La chiusura della stagione su strada duemilaventicinque ha segnato l’addio al gruppo di Alexander Kristoff, uno dei velocisti e uomini da Classiche più costanti dell’ultimo decennio. Il corridore norvegese lascia il professionismo con un palmarès che parla da sé: novantotto successi, vittorie nei Monumenti, titoli nazionali e internazionali, podi olimpici e una longevità agonistica rara nel ciclismo moderno. Per rendere omaggio alla sua carriera, Ridley ha scelto un gesto semplice ma simbolico: consegnargli una Noah Fast realizzata in un’unica versione dedicata.
Kristoff ha annunciato il proprio talento sin da giovanissimo. È diventato campione nazionale poco prima di compiere vent’anni, risultato che ha aperto un percorso costellato di successi sempre più importanti. Quattro anni più tardi ha conquistato nuovamente il titolo norvegese, e nel duemiladodici ha ottenuto l’affermazione che lo ha proiettato sulla scena internazionale: il bronzo olimpico di Londra.
Da quel momento la sua crescita è stata continua. Ha vinto due Monumenti — Milano–Sanremo e Giro delle Fiandre — oltre a imporsi in Gent–Wevelgem, quattro volte a Eschborn–Francoforte, due volte alla Scheldeprijs, e in gare WorldTour come GP Plouay, Cyclassics Hamburg e Prudential RideLondon. Le sue qualità di sprinter resistente lo hanno portato anche al successo in quattro tappe del Tour de France. Tra queste spicca quella del duemilaventi, che gli consegnò la maglia gialla nella prima giornata di corsa. In quella stessa edizione contribuì alla vittoria finale del compagno di squadra Tadej Pogačar, festa che lo vide protagonista sugli Champs-Élysées.
Il suo ultimo successo è arrivato l’otto agosto di questa stagione, nella seconda tappa dell’Arctic Race of Norway, una vittoria speciale perché ottenuta sulle strade di casa. La sua ultima annata da professionista è stata disputata con la Uno-X Mobility, squadra con cui ha condiviso un progetto tecnico focalizzato sulla ricerca della massima velocità. Il lavoro con Ridley ha svolto un ruolo centrale in questa collaborazione.
Una bici celebrativa
Per omaggiare una carriera costante e vincente, Ridley ha consegnato a Kristoff una Noah Fast con una grafica unica. Il tubo orizzontale ospita l’illustrazione di uno stallone, riferimento al soprannome “Stavanger Stallion”, insieme ai due Monumenti conquistati. Il tubo piantone richiama i titoli nazionali vinti, mentre la serie sterzo ricorda l’Olimpiade londinese e la vittoria a Gent–Wevelgem. Sul fodero alto posteriore è riportata la lista delle vittorie di tappa al Tour de France e il titolo europeo del duemiladiciassette. La livrea, infine, si ispira al design Lamborghini, marchio di cui Kristoff è un grande appassionato.
Questa Noah Fast personalizzata rappresenta un tributo a una carriera ricca di continuità, potenza e fiuto per la vittoria. Una bici simbolica, destinata ad accompagnare Kristoff nelle sue pedalate future, quando il numero sulla schiena sarà ormai un ricordo.
Ulteriori informazioni: https://cyclinside.it/tag/ridley/

































