Bellissima proposta; dobbiamo solo trasferire la gestione del Giro ad ASO ed è fatta!
Alberto Bollini – via Facebook
Il lettore commenta il nostro articolo dedicato alla festa nazionale francese e su come viene sfruttata giustamente dal Tour de France (sotto).
Invece no, caro Alberto. Se ASO che già organizza, oltre al Tour de France, anche la Vuelta a Espana, prendesse la gestione del Giro d’Italia forse sì, ne avremmo un giovamento in termini mediatici immediati, ma a un prezzo carissimo: il Giro sarebbe condannato ad essere sempre secondo al Tour. Se l’immagina, anche solo lontanamente, un sorpasso sotto l’egida dell’organizzazione francese?
Non che appaia fattibile ora e tanto meno a breve, ma abbiamo l’obbligo di lavorare tutti per questo, anche i media che, troppo spesso, esaltano la corsa francese come il massimo possibile rassegnando il Giro a una misura sempre più piccola. Ma abbiamo presente anche solo l’arrivo di Roma? Batte, per spettacolarità, quello parigino. E il resto dell’Italia non ha molto da invidiare alla Francia.
Sì, c’è da lavorare tantissimo e ai Francesi va riconosciuta un’opera formidabile e una bravura ineguagliata. Ma il Giro è già stato superiore al Tour. Dobbiamo solo lavorarci bene. Anche se attualmente la cosa appare complicata, diciamo così. Però abbiamo l’obbligo di crederci, è il primo passo. Poi bisogna trovare le persone capaci per farlo, magari con il coraggio di guardare lontano e non solo vicino.
La festa francese che potremmo copiare per esaltare il Giro d’Italia



































