Gentile Direttore, sono Giuseppe, le ho scritto settimana scorsa riguardo alla mia disavventura in rotonda e vedo che l’argomento ha suscitato interesse e diversi punti di vista. Non voglio alimentare la polemica e quindi decida lei se pubblicare o meno ciò che le scrivo, ma il mio era solo uno sfogo perché, nonostante io rispetti tutti, ho rischiato il linciaggio nel vero senso della parola per aver chiesto di capire, con una freccia, cosa intendesse fare l’automobilista. Per chiudere il discorso venerdì andando al lavoro ero già dentro la rotonda ma ho dovuto tirare i freni per non venire travolto da una macchina che é passata come se io non ci fossi( forse sono sfortunato io…).
C’è anche un problema di rispetto della circolazione: troppi mi pare che ancora non abbiano troppo le idee chiare quando si arriva in una rotonda. Che non è un territorio da conquistare di prepotenza. Tanto più a scapito dei veicolo più lenti e degli utenti più deboli.






























Forse basterebbe far chiarezza su come funziona la precedenza all’interno delle rotonde, se non erro in Italia la precedenza va data a chi proviene da destra anche all’interno delle rotonde, non ha chi va più forte, e poi usiamo tanto buon senso.
Per la poca esperienza che ho io come ciclista ho notato che le rotonde, anche al dì la del comportamento degli automobilisti, sono il peggior incrocio per le bici,pericolosissime!!
La precedenza nelle rotonde è di chi proviene da sinistra perché è già nella rotonda. Chi proviene da destra deve ancora entrarci, per cui deve guardare chi sta proveniendo da sinistra. Ripeto, la precedenza è di chi è già entrato, bisogna comunque utilizzare le frecce sia in entrata che in uscita.
Buonasera. Sono un ciclista della domenica e un automobilista gli altri giorni. Premetto che in entrambe le categorie ci sono “buoni e cattivi” secondo me. Comunque, da quel che so, chi accede in rotonda deve dare la precedenza, chi l’ha già impegnata ha la precedenza. Vi riporto un’insegnamento del mio istruttore di guida (40 anni fa). “La precedenza è un dovere da dare ma non un diritto da pretendere”. Meditate genti 😊
Quanto dici è vero nelle rotonde che, riportano il segnale di dare la precedenza (o di stop) nelle strade che vi si immmettono, in assenza di queste (finora non ne ho mai visto in Italia, però in teoria possono esserci) vale la canonica precedenza a destra, ovvero la precedenza ce l’ha chi si immette nella rotonda.
Altro caso particolare quando due auto arrivano contemporaneamente alla rotonda da due strade adiacenti (entrambe con cartello di dare la precedenza) in quel caso vale la precedenza a destra.
No nelle rotatorie alla francese ovvero quelle che usiamo oggi la precedenza è sempre a chi è già nello anello,la freccia poi sì mette solo per cambiare corsia o per uscire dallo anello non se percorri l’ anello.
In Italia la precedenza in una rotonda dipende esclusivamente dalla segnaletica presente all’ingresso e non è automatica.
Regole di Precedenza rotatoria alla francese (la più comune): Se all’ingresso trovi il segnale di dare precedenza (il triangolo bianco e rosso), devi lasciar passare i veicoli che stanno già circolando all’interno dell’anello (dare la precedenza a sinistra).
Rotatoria all’italiana (rara): Se all’ingresso è presente solo il cartello blu con le frecce bianche e manca il segnale di dare precedenza, si applica la regola generale degli incroci: ha la precedenza chi si immette perché proviene da destra rispetto a chi si trova già dentro.
Spero che cerchi commenti non siano stati fatti da persone in possesso della patente di guida.
Perfetti gli interventi su Rotonde alla Francese.
Un paio di precisazioni. Nelle le Rotonde a due corsie, chi cambia corsia deve sempre dare la precedenza a chi già la occupa senza tagliargli la strada. E nelle Rotonde a corsia singola, occorre non svoltare mentre si sta superando una bicicletta. Questi sono gli aspetti più critici negli incidenti con ciclisti sulle rotonde, aggravati da una eventuale velocità maggiore rispetto alla media delle biciclette da passeggio.