Dopo un fine settimana in bicicletta restano i chilometri percorsi, il dislivello, le fotografie e gli incontri.
WHY GRAVEL ha provato ad aggiungere qualcosa in più: la scoperta delle storie dei luoghi attraversati.
Fin dall’inizio infatti, il progetto ha seguito un ideale “filo di lana”, capace di unire lanifici, cotonifici e opifici sorti tra Ottocento e Novecento, molti dei quali ancora oggi testimoniano il passato produttivo dell’Alto Vicentino.
A questa edizione zero hanno partecipato un centinaio di ciclisti, arrivati anche da fuori regione, che hanno pedalato tra la Valle dell’Astico, la Val Leogra e la Valle dell’Agno, scegliendo fra i percorsi Discovery, Explorer ed Expedition. Tre proposte, due di una giornata e una di due giorni, disegnate per toccare complessivamente una quarantina di siti di archeologia industriale. Fabbriche, ville, centrali idroelettriche, canali e antiche ferrovie hanno scandito il viaggio, tra paesaggi naturali e scorci sulle Piccole Dolomiti vicentine.
Tracciati impegnativi, che risalivano i fianchi delle vallate per poi ridiscenderli, attraversando i fiumi e i torrenti che per lungo tempo sono stati i motori dell’economia locale. Ad accompagnare i partecipanti, un’audioguida geolocalizzata da scaricare: brevi racconti di circa un minuto per conoscere la storia dei luoghi e delle persone che li avevano vissuti tra il XIX e il XX secolo.
Anche nelle pause WHY GRAVEL ha espresso una parte importante della propria identità. I ristori curati da Campagna Amica Vicenza hanno portato lungo i percorsi i prodotti locali e il lavoro di chi ancora oggi vive e coltiva queste vallate, offrendo un motivo in più per fermarsi, conoscere nuovi sapori e condividere il viaggio con nuovi compagni.
Per chi aveva scelto il percorso Expedition, l’esperienza è cominciata sabato da Cicli Liotto, a Vicenza con la colazione, il ritiro del numero identificativo e la consegna dei bagagli, poi recapitati a Villa Velo – Velo d’Astico (VI), dove si concludeva la prima tappa.
Nella villa settecentesca, i partecipanti hanno trovato una ricca cena a cura di Campagna Amica Vicenza e un incontro dedicato alla storia locale. Il racconto della guida ha suscitato curiosità e moltissime domande, prolungando anche a tavola la scoperta di questo territorio e in particolare della Valle dell’Astico.
Dopo il caffè e le tisane, è arrivato il momento di prepararsi a un “bivacco di lusso”: ad accogliere i ciclisti per la notte era un ampio salone affrescato, affacciato su un curatissimo giardino all’italiana della villa. La mattina successiva, dopo la colazione sempre proposta da Campagna Amica Vicenza, la partenza alle 8 per affrontare i 1.500 metri di dislivello della seconda giornata. Villa Velo ha ospitato anche il primo ristoro del percorso Explorer.
Domenica il viaggio dei partecipanti all’Expedition si è intrecciato con quello di chi era partito da Schio per affrontare Discovery ed Explorer. Un punto d’incontro è stato il ristoro di Valdagno, allestito presso il Museo delle Macchine Tessili. Una sosta particolarmente apprezzata quando la stanchezza cominciava a farsi sentire: l’occasione per recuperare energie, visitare il museo e scambiarsi impressioni prima dell’ultima salita verso l’arrivo a Schio, alla Fabbrica Alta, l’imponente edificio voluto da Alessandro Rossi e costruito nel 1862.
Per una manifestazione al debutto, preparata in tre mesi e caratterizzata da percorsi impegnativi, un centinaio di presenze rappresenta una base concreta su cui costruire il futuro dell’evento. Il bilancio di questa edizione zero è positivo e offre agli organizzatori indicazioni preziose. L’ascolto dei partecipanti e l’esperienza maturata saranno il punto di partenza per migliorare la proposta in vista dell’edizione 2027.
WHY GRAVEL è stato organizzato da B&C SSD a r.l., realtà vicentina che promuove il territorio attraverso il cicloturismo. L’evento è stato fortemente voluto dai Comuni di Schio e Valdagno, che hanno coinvolto realtà locali impegnate nello sviluppo del territorio, tra cui la Fondazione Palazzo Festari e il Gruppo Area Valle Agno.
Sponsor dell’evento sono stati Why Sport, Cicli Liotto, Pasol, Selle SMP, Maxxis e Chamois Butt’r.
Ulteriori informazioni: https://whygravel.com






















































