Siamo sicuri che, dicendo “Ekoi”, tanti ciclisti penseranno subito all’azienda specializzata nei caschi, scarpe, nell’abbigliamento; e probabilmente anche a quello di un brand con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Perché effettivamente questa è una delle forze di questa azienda francese nata nel 2001, che sin da subito si differenziò nettamente da tutte le altre concorrenti perché praticava una modalità di vendita esclusivamente diretta verso il cliente, attraverso il suo sito www.ekoi.com.
Erano strategie decisamente di rottura ai tempi; poi sappiamo bene come è andata a finire, come e quanto questo modello di business si sia esteso, ovviamente non solo quello della bike-industry.
Così, soprattutto attraverso i suoi caschi e i suoi occhiali d’alta gamma Ekoi ha sedimentato la sua immagine presso gli appassionati: nel contempo oggi di prodotti Ekoi ne vediamo anche parecchi nell’equipaggiamento dei professionisti, il marchio si è tra l’altro imposto anche nell’abbigliamento (ad esempio come quello che in questo 2026 utilizza il team World Tour NSN) e da qualche anno ha ampliato la sua produzione anche al segmento “ruote”;
Se non bastasse, lo scorso 2025 il brand fondato da Jean-Cristophe Rattel ha lanciato il suo primo sistema dedicato “pedale-scarpa”, che incarna una modalità moderna, tecnologica e soprattutto integrata di concepire la componentistica dedicata al ciclismo.
RR: le nuove ruote di fascia premium
Oggi, inizio 2026, Ekoi fa un altro passo avanti verso la qualità, restando fedele al suo modello di vendita che mira prima a prodotti economicamente accessibili, affidabili; e perché no “smart”.
La prova di questo la fornisce la nuova serie di ruote RR: RR sta per “Road Racing“, abbiamo avuto l’occasione di conoscerla (e testare in anteprima) in Spagna, in un evento stampa dedicato principalmente a questa nuova famiglia di set per bici da corsa.

Non solo raggi in carbonio
Un’analisi veloce potrebbe inserire le nuove RR in un ambito di fascia altissima semplicemente perché in possesso di raggi in carbonio.
In realtà, di set con raggi in carbonio Ekoi ne produceva già. Tecnologicamente parlando questa nuova famiglia ha molto di più, a cominciare dal sistema di ingaggio trasmissione della ruota libera.
Ingaggio trasmissione di nuova generazione
Tre profili di cerchio disponibili (le 50 mm che abbiamo provato, le 62 mm e le 85 mm), tutte con raggi in carbonio e soprattutto tutte in possesso di un mozzo che alloggia un sistema di ingaggio trasmissione di nuova concezione: si chiama Konik D2W, lo ha ingegnerizzato la francese Alpin Components e propone un sistema di ingaggio molto particolare.
Il sistema è con anelli dentati destinati ad interfacciare tra di loro, ma, diversamente dai ratchet più diffusi sul mercato, dove l’ingaggio tra i due cricchetti pone i denti in modo complanare, in questo caso l’interfaccia tra i due cricchetti è conica e il design degli stessi è con 40 denti in questa fattispecie usata sulle ruote RR.
Inoltre, al posto delle tradizionali molle dei ratchet “tradizionali”, qui il movimento dei cricchetti è assicurato da due rondelle ondulate (di qui il nome D2W, “Double Wave Washer”).
Il profilo dei denti ha un orientamento specifico che garantisce un ingaggio affidabile anche in caso di forze di carico particolarmente importanti.
Diametro oversize, spessore ridotto

Ancora, sempre nel confronto con altri ratchet, qui il sistema prende corpo attraverso cricchetti sovradimensionati nel diametro (42 mm) ma molto compatti in all’altezza (8 mm incluse le rondelle).
Un’architettura simile non solo ottimizza l’efficienza dell’interfaccia (e quindi il trasferimento diretto della coppia tra corpo ruota libera e corpo mozzo), non solo permette di aumentare la spaziatura tra i cuscinetti ruota (aumentando così la rigidità laterale e prolungandone la durata); soprattutto, il D2W® è ingegnerizzato per lavorare in modo indipendente, nel senso che ai cricchetti è concessa una certa libertà di flottaggio.

Questo significa che il sistema di ingaggio rimane indipendente; di conseguenza resta esente da eventuali deformazioni indotte dalle forze che agiscono sul corpo mozzo e soprattutto sull’asse del mozzo, con tutto quello che questo può comportare a livello di resistenza, durata nel tempo e necessita di manutenzione.
Regolazione automatica del precarico cuscinetti
Non da ultimo, il sistema Konik D2W® è dotato di un sistema di compensazione automatica del gioco che monitora costantemente il precarico dei cuscinetti.

Il precarico dei cuscinetti, insomma, si regola da solo.
Infine, il D2W è chiuso di una guarnizione radiale con tenuta a labirinto, che impedisce l’ingresso di elementi esterni.
Corpo mozzo e raggi
Il corpo mozzo in alloggia il corpetto con ingaggio D2W è in alluminio, ha falde destinate ad accogliere la testa dritta dei raggi in carbonio straight-pull, ingegnerizzati per dar corpo su tutti e tre i profili disponibili a una raggiata con 24 elementi posteriori e 20 anteriori.
Uguale è anche l’architettura con cui i raggi si incrociano su emisfero destro e sinistro: l’elevata resistenza a trazione del carbonio consente infatti di replicare lo stesso schema, pur se con tensioni diverse, garantendo un bilanciamento ottimale delle forze in gioco.
A livello estetico, tutte le ruote della linea RR son personalizzabli cromaticamente in merito alla finitura del mozzo (argento, oro, nero) e delle grafiche sul cerchi (ori, rosso, nero).
Raggi Vonoa differenziati sui due modelli
A fornire i raggi è Vonoa, con il modello STR 3.3 mm per le “50” e le “62” (design piatto al centro, con larghezza 3.3 mm) e con il modello SLR 4 (larghezza 4 mm) per le “85”, appunto per massimizzare la penetrazione aerodinamica su questa variante ad altissimo profilo.
I raggi si innestano nel cerchio attraverso nippli interni al dorso del primo: si possono regolare accedendo dal “ponte” forato utilizzando l’utensile specifico fornito in dotazione.
I nippli sono realizzati in acciaio per le “50” e le “62”, in titanio per le “85”, al fine di contenere il peso.
Cerchio minihook
Il cerchio in carbonio ha un profilo con forma riconducibile a una “D”, l’interfaccia è tubeless-ready e il sistema di ritenzione del tallone è con “uncino”: per dimensioni e forma quest’ultimo è assimilabile a quello che tanti produttori chiamano “mini hook” e che, a detta del product-manager Ekoi Jeremy Queffelec, risponde alla necessità di assecondare quella che è soluzione tecnica ad oggi prevalente sul mercato e la più apprezzata anche dai costruttori di pneumatici.
Per lo stesso motivo il canale interno ha una larghezza che rispecchia l’ingombro più usato oggi: 23 millimetri, cui corrispondono 30 millimetri misurati esternamente.
Bilanciamento integrato nei nippli e valvola ad alta erogazione
Ulteriore particolarità di tutta la famiglia RR è la progettazione studiata per annullare il fastidioso effetto di “salto” che si può talvolta percepire ad altissime velocità a causa della presenza della valvola: troviamo dunque nippli di dimensione maggiorata, inseriti in numero diverso a seconda del profilo (e di conseguenza della lunghezza della valvola impiegata).
A proposito di valvola: le ruote RR si possono utilizzare con tutte le valvole tubeless (e anche con camere d’aria), ma per sfruttare in pieno le performance connessa al sistema di bilanciamento integrato, meglio utilizzare la valvola tubeless in dotazione che, tra l’altro, dispone anche di un “core” specifico, pensato per ottimizzare il transito d’aria e soprattutto per evitare le noie o le ostruzioni che talvolta genera il sigillante sulle tradizionali valvole Presta.

RR 29, la gomma dedicata
Nella presentazione organizzata in Spagna Ekoi cui ha anche dato l’occasione di provare una copertura da poco entrata nella sua collezione, siglata Ekoi e prodotta su specifica: è stata sviluppata per adattarsi perfettamente al cerchio delle ruote RR. Si chiama RR 29 ed è un tubeless ready che a cominciare dalla larghezza reale prodotta si adegua perfettamente alla larghezza del cerchio.
Si distingue più che altro per gli elevati standard qualitativi della carcassa, risultato da un intreccio di fili in cotone da ben 350 Tpi e forte degli altrettanto morbidi e leggeri talloni in aramide.
La RR 29 pesa 279 grammi, ed ha un costo di .. euro.
Peso e prezzo
Torneremo a dirvi delle impressioni d’uso sulle ruote della famiglia RR dopo una prova di durata che contiamo di fare tra qualche settimana; quel che è certo è che il veloce test che di questi set (in particolare delle “50”) abbiamo fatto in Spagna ci ha consegnato un’impressione decisamene positiva: trenta chilometri su un percorso poco ondulato sono stati sufficienti per percepire un’eccellente scorrevolezza, un’ottima tolleranza a situazioni di vento forte (rispetto ai 50 mm di profilo) e soprattutto un rapporto peso/rigidità decisamente buono rispetto ai 50 millimetri di profilo del cerchio.
Il peso dichiarato del set da 50 è infatti di 1.295 grammi.
Il peso della coppia di “62” è invece di 1365 grammi, quello delle “85” di 1635 grammi.
Il giudizio può essere ancora migliore se si aggiunge il prezzo tra i parametri di valutazione: tutte le tre ruote della famiglia RR hanno un prezzo di listino di 2.499 euro, sicuramente molto concorrenziali rispetto a quel che altri produttori possono offrire con un patrimonio tecnico e materiali similari.
Anche ruote gravel e una coppia “piuma” con struttura full carbon
Assieme alla nuova famiglia RR Ekoi ha presentato in Spagna una coppia di ruote gravel con cerchio da 50 mm, stesso mozzo con tecnologia D2W delle RR, ma raggi in acciaio (24+24), nipple esterni al mozzo e cerchio con gola da 25 millimetri: le Gravel 50 sono appunto ruote native per il gravel ma possono senza dubbio avere valenza e destinazione d’uso “all road”.
Pesano 1.490 grammi la coppia e costano 1.799 euro.
Non finisce qui, perché in Spagna Ekoi ha presentato anche un paio di ruote superleggere, chiamate appunto Superlight, con profilo da 35 millimetri e cerchio con canale da 22 millimetri (e interfaccia tubeless ready con uncino).
Si tratta di un set che punta tutto sulla leggerezza, con una struttura full carbon che coinvolge sia il corpo mozzo che i raggi.
In questo caso i raggi sono uniti alle falde con architettura monoblocco: sono 18 sia sull’anteriore che sulla posteriore.

In questo caso la ruota libera non alloggia il sistema Konik D2W®, ma un “normale” racthet DT Swiss EXP 36.
Il peso la coppia è di 1.095 grammi e il costo di 3.499 euro.
Infine, tra le novità c’è anche una ruota lenticolare, anche quella di produzione cinese: anche questa non ha il sistema D2W, ma il ratchet EXP 36T; pesa 980 grammi e costa 2.999 euro.
Disponibilità sul mercato

Le gomme RR 29 sono già disponibili sul mercato, mentre per la nuova famiglia di ruote bisognerà attendere inizio aprile.
Ulteriori informazioni: Ekoi













































