reparto” il nuovo XPLR va infatti a pescare da componentistica già esistente: ci riferiamo ai comandi, alle pinze freno, ai rotori e alla catena.

Dunque, le nuove parti ereditano buona parte del bagaglio tecnologico che Sram ha fatto proprio nelle ultime stagioni. Il cambio, in questo senso, ha molto della tecnologia del mondo Sram off road.

Solo su telai con interfaccia UDH

Per cominciare, il nuovo cambio XPLR può essere montato solo sui telai che utilizzano l’interfaccia UHD.

A chi non lo sapesse ricordiamo che lo standard UHD rivisita il forcellino porta cambio nella sua forma classica: attraverso un sistema passante assicura maggiore solidità all’interfaccia cambio/telaio; prevede inoltre un raggio di rotazione antero-posteriore che preserva il cambio in caso di urti molto più di quel che poteva il classico forcellino.

Lo standard UDH è compatibile con tutti i tipi di cambio posteriore “tradizionale”, ma trova il suo componente più congeniale nel cambio con interfaccia di fissaggio Full Mount, lanciato anche questo da Sram in concomitanza con l’introduzione della piattaforma tecnologica da mtb chiamata Transmission del 2021.

In questa fattispecie (possibile solo su telai con interfaccia UDH) il corpo del cambio diventa elemento solidale del telaio, perché ingaggiato dallo stesso perno passante che fissa al telaio la ruota posteriore.

Quello telaio/cambio diventa in questo modo un binomio di eccezionale robustezza (come testimoniano le ricorrenti immagini in cui si vede che su un cambio con innesto full mount si può anche salire con tutto il peso del corpo, lasciando la bici poggiata a terra).

Non solo: a beneficiare di questo standard è anche il migliore allineamento del cambio e la sua stabilità. A livello funzionale questo si è tradotto in un componente che si allinea da solo, di conseguenza scompaiono le tradizionale viti di regolazione di fine corsa.

Un’immagine dal manuale istruzioni: rende l’idea di come è strutturata l’interfaccia UDH e il fissaggio Full Mount

Red XPLR AXS utilizza esattamente questa architettura di fissaggio full mount, per assicurare in questo modo una resistenza superiore agli impatti e non da ultimo per dire addio a tutti i patemi d’animo connessi alla frequente rottura del classico forcellino portacambio.

Similarità e differenze con la serie Transmission

Il cambio XPLR AXS è fratello dei cambi da mtb di generazione Transmission? “Ni”: ci sono similarità generali, ma anche caratteristiche peculiari e differenze.

In merito alle prime: il fissaggio è appunto full mount, scompare qualsiasi tipo di vite di regolazione, le pulegge hanno lo stesso design e la puleggia inferiore della gabbia è la famosa Magic Pulley, in grado di continuare a girare anche se un ramo si dovesse incastrare al suo interno.

Diversamente dai cambi da mtb, però, la frizione del cambio XPLR ha un precarico tarato specificamente per l’utilizzo gravel; da parte sua il nuovo cambio gravel da priorità alla velocità di cambiata e assicura una transizione più fluida e progressiva lungo la scala dei pignoni disponibili.

Tornando alle similarità, la gabbia in carbonio del nuovo cambio XPLR ha inoltre il pulsante Cage Lock, utile per facilitare montaggio e smontaggio della ruota.

Inoltre, esattamente come i cambi di serie Transmission, l’XPLR ha un’architettura modulare, nel senso che sia il parallelogramma sia la gabbia hanno una struttura che si può montare e smontare facilmente, con tutte le parti disponibili come ricambio.

A tal proposito, le compatibilità tra le parti rispetto ai cambi Transmission sono poche: riguardano solo il set delle pulegge (che condividono lo stesso profilo X-Sync) e la sicura della batteria del cambio Eagle Transmission di classe GX.

A proposito di batteria: è la medesima usata su tutti gli attuali gruppi AXS: su questo nuovo cambio si posiziona in modo orizzontale, protetta dagli urti e da eventuali contatti con la ruota di un concorrente…

Cambio, le specifiche tecniche


  • Codice: RD-RED-1E-E1
  • Velocità: 13
  • Tecnologia; AXS, eTap, X-Sync
  • Colore: Silver
  • Compatibilità: tutti i telai UDH
  • Peso: 375 grammi

La cassetta 10-46

Con il nuovo XPLR anche Sram (il primo in assoluto è stato Campagnolo con l’Ekar, nel 2021) approda alle 13 velocità, anzi, approda alla soluzione 1×13, per il mondo gravel.


La cassetta prevista ha una sola scala, 10-46, reputata la migliore per affrontare tutte le situazioni del gravel agonistico (in abbinata alle cinque corone di cui parleremo poi), in particolare con una progressione fluida anche sugli ingranaggi più generosi; o almeno con una transizione più fluida rispetto a quanto concesso dalla architettura Eagle, che sugli ultimi due pignoni passa direttamente dal 42 al 50 denti.

La progressione precisa è infatti la seguente: 10, 11, 12, 13, 15, 17, 19, 21, 24, 28, 32, 38, 46.

La cassetta pesa soltanto 288 grammi, ovvero ben 85 grammi meno della CS-XG-1271-D1 con scala 10-44 che caratterizzava la precedente serie XPLR di classe Red, a 12 velocità.

A livello strutturale, i primi dieci pignoni sono in acciaio, gli ultimi tre in alluminio. Inoltre, ogni pignone ha un design dei denti studiato specificamente per ottimizzare la transizione della catena sul pignone contiguo.

La compatibilità è solo con le catene (stradistiche) di generazione FlatTop.

Come tutte le cassette con pignone minimo da 10 denti, la cassetta richiede inoltre il corpetto Sram HDR.

La spaziatura tra gli ingranaggi e la sezione degli stessi sono infatti identici a quelli delle cassette Sram 12v, visto che la nuova cassetta 13v guadagna spazio sia grazie alla maggiore tolleranza che l’interfaccia UDH concede tra il primo pignone e il telaio, sia dalla forma del pignone grande, che ingloba in parte la campanatura dell’emisfero di raggiata di destra.

Cassetta: le specifiche tecniche


  • Codice: CS-XG-1391-E1
  • Velocità: 13
  • Scala: 10.46
  • Tecnologie: XDR, X-Dime
  • Colore: Silver
  • Compatibilità: tutte le catene FlatTop da strada, Full Mount, (Overload) Clutch, AXS, Magic Wheel XDR, X-Dome
  • Peso: 288 grammi

La guarnitura

Dedicata alla nuova componentistica XPLR c’è anche una famiglia di guarniture rigorosamente 1X, che ereditano buona parte del bagaglio tecnologico che ha esordito con la nuova serie Red AXS e che lo completano con standard dimensionali adatti all’utilizzo gravel. Primo tra tutti, l’adozione di una linea catena maggiorata rispetto agli standard stradistici, adatta per le gommature (e i carri posteriori generosi) della disciplina gravel: rispetto ai 45 millimetri di linea catena della componentistica road, le guarniture etichettate “XPLR” si distinguono infatti per una linea di 47.5 millimetri, ottenuta non attraverso una corona disassata rispetto allo spider, ma grazie a un asse del movimento centrale più largo di 2.5 millimetri su ogni lato.

Ancora a proposito di aspetti dimensionali, il fattore Q delle nuove guarniture XPLR è 150 millimetri, ovvero due millimetri in più delle omologhe guarniture gravel della Shimano.

A livello strutturale le nuove guarniture adottano pedivelle con la medesimo lay-up del carbonio che caratterizza la rinnovata famiglia Red AXS; esattamente per questo il peso delle due pedivelle è sceso di 23 grammi rispetto alle precedenti pedivelle di classe Red XPLR.

Le lunghezze disponibili sono sei: esattamente come per la serie Red, si aggiunge la misura 160 millimetri (e scompare la 177.5).

Opzione powermeter

Destinata a chi non può fare a meno del monitoraggio dei watt, la guarnitura Rd XPLR con powermeter adotta un sistema di rilevazione della forza di coppia integrata nello spider, che a sua volta si fissa alle pedivelle con uno standard filettato, lo stesso che Sram ha introdotto con la componentistica Eagle Transmission, da mtb.

Sullo spider si innesta a sua volta la corona, disponibile nelle dentature 36, 38, 40, 42, 44 e 46 denti. La guarnitura è allo stesso modo compatibile con le due corone aero 48 e 50 denti, esattamente come quella che vediamo nella foto sopra.

Guarnitura con powermeter, le specifiche

  • Codice: FC-RED-1WP-E1
  • Velocità: 12/13
  • Misure: 160, 165, 167.5, 170, 172.5, 175 mm
  • Alimentazione: batteria CR2032
  • Tecnologie: DZero, AXS
  • Calibrazione: automatica, MagicZero
  • Colore: carbonio
  • Compatibilità: tutti i movimenti centrali
  • Peso: 516 grammi (172.5 mm, 40 denti)

Opzione senza power meter

Nella versione senza powermeter il montaggio della corona sul copro pedivella avviene con uno standard diretto. In questo caso le dentature disponibili sono la 38, 40, 42, 44 e 46 denti.

Guarnitura senza power meter, le specifiche tecniche


  • Velocità: 12/13
  • Misure: 60, 165, 167.5, 170, 172.5, 175
  • Colore: carbonio
  • Compatibilità: tutti i movimenti
  • Peso: 427 grammi (172.5 mm, 40 denti)

Comandi e pinze Red

Comandi cambio e pinze ideali da accoppiare alla nuova componentistica XPLR sono proprio quelli di stradistici di classe Red, introdotti a metà della scorsa primavera.

Questo significa che anche il nuovo ecosistema XPLR si può pregiare delle migliorie uscite con quei nuovi comandi; ci riferiamo prima di tutto ai comandi “aggiuntivi” Bonus Buttons, alla possibilità di collegare ai comandi fino ad otto wireless blips e ovviamente alla interazione totale con la applicazione di controllo, gestione e diagnostica Red AXS e con il software desktop Axs Web (soprattutto per effettuare le più approfondite analisi sulla potenza raggiunte nell’uscita sulle moltipliche adottate).

Allo stesso modo i rotori migliori per questo nuovo ecosistema sono i PaceLine X, anche questi usciti qualche mesa fa assieme al Red.

A tal proposito vi rimandiamo ai contenuti che abbiamo pubblicato in merito a quella componentistica.

Compatibilità e retrocompatibilità

Oltre che con i comandi cambio/freno della rinnovata generazione Red AXS, la nuova componentistica Red XPLR RED è compatibile anche con tutti i comandi di generazione AXS (anche MTB, con i cosiddetti POD), così come assicurata è compatibilità con tutte le catene Flat Top da strada e con tutte le pedivelle 1x di tipo wide, ovvero con linea catena maggiorata di 2.5 millimetri.

In merito al cambio e alla cassetta 10-46, invece, non c’è retrocompatibilità, visto che questi componenti sono progettati e ottimizzati per lavorare esclusivamente assieme.

Inoltre, la componentistica Red XPLR può lavorare solo su bici da corsa, in particolare con telai con interfaccia UDH, con carro posteriore con lunghezza minima da 415 millimetri. Non è possibile utilizzare il gruppo sulle mtb.

Ripetiamo che la trasmissione richiede una guarnitura con perno Wide, con linea catena da 47.5 millimetri.

In realtà, nel caso in cui si volesse utilizzare il nuovo cambio e la nuova cassetta XPLR con una guarnitura 1X aero con asse standard (45 millimetri) la lunghezza del carro dovrà essere compresa tra 405 e 415 millimetri e ovviamente il telaio dovrà avere interfaccia UDH.

Infine, la nuova componentistica XPLR non è compatibile con bici gravel con sospensione posteriore, ovvero bici in cui la lunghezza del carro varia in funzione della compressione ricevuta.

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Pesi e prezzi

Con i suoi 2488 grammi il nuovo gruppo Red XPLR AXS abbatte il peso dell’omologo gruppo precedente di ben 102 grammi. Il dato è significativo, quanto meno perché si riferisce a un reparto che passa da 12 a 13 velocità.

Per completezza di informazione, i 2488 grammi sono relativi a un gruppo con movimento centrale con body da 68 millimetri, guarnitura con powermeter da 172.5 millimetri e dentatura 40 denti, cambio posteriore con batteria, comandi comprensivi di batterie e relativi condotti idraulici (950 mm per l’anteriore, 1800 mm per il posteriore), catena da 114 link e rotori da 160 millimetri comprensivi di ghiere di fissaggio.

Di seguito i prezzi dei componenti specifici

  • Cassetta: 675 euro
  • Cambio: 785 euro
  • Guarnitura con Power Meter: 1235 euro
  • Guarnitura senza power Meter: 730 euro
  • Pedivelle no Power Meter senza corona: 450 euro
  • Corona per powermeter: 170 euro
  • Spider Power Meter: 560 euro
  • Di seguito il prezzo del gruppo completo (comandi, pinze, rotori, cambio, cassetta, guarnitura e movimento centrale)
  • Con power meter: 4.465 euro
  • Senza powermeter: 3.960 euro

Ulteriori informazioni: Sram

Tag: axsgravelNovità 2025sramXPLR

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