Put*** degna di menti bigotte e criminali di m***!!! Ma dove sta la proporzione tra danno e punizione???
Il commento maleducato di questo lettore pone il dubbio sulla richiesta fatta dall’organizzatore della granfondo La Medievale di risarcimento danni (di 30mila euro) al vincitore della gara risultato poi positivo al controllo antidoping.
Al di là della quantificazione del danno (cui, eventualmente farà testo quanto stabilito dal giudice) l’eventuale multa per positività è prevista nel regolamento della manifestazione sottoscritto dall’atleta al momento dell’iscrizione alla corsa. Quindi, la base giuridica c’è.
Sproporzionata? Su questo, appunto, sarà il giudice a stabilire la congruità e valutando il danno d’immagine apportato all’evento e quel che ne consegue.
Vale la pena ricordare che fino a qualche anno fa nel regolamento amatoriale era presente una normativa etica molto decisa sui casi di doping nel ciclismo amatoriale. L’atleta trovato positivo al controllo dopo la granfondo La Medievale è recidivo: secondo quella normativa, poi non avrebbe potuto correre. Dismettere quel regolamento non è stata una buona idea a nostro avviso.
immagine d’archivio



































