La Scott Fastlane10 interpreta perfettamente il concetto di e-bike light moderno: una bici che continua a richiedere gambe e allenamento, ma rende più accessibili le salite e allarga il raggio delle proprie uscite.
Dopo diversi chilometri in sella, la sensazione è chiara: il motore non è il protagonista. Lo è la pedalata. L’assistenza arriva in modo così progressivo da far sembrare semplicemente di essere in una giornata particolarmente brillante.
È probabilmente questo il pregio più evidente della FastLane 10.
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Una bici da corsa prima di tutto
Scott non ha progettato una e-bike che assomiglia a una bici da corsa. Ha realizzato una bici da corsa nella quale è stato integrato un sistema di assistenza.
Il telaio è costruito in fibra di carbonio HMX, con linee pulite e un’integrazione praticamente totale. Cavi, batteria e motore spariscono quasi completamente alla vista, tanto che a una certa distanza è difficile distinguerla da una bicicletta tradizionale.
L’integrazione è molto curata anche nella zona del movimento centrale, dove convergono cablaggi, motore e trasmissione. È una soluzione elegante, che richiede però competenze specifiche quando arriva il momento della manutenzione.
Anche il cockpit segue questa filosofia: manubrio e attacco sono integrati e tutti i cavi scorrono all’interno, contribuendo sia all’estetica sia all’aerodinamica.


Geometria sportiva, ma senza estremismi
La FastLane non nasce per correre una gara ovviamente, ma le sensazioni di guida sono perfettamente da bicicletta da corsa.
Scott ha preferito una geometria equilibrata, capace di offrire comfort sulle uscite lunghe senza rinunciare al piacere di guida.
L’angolo di sterzo di 72 gradi rende l’avantreno stabile e intuitivo. In discesa la bici accompagna naturalmente le traiettorie, senza richiedere continui interventi sul manubrio. È una caratteristica che aumenta il divertimento soprattutto per chi non cerca una posizione estrema come quella, ad esempio, della Addict RC utilizzata nelle competizioni dai corridori professionisti.
La sensazione generale è quella di una bici molto facile da interpretare fin dai primi chilometri.
Il cuore della FastLane: il sistema TQ
La FastLane 10 utilizza il sistema TQ HPR40, una delle unità motrici più compatte oggi disponibili nel segmento delle e-road light. Il motore sviluppa una coppia massima di 40 Nm, valore inferiore rispetto alle e-bike tradizionali ma perfettamente coerente con la filosofia del progetto: assistere il ciclista, non sostituirlo.
Ad alimentarlo c’è una batteria integrata da 290 Wh, sufficiente per affrontare uscite impegnative quando si utilizza il motore con criterio. Per chi desidera aumentare l’autonomia è disponibile anche un range extender che occupa il secondo portaborraccia e incrementa sensibilmente la capacità energetica senza modificare il comportamento della bici, aggiunge, infatti, altri 160 Wh.

Ma guardare i numeri non racconta questa bicicletta, occorre vedere come Scott li ha sfruttati.
L’assistenza entra in funzione con estrema naturalezza, senza strappi né accelerazioni improvvise. Si sente un po’ di differenza solo quando si allenta un po’ la pedalata dove, ovviamente in salita, si avverte la differenza della mancanza di spinta improvvisa. Non è un problema della bici ma piuttosto della regolarità della pedalata.
Quando si superano i 25 km/h previsti dalla normativa europea, infatti, l’assistenza si interrompe. Non si avverte comunque il classico “muro” presente su molte e-bike più potenti: semplicemente si continua a pedalare. Ed è proprio questo il momento in cui ci si rende conto di quanto il motore stesse lavorando.
Finché rimane acceso sembra quasi che siano semplicemente le gambe ad andare meglio del solito. Basta spegnerlo per capire quanto il suo contributo fosse concreto.

L’elettronica lavora in silenzio
Uno degli aspetti meglio riusciti del sistema è l’integrazione con l’elettronica di bordo.
I livelli di assistenza possono essere modificati direttamente dai pulsanti nascosti dei comandi Shimano Ultegra Di2, senza togliere le mani dal manubrio. Se si utilizza un ciclocomputer compatibile Ant+ e con software adatto, sul display vengono visualizzati livello di assistenza e autonomia residua così come avviene nei computer di bordo delle automobili moderne..
Attraverso l’app dedicata è inoltre possibile personalizzare il comportamento del motore, modificando l’erogazione della potenza e la risposta nelle diverse modalità di assistenza.
Non è una funzione indispensabile, ma permette di adattare la bici alle proprie caratteristiche di pedalata, privilegiando ad esempio una risposta più pronta nelle partenze oppure una maggiore progressività durante le lunghe salite.

L’elettronica gioca un ruolo fondamentale
La presenza del gruppo elettronico di Shimano non rende indispensabile scaricare l’apposita app della casa orientale ma averla sul proprio smartphone può aprire possibilità in più per quanto riguarda la personalizzazione del sistema di trasmissione elettronica e la diagnostica in caso di problemi.
Un allestimento coerente con la filosofia della bici
Scott ha scelto un equipaggiamento che segue la stessa logica del progetto: contenere il peso, migliorare l’integrazione e privilegiare l’efficienza piuttosto che l’effetto “catalogo”. Il risultato è un allestimento di alto livello, senza componenti fuori contesto, che contribuisce a mantenere il peso dichiarato della FastLane 10 in 10,6 chilogrammi, valore particolarmente contenuto per una e-road con motore centrale.

La trasmissione è affidata allo Shimano Ultegra Di2 a 12 velocità, con guarnitura FSA e-bike in carbonio da 50/34 denti e cassetta Ultegra 11-34. Una rapportatura che offre un’ampia escursione e si abbina bene alla filosofia della bici: abbastanza agile per sfruttare l’assistenza sulle salite più lunghe, ma anche veloce quando il motore smette di intervenire oltre i 25 km/h.
L’impianto frenante è naturalmente Shimano Ultegra idraulico, con rotori da 160 millimetri su entrambe le ruote. Una scelta che garantisce potenza e modulabilità, particolarmente apprezzabili nelle lunghe discese, dove la FastLane invita ad aumentare il ritmo grazie a una guida sempre molto prevedibile.

Molto interessante anche il comparto ruote. Scott monta le Syncros Capital 1.0 40 in carbonio, con profilo da 40 millimetri, abbinate a pneumatici Schwalbe Pro One da 700×34. Una sezione decisamente generosa per una bici da corsa, che migliora comfort, sicurezza e capacità di assorbimento senza penalizzare la scorrevolezza. Del resto la FastLane nasce con una luce per pneumatici fino a 38 millimetri, segno di un’impostazione endurance moderna più che prettamente racing.
Il cockpit è il Syncros Creston iC SL completamente integrato in carbonio, mentre il reggisella è uno Syncros Duncan 1.0 iL a profilo D. Completano l’allestimento la sella Syncros Belcarra V 2.0 con foro centrale e la luce posteriore Syncros Campbell iL, elegantemente integrata nel reggisella e alimentata direttamente dalla batteria principale della bici. È la stessa batteria che alimenta anche il cambio elettronico, eliminando la necessità di ricaricare separatamente il Di2 e contribuendo a una gestione estremamente pulita dell’intero sistema.

Geometria (della bicicletta provata)
| M/54 | ||
| A | HEAD TUBE ANGLE / ANGLE TUBE DE DIRECTION | 72.0 ° |
| B | HEAD TUBE LENGTH / HAUTEUR TUBE DE DIRECTION | 161.0 MM |
| C | TOP TUBE HORIZONTAL / LONGUEUR HORIZONTALE TUBE SUPÉRIEUR | 551.0 MM |
| D | STANDOVER HEIGHT / HAUTEUR ENTRE-JAMBES | 802.0 MM |
| E | BB OFFSET / DEPORT AXE DE PÉDALIER | -75.0 MM |
| F | BB HEIGHT / HAUTEUR AXE DE PÉDALIER | 274.0 MM |
| G | WHEEL BASE / ENTRAXE ROUES | 1,009.0 MM |
| H | BB CENTER TO TOPTUBE CENTER / DIST. BOITIER – MILIEU TUBE SUPÉRIEUR | 490.0 MM |
| I | BB CENTER TO TOP OF SEATTUBE / DIST. BOITIER – SOMMET TUBE DE SELLE | 500.0 MM |
| J | SEAT ANGLE / ANGLE TUBE DE SELLE | 74.5 ° |
| K | CHAINSTAY / LONGUEUR DES BASES | 420.0 MM |
| L | REACH / REACH | 385.0 MM |
| M | STACK / STACK | 580.0 MM |
| N | STEM LENGTH / LONGUEUR POTENCE | 100.0 MM |
| O | HANDLEBAR WIDTH / LARGEUR DU GUIDON | 400.0 MM |
| P | COCKPIT REACH / REACH DU COCKPIT | 558.0 MM |
| Q | COCKPIT MIN. STACK / HAUTEUR MINIMALE DU COCKPIT | 631.0 MM |
| R | CRANK ARM LENGTH / LONGUEUR DE MANIVELLE | 170.0 MM |
| S | FORK OFFSET / DÉPORT FOURCHE | 47.0 MM |
Scheda tecnica
| Componente | Specifiche |
| Telaio | Scott FastLane Road Disc HMX, integrazione totale dei cavi, predisposizione Range Extender |
| Forcella | Scott FastLane HMX in carbonio |
| Motore | TQ HPR40, 40 Nm |
| Batteria | TQ integrata, 290 Wh |
| Display | TQ Bar-End con Bluetooth e ANT+ |
| Trasmissione | Shimano Ultegra Di2 2×12 |
| Guarnitura | FSA e-bike Carbon 50/34 |
| Cassetta | Shimano Ultegra 11-34 |
| Freni | Shimano Ultegra idraulici, dischi 160 mm |
| Ruote | Syncros Capital 1.0 40 in carbonio |
| Pneumatici | Schwalbe Pro One 700×34 |
| Manubrio | Syncros Creston iC SL integrato in carbonio |
| Reggisella | Syncros Duncan 1.0 iL |
| Sella | Syncros Belcarra V 2.0 |
| Peso dichiarato | 10,6 kg |
| Peso massimo sistema | 120 kg (Scott) |
Galleria fotografica
Ulteriori informazioni: https://www.scott-sports.com/it/it/


















































