Quando è stata lanciata, settembre 2025, l’avevamo subito etichettata come modello che incarna “l’evoluzione della bici da granfondo”.
Ora che abbiamo iniziato a pedalarci confermiamo in pieno quel nostro primo feedback, se non altro perché la prima uscita lunga di questa road-bike l’abbiamo fatta proprio pedalandoci una bella granfondo, la Granfondo del Montefeltro dello scorso 12 ottobre 2025.
la bici sotto i riflettori è la nuova Addict, la piattaforma che fino alla precedente generazione il produttore Scott inseriva nel segmento Endurance; ora no, ora questo modello amplia i suoi orizzonti e la sua destinazione d’uso, come conferma l’inserimento in un più generale segmento che il produttore elvetico codifica come “Ride”.
Dal segmento Endurance a quello Ride
Nel segmento Ride Scott fa rientrare uno spettro di utilizzo assai ampio: il perno su cui si fonda rimane quello tutto delle granfondo e delle pedalate di lunga distanza, ma si passa anche per un impiego occasionale e “disimpegnato” nelle corse amatoriali e, perché no, per la possibilità di convertire il mezzo ad un uso gravel, o più precisamente “light” gravel, ovvero gravel su percorsi sterrati facili.
La conversione a questo ultimo ambito d’utilizzo è esattamente ciò che faremo a breve, sfruttando una tire-clearance che arriva addirittura alla 38 millimetri di sezione, e che lascia spazio anche a gommatura di tipo tassellato.
Intanto, i primi cinquecento chilometri con questa Addict li abbiamo fatti su contesti asfaltati, utilizzando la componentistica e il set-up di serie con cui esce questa bici: per la precisione abbiamo utilizzato l’allestimento chiamato “20”, che con lo Shimano Ultegra Di2 e le ruote Fulcrum Wind 42 si attesta come terza opzione possibile per una piattaforma al cui vertice c’è l’allestimento chiamato Premium.
Telaio in carbonio HMF
La versione che abbiamo testato costa 5.299 euro ed è imperniata su un telaio di serie HMF, differente dal carbonio di serie HMX di cui si avvale l’allestimento di vertice Premium.
Ricordiamo che il carbonio che Scott chiama HMX è poco più pregiato (e leggero) del carbonio di serie HMF: nel primo caso il carbonio subisce un processo più elaborato di finitura ed eliminazione di materiali in eccesso presenti internamente ai tubi, ma in entrambi i casi forme esterne, geometria e soprattutto caratteristiche generali di rigidità e resistenza meccanica sono le stesse, pure se con una differenza di peso che si attesta all’incirca in 120 grammi per il telaio (e una trentina per la forcella).
Piattaforma dal prezzo appetibile
È in pratica la stessa differenziazione che Scott utilizza da anni per le sue piattaforme prodotto, inclusa la bici da corsa da gara Addict RC, ovvero quella che Scott ha aggiornato nel novembre 2024, quella che avevamo provato qui in versione HMX e qui in versione HMF.
La differenza sostanziale, però, è che nel caso della Addict RC i prezzi dell’allestimento con telaio in carbonio HMX sono decisamente importanti (13.999 euro), invece in questo caso il montaggio di vertice chiamato Premium con telaio in carbonio HMX ha un prezzo decisamente interessante: 7.699 euro, nei quali è incluso il gruppo Shimano Dura-Ace e le stesse ruote Fulcrum Wind 42 che abbiamo trovato sul “nostro” allestimento, in vendita a 5.299 euro.
Il prezzo appetibile di tutta la piattaforma è sugellato dai 2.799 euro che occorrono per comprare la versione di base, con telaio in carbonio HMF, gruppo Shimano 105 meccanico e ruote Syncros in alluminio: insomma, la piattaforma Addict si offre con una “forchetta” di prezzo abbordabile, che aumenta ancora l’appeal che di per sé ha un modello estremamente versatile e polivalente dal punto di vista dell’architettura tecnica.
Il nostro feedback alla granfondo
Le nostre impressioni in prova? Ne parliamo in modo più esteso nel video, realizzato a Gubbio, in occasione della prima edizione della Granfondo del Montefeltro, una granfondo nata quest’anno, ma che ha messo in campo standard organizzativi da “prima della classe”: il suo percorso di 138 chilometri ha messo in campo n dislivello “equilibrato” (2050 metri), adatto ai più e prefetto per il fine stagione; e soprattutto si è svolta su un tracciato dal grande valore paesaggistico.

Prima di augurarvi buona visione, però, eccovi la scheda tecnica dettagliata della versione che testata.
Scott Addict 20, la scheda tecnica
- Telaio: in carbonio HMF, per forcellini UDH, tolleranza coperture 38 mm
- Forcella: in carbonio HMF, cannotto da 27.2 mm con design eccentrico, tolleranza coperture 38 mm
- Misura testata: M
- Misure disponibili: XXS, XS, S, M, L, XL, XXL
- Peso rilevato: 8150 grammi (senza pedali)
- Trasmissione: Shimano Ultegra Di2, 2×12, guarnitura 50/34 170 mm, cassetta 11-34, rotori 160/160 mm
- Reggisella: Syncros SP-R101-CF
- Sella: Syncros Tofino V 2.0 Cut Out
- Manubrio: Syncros HB-R100-CF, in carbonio, 420 mm
- Attacco manubrio: Syncros ST-R300-AL, in alluminio, 100 mm
- Ruote: Fulcrum WIND 42 DB Carbon, 24 raggi ant./post.), perni passanti Syncros
- Coperture: Schwalbe ONE Fold, 700x34C, tubeless ready
- Prezzo indicativo al pubblico: 5.299 euro
Addict 20: altri due colori oltre al Tungsten Grey testato
Ulteriori informazioni: Scott










































