Gentile Direttore, sono una camminatrice per cui spesso condivido con altri pedoni le piste ciclopedonali. Ora sono sul lago di Garda dove ci sono tratti come Lazise Bardolino frequentatissimi. Però…..nessun pedone ha gli occhi sulla nuca. Perché tutti e dico tutti i ciclisti non hanno il campanello (questa cosa l’ho notata anche in val di fiemme/fassa) e si incazzano pure se non ti scansi?
Gentile Marica,
il problema che solleva è reale e mostra tutti i limiti delle ciclopedonali che spesso vengono fatte per vanto e non calcolandone l’uso effettivo. Nelle ciclopedonali affollate, soprattutto in località turistiche come il lago di Garda, il buon senso dovrebbe venire prima della velocità.
Il campanello servirebbe per segnalare la propria presenza in sicurezza, così come rallentare nei tratti congestionati dovrebbe essere automatico.
Detto questo, vale anche il contrario: sulle ciclopedonali serve attenzione da parte di tutti, evitando cambi di direzione improvvisi o occupando tutta la carreggiata. Ma quando ci sono cartelli con “bici a mano”, le regole dovrebbero essere rispettate senza interpretazioni personali.
La convivenza funziona solo se nessuno si comporta da padrone della strada o della pista, né su due ruote né a piedi e purtroppo, come dicevo in altra risposta, anche qui è questione di proporzioni e velocità stavolta a sfavore dei pedoni che su una ciclopedonale vanno rispettati pur dovendo fare tutti attenzione tenendo conto gli uni della presenza degli altri.
Personalmente, il concetto di “ciclopedonale” non mi piace e lo terrei solo per poche situazioni. Diventa limitante per tutti.
Chi paga se viene urtata? Con ogni probabilità, il ciclista visto che sulle ciclopedonali si dovrebbe tenere una velocità difficile quasi a piedi.
Ma ne riparleremo su Cyclinside.



































