Gentile Direttore,
riguardo al viaggiare affiancati mi piacerebbe, con lei, fare due conti:
2 ciclisti : 90cmx2=180cm+20cm(tra di loro)= 200cm
Il cds mi impone di passare a: 150cm
Il mio SUV è largo: 190cm
TOTALE: 540cm
Per quel poco che ne so in EUROPA non ci sono strade con 2 corsie da 540cm senza considerare le dimensioni delle strade secondarie o peggio di montagna. Se sbaglio me lo dica e dimostri perché a mio parere questa è una sonora presa in giro.
Roberto Da Re
Gentile Da Re, già prima del metro e mezzo il Codice della Strada parlava di distanza di sicurezza nel superare un altro veicolo. Sarebbe stato sufficiente quello – lo pensavo anche io – ma all’automobilista, soprattutto italiano, serve avere una misura certa e allora ben venga una imposizione anche difficile da applicare e ancora di più da verificare. Il timore è che, proprio per questo, passato il clamore, cada nel dimenticatoio come altre regole che pure basterebbero per vivere civilmente in sicurezza.
Il fatto che se ne parli lo vedo comunque positivo, attira l’attenzione sul problema e, almeno, quando si supererà una bicicletta ci sarà una maggiore attenzione. Un po’ come certe ciclabili, semplicemente dipinte sulla strada e senza alcun cordolo come pure ci vorrebbe. Ma almeno vederle porterà, si spera, un’attenzione maggiore verso eventuali biciclette presenti che prima neanche venivano considerate.
Se vogliamo tornare al suo conto e ribaltando la situazione (o riportandola nel buon senso, a seconda dei punti di vista), il dubbio che viene è sull’opportunità di lasciare circolare in determinate strade veicoli così ingombranti.


































Giusta la risposta riguardo la distanza da rispettare nel sorpasso del ciclista, aggiungo anche che se non ci sono le condizioni ci si astiene al sorpasso fin quando non sussistono le condizioni di sicurezza. Si crea fila ? Pazienza il rispetto è dovuto per tutti. Ma noi italiani se non c’è complichiamo la vita arrivando a fare calcoli astrusi con il pallottoliere….be… rispondo che se il mio nonno avesse avuto le ruote era una carriola! Saluti .
L’ altro giorno ero al pronto soccorso di Trento e nel tempo che sono stato lì ho visto infortunati di vario tipo: uno sciatore, un giovane con dito rotto, una signora col naso rotto…. e ben cinque ciclisti. In due ore. Nessun automobilista, nessun alpinista. È il ciclismo lo sport più pericoloso? Io da giovane li ho fatti tutti, ma in bicicletta sono stato falciato due volte da automobilisti frettolosi e distratti (non ti ho visto), e innumerevoli volte ho schivato auto. Nessun incidente con sci, sci alpinismo, roccia e andar su e giù per le montagne. Oggi a settant’anni e in pensione non vado più in bici. Ho visto morire ultimamente qui in Trentino un giovane di sedici anni e una promessa di diciannove del ciclismo femminile. E tanti altri prima.
A casa mia 150 + 190 fa 340 non 540
Non è un problema di sicurezza, ma di prepotenza e arroganza, i ciclisti NON POSSONO servirsi della strada per fare i cavoli loro come vogliono, ma, con rispetto per gli altri, io ne incontro parecchi, e guarda caso sono in due o tre affiancati perché parlano tra di loro, ed io dietro come un IDIOTA!! Vi sembra giusto???? Per non parlare quando si danno ordini di sorpassi tra di loro. Ora come ci si comporta???? Falciandoli????? Bene, allora si diano una regolata, che quando sono in bici devono comportarsi da intelligenti!!!!
Comunque il ellettore ha sbagliato i conti.
Volendo abbondare, ogni ciclista è “largo” al massimo 50 cm.
50 x 2 =100
100 + 20 = 120.
Sicuramente ci vuole un occhio di riguardo a sorpassare i ciclisti, purtroppo in Italia abbiamo tante strade che non permettono di sorpassare in sicurezza e non solo abbiamo tante strade piene di buche ,da parte mia ho visto anche tanti ciclisti maleducati che ti mandano a fan…..senza motivo.
Io non capisco tanto astio verso i ciclisti quel signore che fa i conti in larghezza dei ciclisti secondo me era ubriaco perché il manubrio più largo in commercio e largo 70 cm.70×2 più venti=160 il suo suv è di 190 deve aspettare il momento migliore per superare.oppure pensa che lui col suo deve comunque passare per forza o per arroganza il mio e largo 1.88+38 di specchietti e non ho mai messo in pericolo nessun ciclista un piccolo colpo di clacson e non strombazzate odiose tutti si spostano ringraziando ma le educazione e li rispetto non si compra al supermercato. Ps.il sottoscritto è stato mandato in ospedale 2 volte ero sulla striscia bianca ma avuto il coraggio di dirmi che dovevo stare fuori dalla carreggiata.lascio a voi le valutazioni degli automobilisti .alla fine questo signore è stato messo in stato di fermo.
Puoi inventare la regola che vuoi ma se non la fai rispettare non serve a niente. Per combattere l’anarchia stradale ormai radicata nel popolo italiota serve il bastone. Multe salatissime a raffica, ritiro patenti, confisca di mezzi e beni. Ma è utopia, manca chi controlla; non chi dovrebbe controllare.
Tutte queste considerazioni x me sono fuori luogo,basterebbe che ogni ciclista faccia la sua corsa in fila indiana,senza parlare con l’amico e senza lasciare il manubrio con tutte e due le mani
In ogni caso, anche pedalando in fila indiana sulla destra (corretto sulle extraurbane), anche l’automobilista deve fare la sua parte nel sorpasso, mantenendo la dovuta distanza di sicurezza e, se necessario, spostandosi nella corsia opposta quando libera.
Io viaggio sempre da sola, mi muovo sulla banchina di destra, quando presente, eppure molti automobilisti mi passano accanto come se la linea bianca fosse già una protezione, sensa distanziarsi.
Preciso non tutti ma molti sì.
E purtroppo vedo tanti che invece di guardare dritto, guardano in basso… lo smartphone… un’altra cosa che mi spaventa.
Buona giornata
Il signor ministro non a preso in considerazione che oggi la più piccola auto tra i due specchietti e larga quasi un metro e ottanta allora non dovrebbe circolare nessuno solo biciclette
Non ho capito quella del nonno
Quella del nonno significa in sostanza che non ha senso aprire dei dibattiti infiniti sul nulla…
Potete dire ciò che volete. I ciclisti sono indisciplinati (viaggiano in senso vietato, non si fermano agli stop e spesso con il semaforo rosso se le condizioni di traffico lo consentono, e attraversano in sella alla bici sulle strisce pedonali) e sulla maggioranza delle strade italiane, visto che tante sono strette specialmente in campagna, se li sorpassi a 1,5 metri rischi di sconfinare nella corsia opposta di marcia, anche se sono in fila indiana.
Ma qual è il problema dello “sconfinare” nella corsia opposta? Basta attendere che sia libera e si sorpassa il ciclista distanziandosi.
Se la strada è troppo stretta da non permettere questo, si rallenta (molto) e si sorpassa.
Da ciò che ha scritto sembra che per lei sia peggio “sconfinare” nella corsia opposta piuttosto che fare “il pelo” al ciclista che viaggia sulla destra…
Il problema è che se non si fa polemica, tocca dare ragione ai ciclisti e sorpassare solo in sicurezza, come dice il codice della strada
Sì, sicuramente è come dici tu: fare della polemica.
Diversamente non ci si pone il problema di “sconfinare” nella corsia opposta per sorpassare un’auto che procede lentamente… in questo caso, piuttosto che rimanere dietro, c’è chi sorpassa anche con doppia linea continua… ma così va bene per qualcuno…
Dico un’eresia. Perché ciclisti e pedoni non farli circolare sulla banchina di sinistra. Andrebbero contromano ma almeno possono vedere il pericolo in faccia e non prenderlo dietro.
Aldo, già adesso i pedoni devono camminare contromano proprio per questo motivo anche se capisco che viene più spontaneo stare sullo stesso senso di marcia.
E’ l’ennesima prova che non si conoscono le regole e le patenti vengono praticamente “regalate”
Dove abito Alto Vicentino pedemontana nel fine settimana le strade sono affollate di ciclisti:
Peccato che le strade siano assolutamente inadatte strettissime
Ma proprio per questo, chiedo perché non siano sanzionati ciclisti appaiati a due o addirittura a tre…
L’automobilista italiano è molto scorretto, distratto e soprattutto impaziente. Pratico ciclismo partecipando a moltissime randonne’ in Italia ed all’estero . La differenza si nota immediatamente quando si esce dal Bel Paese
Dai commenti che leggo ho la conferma che per molti automobilisti le bici non sono considerate mezzi di trasporto pertanto non devono stare sulle strade. Per questi automobilisti non ci sono parole…..devono semplicemente rifare il corso di scuola quida
Purtroppo la guerra è ancora aperta. Gli automobilisti non considerano che quando escono, esageriamo, incontrano un paio di situazioni che gli fanno perdere tempo causate dai ciclisti. Noi ciclisti invece ne troviamo un paio di centinaia che rischiano di toglierci la vita. Credo sia una questione di importanza che diamo alle cose, io personalmente dò più importanza alla vita di una persona che non ai due minuti persi per “colpa” di qualche ciclista.
roberto, sai dove te lo devi mettere il tuo suv?
Il mio disappunto è rivolto verso quei automobilisti che mi sorpassano per girare subito dopo a destra tagliandomi la strada, ancora di più quando sei impegnato in salita