Direttore,
avrei una domanda da porle.
l’automobilista che supera un ciclista a meno di 1,5m rischia di farlo cadere.
avrei una domanda da porle.
l’automobilista che supera un ciclista a meno di 1,5m rischia di farlo cadere.
Il ciclista che passa con il rosso, rischia di essere investito.
Se il ciclista che passa con il rosso non causa incidenti, lo fa in sicurezza.
Se l’automobilista non fa cadere il ciclista, significa che soprassa in sicurezza.
Se l’automobilista non fa cadere il ciclista, significa che soprassa in sicurezza.
Quindi se affermiamo che passare con il rosso senza provocare incidenti è sicuro, perché non possiamo affermare che sorpassare un ciclista a meno di 1,5m di distanza, senza farlo cadere, sia sicuro?
Socrate avrebbe probabilmente trovato interessante la risposta.
Antonello Tarza
Antonello Tarza
Socrate non avrebbe trovato interessante la risposta, avrebbe smantellato un sofisma in quanto basato su principi errati.
Non andava affatto d’accordo coi sofisti.
Non andava affatto d’accordo coi sofisti.






























Buongiorno, una semplice considerazione che non tira in ballo né Socrate né Newton. Ingombro bicicletta da città, manubrio= 1 metro. Distanza di sicurezza per sorpasso= 1,5 metri. Larghezza media veicoli= 2 metri. Distanza tra lato esterno del veicolo il procinto di sorpasso e bordo della strada quindi 4,5m. Ne consegue che se la carreggiata e inferiore ad almeno 4,5 m e la striscia di mezzeria è continua non mi e permesso superare un ciclista. Quindi un ciclista che percorre la SR 308 Padova Castelfranco Veneto crea un serpente di veicoli a 15/20 all’ora per 30 km. Matematicamente e non filosoficamente.
Mi risulta che sulla SR308 non si possa andare in bicicletta
Gentile direttore,
i proncipi errati enunciati da Antonello sono entrambi oppure solo il fatto che si possa sorpassare un ciclista in sicurezza con meno di 1.5m di distanza?
E’ appunto un sofisma socratico. A.T.
Quando la carreggiata è stretta il mantenimento della distanza di 1,5 mt. X il sorpasso comporta l’invasione della corsia opposta. Mi capita spesso di trovare automobilisti cge rischiano di causare incidenti frontali perché sorpassano i ciclisti anche se la corsia opposta è occupata. È ancor più pericoloso per i motociclisti che si vedono automobili puntargli addosso causa sorpasso di ciclisti.
Facile…aspettate 10 secondi
Non lo provocano, quindi lo fanno in sicurezza. Siamo sempre nel sofismo.
ma perché non si usa 8l codice stradale? o vmq per quale motivo non si scrive 7n codice stradale e lo si fa rispettare alla regola:
un ciclista che non si ferma ad un semaforo rosso, multato e 5 punti patente
i ciclisti che non si mettono in fila indiana sul bordo strada, multati e 5 punti patente
i ciclisti che in città, e fuori città vanno in contromano, multati e in più 5 punti patente
il ciclista che attraversa sulle strisce pedonali in sella alla bici senza le strisce a loto dedicate, multa e 3 punti sulla patente
il ciclista senza riferimenti di segnalazione visiva, giubbotti, lucine, multati
se si va in montagna o si chiedono dei permessi superati i gruppi con più di 7 ciclisti e quindi si chiede ausilio alla polizia locale, oppure si autorizza un mezzo di scorta con segnaletica, oppure non si va in un passo di montagna in 10, 20 ciclisti a fare il giro d’Italia dei poveri…
semplice
allora, le cose sono elementari, soprattutto perché alcune leggi e regole ci aono già, così per le bici come per i pedoni, non capisco perché vanno eseguite, solo in questo paese, a cavolo di cane.
perché bisogna sempre fare come azz ci pare, se sei un veicolo in circolazione, deci rispettare delle regole, per l’incolumità di se stessi e gli altri, questo vale dai pedoni alle bici, allo skateboard, monopattino etc…
non mi sembra difficili, praca di quella….
e non c’è da discutere se si vuole parlare di civiltà e persone civili… tanto per dire
Sono un ciclista anch’io .Sono stato investito e
lasciato sull’asfalto perché il motociclista è fuggito.
Ma non sono dalla parte dei ciclisti arroganti che pensano di essere nel salotto di casa e fanno tutto meno che ripettare le regole della strada mettendo a repentaglio la propria vita e quella degli altri con il loro comportamento.
Ma scusate. Se e’ cosi pericoloso e punibile che le macchine passino a meno di 1,5 m. dai ciclisti, perche non e’ altrettanto pericoloso e sanzionabile che le bici sopravanzino la auto in lenta colonna a 20 centimetri dalle portiere ???
A destra e sinistra.
Forse perchè nel sorpasso il mezzo più grande provoca sempre uno spostamento d’aria che potrebbe far sbandare il mezzo più leggero con conseguenze facilmente immaginabili, a parte invertite non può succedere.
Ma non è scritto sul codice stradale che una bicicletta si sorpassa restando nella propria corsia,si attende che le condizioni di traffico permettano il sorpasso e lo si fa percorrendo la corsia riservata al senso di marcia inverso.
Molte cadute sono causate dal voler sorpassare restando nella propria corsia
E nelle strade a senso unico con carreggiata di larghezza inferiore a 4 metri?
Cosa si fa?
Le strade a senso unico e strette, solitamente non sono lunghe chilometri e chilometri, basta avere un attimo di pazienza.
Io, che percorro spesso strade di campagna strette (non a senso unico), mi metto a margine andando pianissimo o fermandomi per facilitare il sorpasso. Per me è sempre un disagio avere una persona dietro obbligata ad andare al mio passo, mi metto sempre nei panni degli altri.
Certo che sarebbe corretto in questi casi, data la mancanza della distanza di sicurezza, effettuare il sorpasso a bassissima velocità.
Purtroppo questo non sempre avviene
Basterebbe vietare il transito alle biciclette in quelle strade strette, in cui non è possibile mantenere 1,5 metri di distanza tra l’automobile e la bicicletta durante un sorpasso.
Scusate l’eccesso, ma non è possibile che debba accadere che si formi una fila di macchine che vanno a 15 Km/h per chilometri, solo perché non si riesce a sorpassare i ciclisti.
E se trovi un trattore? Vieti anche a lui? Il problema è un altro in auto o moto si va troppo forte nessuno rispetta i limiti e abbiamo una dannata fretta di arrivare prima….
A Milano non ci sono trattori, ma è pieno di strade a senso unico con carreggiata di larghezza inferiore a 4 metri.
A me pare che la questione sia il rispetto delle regole da parte di tutti.
Mi sorprende sempre la totale mancanza di prudenza da parte dei ciclisti che passano con il rosso oppure escono in gruppi di decine di persone, ovviamente pedalando tranquillamente affiancati.
È evidente che rispettare la distanza di 1,5 m è praticamente impossibile da rispettare.Le regole ci sono, valgono per tutti…basta rispettarle.
Da ciclista, vi dico che passare con il Rosso in bici costa 163 euro e nessun punto sulla patente, una volta era 80 euro e 5 punti ,ma tanti non avevano la patente quindi ecco xchè il cambio, poi x sorpassare un ciclista basta farlo come si farebbe con un trattore,si aspetta che la corsia opposta sia libera e si sorpassa, non mi sembra difficile 🤷🤷 premetto che in auto percorro circa 15000 km all’anno e di ciclisti ne trovo in strada ,ma i 20 secondi che perdo dietro un ciclista non mi fanno perdere Nulla 🤷🤷🤷
Se è un sollo ciclista va bene . Ma si sa che escono in gruppi organizzati ,stessa maglia stesso circolo . Poi non è uno solo ma ogni 50 metri ne trovi vari . Poi ci sono quelli chie allenano la ” cucciolata ” e allora ananti con la vettura a passo d’uomo e un gruppetto di bimbi al seguito . Infine i più pericolosi avanti in macchina con il cofano posteriore aperto e dietro a pochi cm dal paraurti il ciclista che segue. Su strada c’è di tutto nei giorni festivi in particolar modo . Basterebbe un controllo delle forze dell’ordine per educarli i percorsi sono sempre gli stessi !
I punti sulla patente ai ciclisti non vengono decutarti perchè la legge è stata dichiarata “non proporzionale” perchè guidare la bicicletta non implica nessuna patente, non perchè “molti non avevano la patente”. Ci sarebbe da discutere pure sul perchè per guidare una moto devo prendere la patente A, e poi se compio un’infrazione con una moto mi tolgono punti a tutte le patenti in mio possesso…. A,B,C,D, E….. ma è un’altra questione.
Oggi ho sorpassato un ciclista 15 volte. Dopo il sorpasso arrivavo al semaforo e lui mi risorpassava puntualmente.
Mai visto nessun ciclista multato se passa col rosso, in 28 anni di patente. E percorro più di 20.000km all’anno.
Io non sono contrario ai ciclisti, però li dividerei in due categorie: quelli che si spostano in bici per necessità e quelli che si mettono sulla strada pensando di essere in una pista dove possono fare di tutto, come se fossero sempre in gara fra loro. Ecco questo ultimi dovrebbero andare a correre in una pista chiusa, un circuito chiuso, in modo che possano fare quello che gli pare senza causare alcun problema a loro e tantomeno agli altri utenti della strada che principalmente si spostano per necessità.
Sono consapevole che il mio è un ragionamento utopistico di questi nostri tempi, ma però forse risolverebbe qualche problema.
Si da’ per assodato che i ciclisti passino con il rosso ,quindi tutti, e allora con tale metro di giudizio do’ per assodato che gli automobilisti cambino direzione senza la ”freccia” , che non diano la precedenza , che sorpassino in curva e nelle rotonde che superino i limiti di velocita’sistematicamente, che non rispettino gli utenti deboli della strada inclusi i pedoni che vengono investiti sulle strisce pedonali,ma io non generalizzo come invece viene fatto per partito preso con i ciclisti : anzi penso proprio che un ciclista indisciplinato lo sia anche alla guida di un’automobile ,secondo me non esiste la categoria ”ciclisti” in quanto quasi tutti automobilisti , esistono solo le persone corrette e quelle che non lo sono indipendentemente dal mezzo che conducono
Nessuno ha mai scritto tutti, ma lo studio dell’Unibologna ha stabilito una percentuale del 63% (oltre 700 su 1300) nel suo studio di 4 ore di osservazione. 700 ciclisti su 1300 in 4 ore è una bella percentuale eh, direi che rispecchia molto la realtà
Si parte da un concetto errato. Un ciclista che passi con il rosso, senza generare incidenti, non lo fa in sicurezza. Lo fa a suo rischio e pericolo. Tutto il resto non regge. Se c’è un’informazione del CDS alla base del ragionamento (che la commetta un ciclista, un automobilista, un qualsiasi utente della strada), il ragionamento che ne derime è aria fritta. Se non iniziamo a ragionare partendo dal rispetto del CDS per primo (e del buon senso per secondo, che il parametro più difficile al mondo da normale), tutto il resto è discettare del sesso degli angeli.
Tutto corretto, infatti ho voluto evidenziare la contraddizione nel mio “ragionamento” sfruttando i sofismi socratici.
Io sorpasso sempre i ciclisti rispettando la distanza di sicurezza ma capita spesso, direi quasi sempre, che ciclisti sorpassino le auto in colonna al semaforo o che procedono a bassa velocità a una distanza molto ridotta magari anche appoggiandosi con la mano o urtando lo specchietto retrovisore.