7 mag 2019 – Chi si aspettava una rivoluzione da Shimano può dirsi soddisfatto, anche se non nella direzione che poteva apparire più immediata. Niente componenti stradali a 12 velocità, almeno per il momento (la casa orientale ha già presentato un gruppo 12 speed nella mountain bike). Shimano, da sempre, va per conto suo seguendo logiche che possono apparire al di fuori del mercato ma, vista anche la propria importanza sul mercato, si può permettere anche di tracciare un percorso senza guardare troppo cosa fa la concorrenza.
Oppure tracciare nuove vie.
E allora ecco che forse una rivoluzione c’è anche stavolta e non è da meno. Anche se non guarda al top della gamma da strada.
Shimano, infatti, presenta il primo gruppo dedicato alle biciclette gravel.
Se a farlo è il colosso giapponese è un’ulteriore conferma di un settore che qualcuno aveva rapidamente bollato come “moda”. Sarà pure una tendenza ma appare tutt’altro che passeggera. E il lavoro di Shimano, che ha puntato subito gli occhi su questa nuova versione di biciclette, un po’ più vicine alla mountain bike, senza allontanarsi troppo dai modelli da corsa, parla di un’importanza notevole per il mercato.
A ben guardare, Shimano aveva già iniziato a considerare componenti per il fuoristrada. Ricordate il cambio posteriore Ultegra RX con la molla più dura proprio per tenere in posizione la catena sui fondi meno lisci? Era già un’anticipazione di quanto Shimano ha rivelato oggi al pubblico: il gruppo GRX.
Il nuovo gruppo viene proposto con diverse opzioni: moltiplica singola o doppia, trasmissione elettronica oppure meccanica e anche a 10 o 11 velocità. Sì, avete letto bene, c’è anche la possibilità di scegliere i rapporti della cassetta posteriore addirittura da alternare con un pacco pignoni a 10 velocità. Il marketing di Shimano non è la prima volta che va controcorrente, eppure ha già dimostrato che le scelte sono perfettamente in linea con quanto richiesto dal mercato. E non è un caso se in catalogo mantiene componenti anche con cassette più ridotte.
I componenti GRX sono diversificati per serie: RX800, RX600 o RX400 con trasmissioni 1×11, 2×11 e 2×10 e opzioni di cambio meccanico oppure Di2 elettronico.
La gamma di utenti che si vuole andare a coprire con il nuovo gruppo è molto ampia: dagli appassionati del gravel, stradisti più avventurosi, viaggiatori (al momento di presentare il gruppo il riferimento è stato chiaro verso il “bikepacking”), ma anche atleti che corrono nel ciclocross.
Il grande ventaglio di scelte per tipologia di prodotto e scelta di rapporti permette di coprire sotto il nome di un solo gruppo, esigenze anche piuttosto diverse ma tutte accomunate dal senso di robustezza che questo gruppo emana.
Non a caso Shimano consiglia, con questi componenti, l’utilizzo di cassette e catene della serie Mtb (Deore XT, Slx o Deore) o strada (Ultegra, 105 o Tiagra) che sono già in gamma, oltre ai componenti dedicati che puntano proprio sull’affidabilità.
Il gruppo
I componenti GRX includono le tre diverse guarniture con deragliatore anteriore, cambio, pinze frenanti per dischi e leve freno per manubri “flat” o comandi da corsa integrati in versione meccanica o Di2. Proprio in questi componenti avviene la “fusione” tra tecnologie stradali e mountain bike.
La possibilità di utilizzare i componenti scegliendo quelli che più possono essere utili alle esigenze di montaggio di una determinata bicicletta permette di allestire un mezzo da corsa leggero o un modello più economico.
La guarnitura
Tutte le guarniture proposte dalla serie GRX sono state pensate con una linea di catena maggiorata di 2,5 millimetri per aumentare lo spazio per le gomme più larghe. Le moltipliche singole sono la soluzione più semplice e includono le cassette fino a 40 denti (RX800/600) o 42 denti (RX800) e sono dotate di profilo dei denti più marcato per trattenere saldamente la catena senza rischio di cadute (non essendoci il deragliatore).
In alternativa si può scegliere la doppia moltiplica 48-31 che comprende una differenza di ben 17 denti tra le due corone: la maggiore differenza mai proposta da Shimano. Con cassette di dentature che partono da 11 o 10 denti, per arrivare fino a 30 o 46 della serie RX600 si arrivano a coprire sviluppi metrici di lunghezze molto differenti a seconda delle necessità di utilizzo.


Deragliatore
Disponibile, ovviamente, in versione meccanica o elettronica (rispettivamente FD-RX810/RX400 e FD-RX815) i deragliatori tengono conto della differente linea di catena con cui sono state progettate le guarniture e, quindi, utilizzabili sono con quei componenti. Possono essere montati su telai che utilizzano ruote con coperture fino a 42 millimetri di sezione.
La forma della forcella del deragliatore è stata progettata per agevolare il passaggio della catena sulle moltipliche tenendo conto della maggiore differenza che può essere prevista tra le dentature. Il deragliatore FD-RX400 a 10 marce accoglie gli ingranaggi 16T delle guarniture RX600 46-30T per 10 velocità.

Il cambio
La tecnologia del cambio, come detto, discende direttamente dal modello RX visto già lo scorso anno. Con questa nuova versione si confermano la fluidità e il funzionamento silenzioso. Il sistema di stabilizzazione, chiamato Shadow RD riesce a ridurre i movimenti del bilanciere facendo muovere la catena con maggiore fluidità.
Sono quattro le versioni di cambio a disposizione. Chi utilizza una cassetta Ultegra, 105 o Tiagra di tipo 11-30/34 dovrà utilizzare il cambio a gabbia corta Di2 RD-RX815 o meccanico RD-RX810, mentre chi sceglie una cassetta Deore XT, SLX o Deore con 11-40/42 dovrà optare per la gabbia più lunga Di2 RD-RX817 o meccanica RD-RX812 RD, entrambe con un rapporto di trazione simile a quello dei deragliatori stradali Shimano.

Leve comando
La forma delle leve segue l’ergonomia studiata per la ghiaia. Cosa vuol dire questo? Che si è studiato l’appoggio delle mani e il modo di tenere il manubrio nelle situazioni di guida più complicate, andando incontro al comfort proprio in queste situazioni.
Le leve sono di due tipologie: Di2 (ST-RX815) o meccaniche (ST-RX810/RX600/RX400, ST-RX810-LA), queste ultime con punto asse più alto di 18 millimetri.
Per integrare l’utilizzo di reggisella telescopici nell’uso gravel Shimano ha inserito il comando nella leva sinistra ST-RX810-LA meccanica che permette così di tenere il “cockpit” perfettamente pulito nel sistema 1×11.
Il cavo integrato permette di azionare il reggisella direttamente dalla leva. Il gruppo GRX include anche leve per freno a disco idraulico della serie RX800 e RX600 specifiche per 1×11 senza comando reggisella e compresa la leva sinistra 1×11 Di2 Di2 (ST-RX15), dotata di tre pulsanti (due pulsanti laterali e un pulsante superiore sul poggiamani) per l’azionamento di funzioni ausiliarie come luci o computer di terze parti.

Freni
Per avere il massimo della potenza frenante su tutti i terreni, nelle pinze freno del gruppo GRX è utilizzata la tecnologia Servo Wave che deriva direttamente dai freni per mountain bike. In questo modo, oltre ad avere maggiore potenza frenante, migliora anche la modulabilità sui fondi più difficili. Sono a disposizione anche le leve RX810 senza Servo Wave o la serie RX600 e RX400 che offre tanta potenza frenante su freni a disco paragonabile ai sistemi stradali 105 o Tiagra.
Un’ulteriore opzione di frenata è data dalla leva di comando (BL-RX812-L/R) che si collega alla linea idraulica principale che corre verso la pinza anteriore e/o posteriore. La leva del sottofreno è stata progettata per essere montata sul manubrio accanto all’attacco manubrio, offrendo la possibilità di frenare quando si guida con le mani sulla parte superiore.
Questa, a ben vedere, è una rivoluzione molto interessante perché consente di frenare anche in presa alta (così come avviene, ad esempio, alla Roubaix) con un comando idraulico e dove prima si doveva scegliere un freno meccanico. C’è da scommettere che componenti di questo tipo li vedremo impiegati alla prima occasione anche tra i professionisti così come avvenne con quel cambio Ultegra RX.
Il disegno delle pinze (BR-RX810/400) riprende quello dei modelli stradali flat mount e permette lo spurgo unidrezionale con freni e pastiglie che accentuano la dissipazione del calore con dischi con superficie aumentata grazie ad apposite alette.

Ruote per Gravel
A completamento della componentistica dedicata alle biciclette gravel, Shimano ha previsto anche una coppia di ruote specifiche con assi passanti da 12 millimetri. I modelli sono contrassegnati dalle sigle WH-RX570-TL-F12/R12, sono “tubeless ready” e vengono proposte in dimensione 700c e 650B (non boost) con ampiezza interna del cerchio da 21,6 millimetri (sostanzialmente come dei cerchi per mountain bike da Cross Country) e profilo da 22 millimetri.

Galleria fotografica
Ulteriori informazioni: https://bike.shimano.com
Redazione Cyclinside










































