Un migliaio di chilometri in tutto per circa una dozzina di uscite; percorsi con altimetria eterogenea, con tratti spesso altimetricamente ondulati, altri che non ci hanno fatto mancare salite di varia pendenza e lunghezza, alternate a discese talvolta tecniche, talvolta più da pedalare e far scorrere il mezzo.
Questo lo scenario in cui, durante lo scorso mese di settembre 2024, abbiamo testato un paio di ruote Tabros PR45 (nella raccolta Komoot che trovate in fondo all’articolo, potete vedere dove abbiamo effettuato il test).

Tabros è giovane marchio italiano, nato nel 2020 da un’idea dei due fratelli Mattia e Lorenzo Talento, rider della mtb XC, che da qualche tempo alternano la loro attività di rider di XC di ottimo livello con quella di responsabili di questo brand la cui espressione sta appunto a ricordarci in sintesi i due proprietari, i “TALENTO BROTHERS”, da cui appunto “TABROS”.
I prodotti Tabros hanno un pedigree espressamente race, nel senso che tutti gli articoli in collezione sono destinati alle prestazioni o all’agonismo, obiettivo sull’altare del quale non vengono mai sacrificate qualità dei materiali utilizzati e livello tecnologico dei processi costruttivi e/o di assemblaggio.

Oltre alle ruote, nella linea Tabros c’è spazio anche per componentistica da strada e da mtb. E da qualche tempo anche per i telai, sia da mtb, da gravel, che da strada, esattamente come il frame-set Excelsior su cui erano montate queste PR45, e rispetto al quale troneremo a breve per farvi sapere i nostri feedback.
Cerchio e mozzi delle ruote in oggetto sono di produzione orientale, ma attingono dal meglio che oggi riesce a proporre la bike-industry del far east, sia per quel che riguarda le fibre di origine utilizzate, sia per quel che concerne il procedimento di costruzione del cerchio, passando per la costruzione al Cnc dei bei mozzi in alluminio.
Il processo termina poi con l’assemblaggio artigianale dei set, effettuato rigorosamente ed esclusivamente a mano in Italia, appunto presso gli stabilimenti Tabros nei pressi di Torino.
Ogni processo di montaggio ruota culmina poi con una particolare procedura di assestamento a cui vengono sottoposte le ruote, garantendone la migliore centratura nel tempo.
Vi invitiamo a cliccare sul video per saperne di più dei nostri feedback in merito.
Qui, prima di lasciarvi alla scheda tecnica delle ruote testate, ribadiamo che ciò che più ci ha stupito favorevolmente di questo set, è il compromesso ottimale tra qualità tecniche, qualità di guida e prezzo, con 1990 euro (incluse borse portaruote e valvole tubeless) che non fanno affatto sfigurare queste profilo medio alto al cospetto di tante omologhe ruota da corsa strada che rispetto a queste costano anche il doppio, a volte anche perché ti fanno pagare il blasone e il prestigio dell’azienda che le produce.
Tabros PR45, la scheda tecnica
- Cerchio: in carbonio hooked, con foratura dal profilo asimmetrico
- Utilizzo: tubeless o copertoncino
- Altezza profilo: 45 mm
- Larghezza rilevata esterna cerchio: 31 mm
- Canale interno: 24 mm
- Canale interno: chiuso senza fori
- Compatibili con coperture da 28c a 45c
- Raggi: 24 anteriori e posteriori
- Fissaggio: asse anteriore 12×100 mm, asse posteriore 12×142 mm
- Cuscinetti: ceramici
- Disponibilità: corpetto Shimano 10-11-12 velocità/Sram 10-11 velocità o Sram XDR 12 velocità
- Fissaggio disco: Centerlock
- Peso la coppia: 1330 g (+/- 3%)
- Note: assemblate a mano in Italia
- Pressione massima degli pneumatici 7.0 bar
- Peso massimo consigliato del ciclista 100 kg
Prezzo indicativo al pubblico: 1.990,00 euro (incluse borse portaruote e valvola Tabros tubeless)
I percorsi del test
Ulteriori informazioni: Tabros


































