Bryton Rider S810 è il ciclocomputer della maturità di Bryton. L’azienda taiwanese è stata portata in Italia da Ciclo Promo Components e propone una gamma di strumenti davvero molto ampia e sempre più apprezzata dal grande pubblico, a cominciare dal prezzo.
Se, dal punto di vista economico, Bryton si è fatta perdonare dal grande pubblico alcune semplificazioni di giovinezza, lo stesso non si può dire del Rider S810 che si è dimostrato anche piuttosto maturo dal punto di vista tecnologico e dell’interfaccia con cui si propone all’utente.
Il ciclocomputer è arrivato sul mercato nella prima parte del 2025 con propositi ambiziosi e in un settore di mercato costituito da utenti esigenti, difficili da sedurre anche solo col prezzo: chi punta a un prodotto di alto livello è disposto a spendere anche senza compromessi (lo dice il mercato, non lo diciamo noi).
Le prestazioni tecniche, quindi, devono essere di alto livello, così come l’esperienza di utilizzo (o la facilità, scegliete voi) ma anche la durata della batteria. Che anche se non facciamo tutti lunghissime distanze non siamo disposti a pensare sempre di ricaricare tutto ciò che abbiamo di ricaricabile sulla bicicletta.
Con queste caratteristiche di livello il pubblico esigente è disposto a prendere in considerazione il prodotto deviando anche da marchi consolidati e di abitudine.
Abbiamo provato il Bryton Rider S810 tenendo conto di queste cose e in situazioni diverse, dalla strada al gravel, e pure in condizioni climatiche differenti, nostro malgrado (qualche acquazzone l’abbiamo preso).
In mente, ovviamente, avevamo prodotti concorrenti per potervi offrire una valutazione quanto possibile obiettiva e bilanciata.
Aspetto estetico
Il primo impatto è puramente estetico. L’S810 appare con una linea rinnovata rispetto al predecessore S800, è più moderno e questo già gratifica l’acquirente. Le dimensioni (102,5 x 57,6 x 15,8 millimetri) non sono minimaliste, ma ormai siamo abituati anche a vedere i corridori professionisti con strumenti di misure abbondanti, sono sempre meno quelli che rinunciano a un display ampio a favore dell’ingombro. Questo Rider S810 ha lo schermo da 3,5 pollici e permette di visualizzare più livelli di dati mantenendone buona leggibilità anche a chi non ha occhi d’aquila.
Il design risulta pulito, I pulsanti sono laterali, due per parte, con una zigrinatura che ne facilita il riconoscimento e la presa. Nella parte inferiore è presente la porta di ricarica e collegamento (secondo lo standard, ormai, USB-C). È protetta da una protezione in gomma che rispetta la certificazione di impermeabilità IPX7.
Lo schermo, naturalmente, è di tipo touch.
Nella confezione sono presenti un cavetto USB-USB-C, laccetto di sicurezza, un supporto manubrio con adattatore in gomma ed elastici di diverse lunghezze per assecondare praticamente tutte le possibilità. È presente anche una guida rapida cartacea che comprende, secondo legge, anche l’italiano.
Lo schermo, di tipo TFT LCD ha una resa cromatica molto efficace anche sotto la luce solare diretta, è di tipo adattivo, per cui si adatta, per luminosità, alle condizioni ambientali e migliora, di conseguenza, anche la durata della batteria.
Il touchscreen è uno dei punti forti. Reattivo, preciso, funziona anche con i guanti e sotto la pioggia. I quattro pulsanti laterali (accensione, lap, start/stop e scorrimento) sono facilmente accessibili e riducono la necessità di usare lo schermo in corsa, migliorando, in definitiva la sicurezza.
Autonomia
È uno dei punti di forza del Bryton Rider S810. La casa dichiara 50 ore di durata della batteria, noi non abbiamo avuto modo di tenerlo attivo per tante ore di seguito ovviamente ma, sommando i vari intervalli (poi lo abbiamo ricaricato prima di avvicinarci troppo allo zero di carica) siamo riusciti a fare un bel po’ di uscite da renderci conto che il tempo dichiarato dalla casa è realistico. Ovviamente è influenzato anche dal tipo di utilizzo, dalla luminosità e dalle funzioni richieste.
Personalizzazione e configurazione del Bryton Rider S810
La personalizzazione del ciclocomputer è una delle cose che l’utente evoluto ricerca di più. Abitudine di visualizzazione rapida per schermate più solitamente usate è una esperienza che si vuole ripetere a prescindere dallo strumento.
Il Rider S810 consente la creazione di fino a tre profili bici e la visualizzazione di fino a 12 campi dati per pagina, personalizzabili dal dispositivo o tramite l’app Bryton Active. Tramite l’app viene gestito, ovviamente, anche l’aggiornamento del firmware, operazione che ci è stata richiesta al primo avvio del dispositivo.
Durante la prova abbiamo apprezzato la possibilità di personalizzare anche il menu rapido (accessibile con un tap) così da avere accesso rapido alle funzioni più utilizzate senza doversi perdere nella navigazione dei menu. Questa possibilità di personalizzazione, per contro, può risultare complessa se non si è avvezzi all’utilizzo di strumenti di questo tipo. Può volerci un po’ di pazienza all’inizio ma se si procede senza la fretta di avere subito tutto sotto controllo, ci si può arrivare pian piano anche adattando il rider S810 alle proprie necessità un po’ per volta.
Collegamenti e connessioni
Ormai la connettività ANT+, Bluetooth e Wi-Fi permette di interfaccia qualsiasi ciclocomputer evoluto con accessori e strumenti di ogni tipo. Il Bryton Rider S810 è compatibile con un’ampia gamma di accessori: sensori di velocità, cadenza, cardio, misuratori di potenza, radar posteriori, smart trainer, cambi elettronici e-bike. Non abbiamo provato con tutti i dispositivi possibili ma ci abbiamo messo davvero poco a collegarlo con fasce cardio e misuratori di potenza di marche diverse.
Il sistema GNSS completo (GPS, Galileo, Glonass, BeiDou, QZSS) garantisce una buona precisione di tracciamento, anche in zone boscose o urbane dense. Il fixing satellitare non è il più veloce in assoluto (in media 20–30 secondi), ma una volta agganciato il segnale si è dimostrato stabile anche durante attività gravel in posti dove il cielo era tutt’altro che libero.
Navigazione e mappe
Uno dei punti di forza dell’S810 è la navigazione avanzata, che include:
- Mappe OSM precaricate con dettagli topografici;
- Navigazione turn-by-turn con ricalcolo automatico;
- Ricerca vocale integrata (tramite app Bryton Active);
- POI utili come fontanelle, negozi di bici e ospedali;
- Funzione Esplora, che crea fino a tre itinerari casuali basati sulla distanza scelta.
C’è anche la ricerca vocale e, benché non siamo amanti di questa soluzione abbiamo provato, efficacemente a impostare destinazioni anche in corsa, pronunciandole ad alta voce, evitando così distrazioni e rallentamenti.
Analisi, app e funzioni smart
L’app Bryton Active è stata oggetto di un rinnovamento importante. Ora è più intuitiva, stabile e completa. Detto sinceramente: ci voleva, c’è ancora strada da fare rispetto a una concorrenza agguerrita ed esperta, ma la strada è quella giusta.
L’app sullo smartphone permette:
- La sincronizzazione automatica con Strava, Komoot, Relive e TrainingPeaks;
- La pianificazione dei percorsi;
- La gestione di firmware, mappe, dispositivi e sensori;
- L’analisi degli allenamenti.
- Le notifiche smart (chiamate, SMS, WhatsApp, e-mail) sono tutte o nessuna: non si può selezionare solo alcune, ma la funzione è stabile e funzionale.
Funzioni di allenamento e segmenti
Il Rider S810 include numerose funzioni dedicate all’allenamento e alla performance. Tra le più rilevanti:
- Strava Live Segment: ricezione notifiche all’avvicinamento al segmento e confronto in tempo reale della propria performance;
- Climb Challenge 2.0: rileva autonomamente le salite imminenti, offrendo anteprima e dati in tempo reale anche senza caricare un percorso;
- Live Track: condivisione della posizione in tempo reale con contatti selezionati;
- Cycling Dynamics: dati avanzati sulla pedalata con misuratori di potenza compatibili;
Smart Trainer Control: compatibilità FE-C per il controllo diretto dei rulli.
Autonomia della batteria
È l’aspetto che ci ha colpiti di più. La batteria del Rider S810 lo pone tra gli strumenti migliori del mercato. Ovviamente non può battere i modelli che si ricaricano col sole, ma anche utilizzando sensori diversi (potenza, cardio e radar) si sono superate le 43 ore (per somma di tempi) e, come già accennato, senza arrivare ad azzerare la carica. Quindi è immaginabile che con un impiego meno stressante si possano facilmente avvicinare le 50 ore dichiarate dalla casa.
Prezzo
Nella versione così come lo abbiamo ricevuto noi il Rider S810 ha un costo di 299,95 euro. È quella che viene definita versione S810E. Bryton mette a disposizione anche una versione S810T che, al prezzo di 379,95 euro, aggiunge anche i sensori di velocità, cadenza e fascia toracica per la misurazione cardiaca.
Conclusioni
Da quanto detto e provato il nostro test si è concluso in maniera più che positiva non solo per il miglioramento rispetto al modello precedente, ma anche se paragonato ad altri prodotti della concorrenza. Dal punto di vista funzionale c’è ancora da lavorare per quanto riguarda l’ecosistema software ma, come scritto, i tecnici Bryton hanno dimostrato di avere ben chiara la situazione e gli obiettivi da raggiungere. Se si è disposti ad usufruire di un sistema un po’ più spartano e senza alcune funzioni evolute di allenamento e preparazione (non necessarie a tutti, in fin dei conti), la soddisfazione è completa e il risparmio notevole.
Ulteriori informazioni: https://www.ciclopromo.com/







































